Dead or Alive (gruppo musicale)

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Dead or Alive
Paese d'origine Inghilterra Inghilterra
Genere Dance pop[1]
Hi-NRG[1]
Dance rock[1]
Pop rock[1]
Dance[1]
Periodo di attività 1980-2011
Album pubblicati 10
Studio 8
Raccolte 2
Sito web

I Dead or Alive sono stati un gruppo musicale britannico (all'inizio tendente, genericamente, alla new wave, poi più spiccatamente dance), originario di Liverpool, che ha raggiunto una grande popolarità globale negli anni ottanta con il singolo numero 1 mondiale You Spin Me Round (Like a Record). Il gruppo è sempre stato caratterizzato dalla figura carismatica del suo leader Pete Burns, che nel periodo più recente è rimasto praticamente l'unico componente originario (assieme a Steve Coy), il quale si è sempre distinto per il suo look androgino e per provocazioni varie.

I componenti[modifica | modifica sorgente]

La formazione storica dei Dead or Alive prevedeva un quartetto. Tale formazione è stata mantenuta fino al 1989, dove il gruppo si è ridotto ad un duo. Nel 1996 i Dead or Alive cercano di riproporsi come gruppo e lo fanno con i due membri storici, Burns e Coy, assieme ad un nuovo membro, il tastierista Jason Alburey. C'è da aggiungere che la formazione dei Dead or Alive, sin dai suoi inizi fino alla fine, ha subito diverse entrate e uscite di artisti vari. Nel corso del tempo hanno fatto parte i seguenti musicisti:

  • Pete Burns (1980-2011): voce del gruppo e principale compositore dei brani, soprattutto dei testi (piuttosto interessanti da un punto di vista strettamente letterario, nonostante il leader, interrogato sul significato delle parole delle sue canzoni, abbia spesso, più o meno auto-ironicamente, dichiarato che «Non significano assolutamente niente»). Burns non ha mai suonato alcuno strumento musicale, ma in alcuni video è comparso imbracciando una chitarra elettrica, che però fa soltanto finta di suonare.
    Pete è sempre stato l'elemento principale del gruppo, e gli altri membri sono stati oscurati dalla sua figura prorompente ed eccessiva, in maniera maggiore rispetto a quanto è successo al gruppo dei Culture Club, nonostante l'attenzione dei media e dei fan fosse grandemente concentrata sul loro cantante solista Boy George. Vi furono polemiche tra i due gender bender dell'epoca: Pete Burns accusò Boy George di aver copiato il suo stile. Nonostante le somiglianze tra le immagini dei due, i Dead or Alive, in quanto gruppo musicale si sono formati due anni prima dei Culture Club;
  • Wayne Hussey (1982-1984): chitarrista, è stato uno dei primi membri della band, scrivendo la maggior parte delle canzoni nel periodo 1982-1983. Hussey ha lasciato il gruppo all'inizio del 1984, per unirsi a The Sisters of Mercy, con i quali è rimasto soltanto un anno; successivamente, alla fine del 1985 formerà la band di rock alternativo nota come The Mission, che otterrà un discreto successo di nicchia;
  • Mike Percy (1982-1989): bassista della formazione storica, Percy viene notato innanzitutto per la particolare acconciatura tipica del genere new wawe. Oltre a ciò si può attribuire a Percy (assieme a Lever) il vero titolo di scrittore di canzoni della band, in quanto ha scritto praticamente tutte le canzoni dei Dead or Alive comprese nel periodo che va dal 1984 al 1990. È stato proprio lui a scrivere e a suonare la traccia di base che avrebbe dato vita al mega-successo planetario di "You Spin Me Round (Like a Record)";
  • Steve Coy (1982-2011): batterista della formazione storica, è il più giovane componente della band (classe 1962). Nel periodo post-1989 Coy ha composto gran parte delle basi musicali per il gruppo, ma non si è mai interessato alla scrittura dei testi. A partire dal 1996 Steve inizierà a produrre da sé i videoclip dei Dead or Alive, incominciando da Rebel Rebel. Sebbene sulla carta sia sempre risultato parte dei Dead or Alive, Coy ha abbandonato la scena musicale verso il 2007 in quanto, successivamente, si è occupato solo di attività di manager e produttore discografico per i pochi brani di Burns.
  • Tim Lever (1983-1989): tastierista della formazione storica. Nel corso della sua carriera ha ricoperto anche i ruoli di sassofonista e chitarrista. Assieme a Percy ha dato vita alla maggior parte delle canzoni del gruppo. Lever era solito indossare spesso cappelli, sciarpe o altri indumenti, utilizzati come copricapi, negli spettacoli dal vivo. Questa originale scelta nel look era in realtà dovuta all'incipiente calvizie, costantemente peggiorata nel corso degli anni ottanta. Lever, letteralmente ossessionato da questo problema, addirittura non compare in alcuni video girati dalla band, tra cui quello di "I'll Save You All My Kisses" e addirittura quello realizzato per "Turn Around & Count 2 Ten", brano che ha polverizzato ogni tipo di record in Giappone (cfr. infra);

Dei tempi del debutto con Sophisticated Boom Boom (1983) fino allo scioglimento definitivo del 2011, i Dead or Alive sono stati composti da:

La storia del gruppo in breve[modifica | modifica sorgente]

Dopo un periodo di orientamento musicale piuttosto rock underground, tendente quasi al progressive, nel 1983, il gruppo firma con una major, la CBS/Epic Records (poi Sony Music), cominciando a dirigersi verso un suono più dance. Si fa conoscere al grande pubblico britannico nel 1984, con una cover di "That's the Way (I Like It)", della KC and the Sunshine Band, mentre, un anno più tardi, nel 1985, otterrà il riconoscimento mondiale, grazie a una delle canzoni più celebri degli anni ottanta, "You Spin Me Round (Like a Record)", conosciuta anche, senza il sottotitolo parentetico, soltanto come "You Spin Me Round", primo grande successo anche per il trio di produttori che la realizza, Mike Stock, Matt Aitken e Pete Waterman, cha di lì a poco diventeranno il trio di produttori per antonomasia (vedi Stock, Aitken & Waterman).

Il successo presso il grande pubblico corrisponde al periodo di stabilità interna del gruppo (1984-1989). Dopo il 1989, la situazione diventerà invece alquanto instabile, e i Dead or Alive cadranno nel dimenticatoio, tranne che nell'ambiente gay, in cui Pete diventa subito un'icona indiscussa e costantemene amata, e in Giappone, dove anzi la band polverizzerà tutti i record possibili ed immaginabili, con l'album Fan the Flame (Part 1), uscito lì nel 1990, ma mai pubblicato in Europa, neanche dopo l'enorme successo giapponese. Nel 2006, Pete Burns comparirà sulla televisione britannica, partecipando alla versione locale del Grande Fratello VIP, classificandosi quinto nella puntata finale. Nel 2011 Pete Burns annuncia lo scioglimento del gruppo

Biografia musicale completa[modifica | modifica sorgente]

Gli inizi, i singoli «indie» e l'album di debutto Sophisticated Boom Boom[modifica | modifica sorgente]

I Dead or Alive (noti anche con il breve acronimo colloquiale DOA, scritto anche D.O.A., da non confondere con l'omonima band punk dei D.O.A.) nascono nel 1980, a Liverpool, da un'idea di Pete Burns, incoraggiato da una serie di produttori musicali locali a mettere su un gruppo, sfruttando il suo look oltraggioso. Nonostante le continue insistenze, soltanto nel 1978, dopo essere stato in sala prove con alcuni amici, Burns si era effettivamente reso conto di avere una voce davvero potente e piuttosto intonata, a tal punto da formare subito una sua band, con due amici, Julian Cope e Pete Wylie. Il trio, con il nome di «The Mystery Girls», fa un solo concerto e si scioglie subito dopo. Nel 1979, Burns ci riprova, tornando alla carica con una nuova formazione, i «Nightmares in Wax», dalle sonorità gothic post-punk. Il marchio «Nightmares in Wax» pubblica la sua unica fatica, l'EP 7" intitolato "Birth of a Nation", con tre tracce, a cavallo tra 1979 e 1980.

Nel 1980, pochi istanti prima di registrare una session radiofonica per John Peel, Burns avrà un vero e proprio colpo di genio, modificando il nome della band nel più musicale e commerciale «Dead or Alive». Il gruppo subirà numerosi cambiamenti nell'organico, nel corso dei tre anni successivi, registrando, nel frattempo, una serie di singoli indipendenti, di scarso successo dal punto di vista musicale, ma che daranno comunque i loro frutti, vale a dire un'enorme pubblicità all'immagine inusuale del cantante. Pian piano, infatti, l'aspetto eccentrico di Pete incomincia ad attirare l'attenzione, suggerendo spesso dei paragoni con Boy George, futuro cantante solista nel gruppo dei Culture Club, ma già stella affermata sulla scena underground delle discoteche e dei club londinesi, e abbastanza conosciuto nel campo della moda. I due artisti si ritroveranno a frequentare, loro malgrado, gli stessi locali, di orientamento new romantic, all'inizio degli anni ottanta, diventando, ben presto, acerrimi rivali: tutti e due pretenderanno infatti di essere stati i primi ad assumere l'immagine asessuata che li connoterà per tutta la vita come i più famosi gender benders della decade, e forse di tutti i tempi, e ciascuno accuserà l'altro di avergli rubato o copiato l'idea.

Quando, finalmente, i singoli dei Dead or Alive inizieranno a piazzarsi nelle posizioni più alte delle classifiche riservate alle etichette indipendenti (nel 1982 il loro singolo "The Stranger" si piazzò alla posizione numero 7[2] della cosiddetta indie charts), la Epic Records decise di ingaggiare la band nel 1983. La prima canzone ad essere pubblicata per la nuova etichetta è il singolo intitolato "Misty Circles", che però non riuscirà nemmeno a entrare in classifica. A questo punto, il gruppo consiste in un quintetto, formato da Pete Burns alla voce, Mike Percy al basso, Tim Lever alle tastiere e al sax, Steve Coy alla batteria, e Wayne Hussey alla chitarra, il tipico organico pop rock dell'epoca. I due 45 giri successivi, "What I Want" e "I'd Do Anything", otterranno i medesimi deludenti risultati di classifica, riuscendo però stavolta a diventare entrambi dei grandi successi nelle discoteche.

L'album di debutto, dal curioso titolo di Sophisticated Boom Boom, esce nel mese di maggio del 1984. Tra i 10 brani, risalta la cover del grande successo del 1975 di KC and the Sunshine Band, intitolato "That's the Way (I Like It)", che diventerà il primo Top 40 britannico per i Dead or Alive. Poco prima dell'uscita del long playing, il chitarrista, Wayne Hussey, abbandona il gruppo, nonostante il ruolo notevole, da lui ricoperto, nella composizione di gran parte dei pezzi inclusi sull'album, e nonostante il successo alle porte. "That's the Way (I Like It)" raggiunge infatti il Numero 22 nella Classifica Britannica dei Singoli, mentre Sophisticated Boom Boom arriva fino al Numero 29 nella relativa classifica degli album.

Il successo commerciale: Youthquake, il singolo You Spin Me Round, Mad, Bad and Dangerous to Know e Nude[modifica | modifica sorgente]

Ormai un solido quartetto, nel 1985 i Dead or Alive pubblicano il loro secondo album Youthquake, prodotto dall'allora nascente trio di produttori Stock, Aitken & Waterman (SAW o S/A/W). Il primo singolo, You Spin Me Round (Like a Record), diventa Numero 1 nella Classifica Britannica dei Singoli, la cosiddetta UK Singles Chart, dopo essere rimasta fuori dalla Top 40 per oltre due mesi dopo la sua uscita, evento piuttosto eccezionale per un singolo da classifica e, soprattutto, per una Numero 1. La canzone rappresenta, oltre che la prima Numero 1 del gruppo, anche la prima Numero 1 di SAW e rimane una delle più suonate nelle discoteche e nei club di tutto il mondo, a distanza di due decadi. Il brano raggiunge il Numero 11 negli USA, il Numero 3 in Australia e il Numero 2 in Italia, entrando nella Top 10 di moltissimi altri paesi, in tutto il mondo.

Altri tre 45 giri verranno estratti dal lavoro:

Tutti gli estratti diventarono enormi successi dance, contribuendo a rendere l'album Youthquake il miglior album in termini di vendite del gruppo. Per la maggior parte, le vendite si sono concentrate nel Regno Unito, dopo il grandissimo successo della Numero 1 nazionale You Spin Me Round (Like a Record).

Nel 1987 i Dead or Alive pubblicano il terzo album, Mad, Bad and Dangerous to Know, anche questo prodotto da SAW. Il disco comprende una delle canzoni più conosciute della band, Brand New Lover (che in Italia non andò oltre alla posizione numero 43), che ottiene molto più successo oltre oceano, raggiungendo il Numero 15 nella Billboard Hot 100 statunitense, piuttosto che nella madrepatria, dove non andrà oltre il Numero 31. Anche dal secondo album, vengono estratti altri tre singoli:

  • Something in My House, il più fortunato dei tre singoli (numero 12 in Gran Bretagna) dalle tonalità gothic piuttosto accentuate e con una copertina che raffigura Pete Burns davanti a quello che ha tutta l'aria di essere un altare satanico (con tanto di crocifisso rovesciato). Una versione 12" della canzone, il cosiddetto «Mortevicar Mix», contiene il campionamento di un dialogo tratto dalla traccia sonora del film L'esorcista. Il videoclip girato per Something In My House venne addirittura censurato, a causa di una serie di fotogrammi in cui Pete sbucciava una banana. Il cantante scherza su questo episodio, nel libretto interno del live in DVD del 2003, intitolato Evolution.
  • Hooked on Love, brano che non godette di una grandissima promozione a causa di una presunta post-produzione, anche questa eccessivamente gothic, non approvata dalla casa discografica, e non riuscirà ad andare oltre la UK Top70, debole anche di un video ricavato da spezzoni dei video precedenti.
  • I'll Save You All My Kisses, che presentava una copertina con una foto di Pete, con una cintura di metallo con la scritta «Sex» tenuta davanti alle labbra, ma la Epic decide di coprire la parola Sex (ovvero "sesso") con un adesivo che riporta invece la parola Kiss (ovvero "bacio"), dopo le ripetute proteste dei commercianti. Anche il relativo videoclip provocherà scandalo e disapprovazione, e verrà addirittura bandito dall'emittente musicale MTV, a causa del contenuti apertamente gay, con Burns ripreso in aderentissimi pantaloni neri e un giubbino di pelle in tinta, mentre canta la canzone da un campo di baseball, e una serie di uomini, alcuni dei quali a torso nudo, si aggrappano alle reti divisorie e lo osannano. È comunque abitudine di Pete Burns fare riferimenti di vario tipo all'omosessualità, in alcuni dei suoi testi. L'esempio più ovvio (e, stranamente, uno dei meno chiacchierati, forse per il fatto che il brano non fu mai un singolo) è la canzone del 1985, intitolata I Wanna Be a Toy (voglio essere un giocattolo).

Nonostante tutti quanti i singoli sollevarono un gran numero di controversie, a dispetto di questi ostacoli la band ottenne un grande successo di classifica in Australia, in Europa e, in particolar modo, in Giappone, dove i membri del gruppo raggiungeranno lo status di vere e proprie superstar!

Nel 1988, l'anno della consacrazione giapponese, i Dead or Alive chiudono il rapporto lavorativo con Stock, Aitken & Waterman (più che altro per via del fatto che ci sarebbe stato troppo da aspettare, dato che, all'epoca, praticamente tutti volevano farsi produrre dal trio), e nel 1989 pubblicano il quarto album, l'auto-prodotto Nude, contenente il grandissimo successo giapponese "Turn Around & Count 2 Ten", che rimane per ben 17 settimane al Numero 1 nella classifica dei singoli del Sol Levante. Il video della canzone è l'ultimo in cui appaiono Mike Percy e Tim Lever, membri del gruppo, i quali abbandoneranno i Dead or Alive nel 1989 (proprio dopo l'uscita di Turn Around & Count 2 Ten).

A questo primo singolo, che esce molti mesi prima dell'album, seguirà "Come Home with Me Baby", Numero 1 in Brasile. Ovunque, il brano sarà un enorme successo nei club, ma non riuscirà ad ottenere un gran numero di passaggi radiofonici, in parte a causa delle reazioni negative provocate dalla tendenza della canzone ad incoraggiare il sesso occasionale, in tempi in cui la consapevolezza e la lotta contro l'AIDS stavano aumentando considerevolmente. Il terzo singolo, "Baby Don't Say Goodbye", raggiungerà invece il Numero 10 nella classifica dance negli USA.

Lo scioglimento della band: Fan the Flame (Part 1), Nukleopatra, Fragile, Unbreakable ed Evolution - The Hits[modifica | modifica sorgente]

Il 1990 vede l'uscita del quinto album della band, intitolato Fan the Flame (Part 1), pubblicato soltanto in Giappone, e al quale farà séguito una «Part 2», CD solo acustico e in tiratura limitata e numerata, per lo più quasi un bootleg. L'album rappresenta una rottura più o meno radicale nello stile musicale fino ad allora promosso dai Dead or Alive: al posto dei consueti ritmi Hi-NRG e dance, il lavoro presenta un orientamento maggiormente disco, genere tipico dell'ultima parte degli anni settanta, combinato con uno stile vocale tendente invece verso la più recente musica lounge. Da Fan the Flame (Part 1), vengono estratti quattro brani, pubblicati su tre soli singoli, di cui l'ultimo costituisce un doppio lato A: "Your Sweetness (Is Your Weakness)", "Gone 2 Long" e "Unhappy Birthday"/"Total Stranger" (quest'ultimo viene solitamente promosso in un unico medley acustico live). Il long playing si distingue comunque per il fatto di contenere la primissima (e finora unica) ballata mai realizzata dai Dead or Alive, una traccia piuttosto suggestiva, e per certi versi natalizia (anche se il testo narra in realtà di una storia d'amore finita male, ambientata nel periodo di Natale), intitolata "Blue Christmas"; la canzone, che chiude l'album, è una composizione originale della band, da non confondere con la celebre omonima "Blue Christmas" di Elvis Presley.

Per circa tre anni, i Dead or Alive restano per lo più inattivi, senza registrare brani di studio inediti, finché, nel 1994, Pete Burns riemerge come cantante, su un singolo realizzato dal gruppo italiano techno dei Glam. Burns partecipa anche alla composizione del brano, intitolato "Sex Drive", che diventerà un grandissimo successo dance, arrivando fino al Numero 1 della classifica dance italiana, e verrà inserito anche nel nuovo, sesto album dei Dead or Alive, Nukleopatra. Secondo Steve Coy, il titolo del nuovo album, Nukleopatra, avrebbe diversi significati e, quanto alla pronuncia, sarebbe omonimo dell'espressione 'New Cleopatra', la cui traduzione, «Nuova Cleopatra», simboleggerebbe il tema dell'antico Egitto, spesso adottato da Pete Burns nel suo look della metà degli anni ottanta.

Burns e Coy dànno poi vita a un progetto parallelo sotto pseudonimo, pubblicando, nel 1994, con il nome di «International Chrysis», il singolo rappresentato dalla cover di un brano di David Bowie, Rebel Rebel (una popolare versione del pezzo era già stata realizzata da Billy Idol, anni ottanta). Anche se il singolo Rebel Rebel è di fatto un brano dei Dead or Alive a tutti gli effetti, nonostante lo pseudonimo adottato, il marchio vero e proprio, «Dead or Alive», ritorna l'anno successivo, nel 1995, quando la band risorge per a pubblicazione del citato sesto album, Nukleopatra], attesissimo dal vasto séguito di fan del gruppo.

Oltre a nuove canzoni, il disco presenta una serie di brani già editi in precedenza, tra cui le summenzionate Rebel Rebel e "Sex Drive", nonché due tracce originariamente incluse sul precedente album giapponese, Fan the Flame (Part 1), per l'esattezza i due singoli "Gone 2 Long" e "Unhappy Birthday". Il lavoro comprende anche una cover del pezzo "Picture This", della band statunitense dei Blondie (dall'album di questi ultimi, Parallel Lines del 1978). Inizialmente uscito soltanto in Giappone, Nukleopatra, a differenza del suo predecessore, verrà pubblicato anche in Australia, Singapore, Sudafrica, Francia e Stati Uniti, con altrettante diverse copertine, ordine e composizione delle tracce, e versioni differenziate dei brani (un vero sogno ed incubo, al tempo stesso, per i numerosi fans, soprattutto europei, che già avevano dovuto faticare non poco per accaparrarsi una copia dell'introvabile Fan the Flame (Part 1), disponibile soltanto come prodotto d'importazione, ed anche in quel caso, estremamente raro e costoso); molte edizioni di Nukleopatra, tra l'altro, contenevano anche uno o più remix della Numero 1 storica del gruppo, la celeberrima "You Spin Me Round (Like a Record)".

Nel 2000, i Dead or Alive pubblicano Fragile, che può essere considerato come il settimo album di studio della band, anche se in realtà si tratta più di una compilation di remix, contenente anche diverse tracce inedite e cover di brani di altri artisti e band, tra cui Even Better Than the Real Thing degli U2 e I Promised Myself di Nick Kamen. Un secondo album di remix, intitolato Unbreakable, verrà pubblicato nel 2001, a cui seguirà la raccolta di successi Evolution - The Hits, nel 2003, contenente, tra le varie altre cose, un ulteriore nuovo remix di "You Spin Me Round (Like a Record)". Entrambe le compilation, per la prima volta dai tempi di Nude (1988, più di dieci anni, quindi), verranno pubblicate nel Regno Unito, e "You Spin Me Round (Like a Record)" si riaffaccerà nelle classifiche britanniche, rientrando nella Top 40.

Lavori solisti di Burns e l'ufficialità dello scioglimento[modifica | modifica sorgente]

Nel 2004 Pete Burns ottiene un successo come solista, con il singolo, prodotto dai Pet Shop Boys (che già avevano prodotto The Crying Game - colonna sonora per l'omonimo film - per il rivale di sempre Boy George), intitolato Jack and Jill Party. Nonostante la pubblicazione sia avvenuta esclusivamente tramite il sito web dei Pet Shop Boys, il singolo riuscirà ad entrare, in extremis, nella classifica britannica dei singoli, esattamente al Numero 75 (l'ultimo della cosiddetta UK Top 75), diventando un popolare successo underground nelle discoteche.

Dopo tanto silenzio nel gennaio 2010, sul proprio sito web, Pete Burns annunciò che, in occasione del 25º anniversario dall'uscita del singolo You Spin Me Round (Like a Record), i Dead or Alive avrebbero intrapreso un tour per festeggiare tale evento. Tale notizia spinse i fan a credere ad una "possibile" reunion della band originale. Ciò nonostante il tour non fu mai avviato e il progetto venne abbandonato. Sebbene i Dead or Alive si fossero ormai ridotti al solo Pete Burns, il 21 agosto 2011 lo stesso Burns annuncia che la band si è sciolta e che lui intraprenderà una carriera da solista[3]

Dead or Alive in concerto: Rip It Up! Live/Evolution[modifica | modifica sorgente]

Nel 1987, la band parte per un tour mondiale, che prevede una lunga serie di concerti in Europa, Giappone e USA. Le date giapponesi di Tokyo e di Osaka vengono riprese e montate in un filmato, pubblicato in videocassetta VHS, con il titolo di Rip It Up! Live, da non confondere con la successiva omonima raccolta di studio Rip It Up. Per la tournée, il gruppo prepara diverse versioni remix dei propri brani migliori, compresi il primo e l'ultimo singolo del 1984, "You Spin Me Round (Like a Record)" e "My Heart Goes Bang" - quest'ultima, tra l'altro, era già stata ampiamente remixata nella versione del singolo, e pubblicata su tale formato con il titolo espanso leggermente alterato, o meglio con l'aggiunta di un sottotitolo, My Heart Goes Bang (Get Me to the Doctor).

All'epoca tutti credevano che il concerto fosse interamente in playback, mentre alcune parti dello show erano effettivamente dal vivo ed altre pre-registrate, oppure eseguite in lip-sync dal cantante e mimate da un paio di ballerini improvvisati (ma secondo un copione ben preciso e seguìto alla lettera), e sensuali. Fra l'altro all'epoca si diceva che Pete avesse una storia con uno dei due, notizia che non sorprese più di tanto viste le tendenze omosessuali di Burns anche se non aveva ancóra effettuato alcun coming out (bisogna comunque ricordare che Burns è stato sposato con la moglie Lynne per circa 25 anni, prima di divorziare nel 2005).

In pratica nei concerti, mentre Pete cantava in playback, limitandosi al lip-sync, il resto della band (Coy, Lever e Percy) suonava le basi live e la coppia di ballerini mimava gli assoli di chitarra (in realtà suonati da Lever). Il ruolo dei ballerini era a dir poco essenziale giacché per la maggior parte dello spettacolo erano quasi completamente nudi e simulavano una specie di amplesso con le chitarre stesse, seppur la loro funzione principale era più importante ai fini scenici, di ammiccare davanti alle telecamere e di spogliarsi praticamente nudi, strappandosi i vestiti di dosso e provocando le reazioni di un gasatissimo Burns, situazione teatrale quasi comica agli occhi di un occidentale, ma che soprattutto in Giappone raggiunse gli scopi prefissati, mandando il pubblico nipponico letteralmente in delirio.

Nel 2003, il filmato del tour è stato ripubblicato, sia in formato DVD che su Laserdisc, nel video live intitolato Evolution (di nuovo, come nel caso di Rip It Up! e Rip It Up! Live, da non confondere con la quasi omonima raccolta di studio in CD, Evolution - The Hits, dello stesso anno, pubblicata sia in versione singola che in edizione limitata doppia). Costituito, come accennato, da un montaggio delle due diverse date nipponiche di Tokyo e Osaka, il filmato contiene anche la scena degli auguri di compleanno fatti da Pete a uno dei due ballerini, nato proprio il giorno in cui si è svolto uno dei due concerti: questo fatto, per quanto piuttosto insignificante di per sé, corroborò i pettegolezzi che vedevano il cantante sentimentalmente legato al giovane.

A testimonianza dello status leggendario del gruppo, basti ricordare che, durante il tour dal vivo del 1989, Disco in Dream, realizzato per promuovere l'album giapponese dei record, Nude, diversi altri artisti, tra cui addirittura Michael Jackson (all'epoca, probabilmente, l'artista solista più famoso del mondo: il suo album del 1982, Thriller, era già in testa alla classifica mondiale dei dischi più venduti di tutti i tempi con circa 50.000.000 di copie vendute), furono costretti a cancellare le proprie date live in Giappone, allo scopo di non ritrovarsi a suonare in concomitanza con qualche spettacolo dei Dead or Alive, immensamente popolari nel paese del Sol Levante. Inoltre, nel 1987 Pete Burns ha addirittura rifiutato un'offerta di realizzare una tournée congiunta dei Dead or Alive con la superstar statunitense Madonna negli Stati Uniti, anche se per un motivo più che valido: sua madre era infatti gravemente malata e sul punto di morire.

I maggiori successi[modifica | modifica sorgente]

Anche se, forse, il primo singolo del 1984, "You Spin Me Round (Like a Record)", è stato il successo maggiore mai ottenuto dal gruppo, sia nella madrepatria che oltreoceano, il più grande successo in assoluto i Dead or Alive lo hanno raggiunto in Giappone, con il singolo dei record del 1988, "Turn Around & Count 2 Ten", il quale, ironia della sorte, in Gran Bretagna si è fermato addirittura al Numero 70, rimanendo invece in cima alla classifica giapponese per la bellezza di 17 settimane di fila.

Altri successi maggiori del gruppo, nel Regno Unito, sono stati invece il singolo del 1984 "That's The Way (I Like It)" (cover del noto brano di KC and the Sunshine Band, primo successo da Top 40 per la band di Burns, arrivato al Numero 22), i due singoli del 1986 "Brand New Lover" (Numero 31) e "Something in My House" (Numero 12), e gli altri tre singoli estratti dal secondo album del 1985, "Lover Come Back to Me" (Numero 11), "In Too Deep" (Numero 14) e "My Heart Goes Bang (Get Me to the Doctor)" (Numero 23).

Il successo mondiale di "You Spin Me Round (Like a Record)"[modifica | modifica sorgente]

Il singolo "You Spin Me Round (Like a Record)" è stato pubblicato e ri-pubblicato dalla band svariate volte:

Il successo da record di "Turn Around & Count 2 Ten" in Giappone[modifica | modifica sorgente]

Come accennato, il più grande successo dei Dead or Alive, fuori dai confini dell'Europa e dell'America, il singolo "Turn Around & Count 2 Ten" resta al Numero Uno, nella classifica giapponese, per ben 17 settimane, nel 1988, accompagnato forse da uno dei videoclip più colorati e più belli in assoluto mai realizzati dal gruppo. La traccia ha rappresentato il primo singolo estratto dall'album Nude, segnando inoltre la partenza di Tim Lever e Mike Percy, i due componenti storici del gruppo che, solo alcuni anni dopo, verranno rimpiazzati entrambi da Jason Alburey. Lever, tra l'altro, non compare nel relativo video per il singolo del 1988, a causa dei suoi problemi con un'incipiente calvizie, che lo spingevano a indossare vistosi copricapi, ricavati da sciarpe e altri indumenti, nei concerti dal vivo.

Attività recenti[modifica | modifica sorgente]

  • Dopo i successi maggiori, ottenuti nel corso degli anni ottanta, l'organico originario della band si è diviso nel 1989, quando i compositori e musicisti Tim Lever e Mike Percy hanno abbandonato il gruppo, per iniziare una congiunta carriera indipendente, in qualità di produttori e tecnici del suono. I due aprono gli Steelworks Studios, a Sheffield, in Gran Bretagna.[4] Come tecnici del suono, Lever e Percy hanno ottenuto un successo di gran lunga maggiore rispetto a quello mai raggiunto come membri dei Dead or Alive, scrivendo e remixando singoli Numero 1 per una serie di artisti e band di notevole fama, quali S Club 7, Blue e Robbie Williams.
  • Pete Burns e Steve Coy hanno invece reclutato il tastierista Jason Alburey, nel 1996, continuando a registrare e a suonare dal vivo. Anche se non sono mai riusciti a replicare il successo del 1985, i Dead or Alive vantano ancora un ampio séguito internazionale.
  • I Dead or Alive (e talvolta Pete Burns come artista solista) hanno partecipato a molti concerti internazionali, realizzati per le varie manifestazioni legate al Gay Pride, a partire dalla metà degli anni novanta. Durante tutti gli anni novanta, Pete Burns era ancora sposato e, proprio per il fatto di essere sposato con una donna, definito bisessuale.
  • A partire dal 2007 il tastierista Jason Alburey (separatosi dai Dead Or Alive nel 2003) registra alcuni suoi brani e li esegue in alcuni eventi musicali. Sempre in quell'anno dichiara di essere al lavoro al suo primo album da solista sotto il nome di "Jeyjon". Su YouTube è possibile ascoltare e vedere i video di alcune sue produzioni quali I Don't Want To Be In Love e All The Freaks. L'album, invece, esce nel 2011 intitolato Augmented Disco

Il Grande Fratello VIP[modifica | modifica sorgente]

Nel 2006, Pete Burns ha preso parte all'edizione britannica del «Grande Fratello VIP», il reality show televisivo noto nel Regno Unito come Celebrity Big Brother. Il suo look eccentrico, il sorprendente comportamento e gli atteggiamenti a dir poco esplosivi hanno fatto di lui un personaggio centrale dello show, che ha registrato ascolti enormi. Burns è passato alla storia della trasmissione, per aver insultato pubblicamente l'attrice Traci Bingham e per aver eseguito un ballo moderno con il politico socialista George Galloway. Dopo la conclusione del programma, che ha visto Pete arrivare al quarto posto, oltre che cantare, per gli altri concorrenti, una versione abbreviata della Numero 1 storica dei Dead or Alive, è stata ripubblicata la versione classica di "You Spin Me Round (Like a Record)", quella originariamente inclusa sul secondo album della band, Youthquake: la ristampa ha raggiunto il Top 5 nella Classifica Britannica dei Singoli. Lo stesso Burns si è dichiarato disgustato dall'operazione, e si dice abbia detto:

« È come indossare l'uniforme scolastica all'età di 46 anni. »
(Pete Burns a proposito della ristampa di "You Spin Me Round (Like a Record)", dopo la sua partecipazione al Grande Fratello VIP inglese)

La confusione tra Rip It Up!/Rip It Up! Live ed Evolution/Evolution - The Hits[modifica | modifica sorgente]

La differenza si trova nel fatto che, mentre nella compilation vennero inclusi solo i singoli estratti dai loro album Youthquake e Mad, Bad and Dangerous to Know, nella videocassetta del concerto furono eseguiti molti altri brani.

  • Quando nel 2003 venne pubblicata la ristampa del concerto, in formato DVD/Laserdisc, il prodotto venne intitolato Evolution: anche in questo caso il prodotto è da non confondere con la raccolta pubblicata in quello stesso anno, e similmente intitolata Evolution - The Hits.

Come se non bastasse, a complicare la situazione, la raccolta Evolution - The Hits venne pubblicato in due versioni, una singola e una doppia, complicando come sempre la vita ai fans, ai critici e alle loro recensioni (per questi motivi, spesso, imprecise). Lo stesso Pete Burns, raccontando la storia dei Dead or Alive, all'interno del libretto allegato al CD, scrive, ad un certo punto: «Am I confusing you?», cioè 'Vi sto confondendo?'.

Citazioni[modifica | modifica sorgente]

  • "Quindi mi chiese: «Cosa ne pensi della Epic Records in America, Pete?» E io risposi: «Penso che vanti i migliori collegamenti alla mafia di tutto il mondo». E quello fece: «Presto! Fermate il nastro!», e c'erano questi tipi ovunque, che aggrottavano le sopracciglia. Dissero: «OK, abbiamo abbastanza materiale...», come a dire: «Fuori di qui!»". - Pete Burns
  • "Una volta, mi capitò un vero idiota, che cercava di istigarmi, rivolgendomi delle domande a sfondo politico, e quando mi chiese cosa ne pensavo della bomba nucleare, risposi che, secondo me, ogni casa dovrebbe possederne una". - Pete Burns
  • "Vorrei davvero aver registrato "I Want to Be Evil" di Eartha Kitt, ma non ho l'intonazione effeminata adatta. Un disco veramente offensivo, del tipo «Voglio fare la pipì sul tuo tappeto». La mia canzone-inno. Nico è stata l'ultima vera femme fatale. Adesso è fatale tanto quanto una frustata". - Pete Burns
  • "Non penso che dovremmo andare alla ricerca degli UFO. Credo piuttosto che il loro messaggio sia: «Non chiamateci, vi chiameremo noi»". - Pete Burns
  • "Vedete quell'ombra sulla fotografia, lì? Hanno eseguito un ritocco fantastico, perché si tratta del vero (doppio) mento di Boy George. Sto pensando di mandare a George un abbonamento a Slimmer's Guide...". - Pete Burns

Discografia completa[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Discografia dei Dead or Alive.

Album[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e (EN) Dead or Alive (gruppo musicale), allmusic.com. URL consultato il 25 maggio 2010.
  2. ^ Lazell, Barry (1997) Indie Hits 1980–1989, Cherry Red Books, ISBN 0-9517206-9-4, p.61
  3. ^ Pete stated Dead or Alive will never reform
  4. ^ Indirizzo Web Steelwork Studios di Tim Lever e Mike Percy.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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