Dea Matrona

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Ex voto alle "Fatae" al Museo di Santa Giulia a Brescia.

Nella mitologia celtica la Dea Matrona ("Dea Madre") era la dea tutelare del fiume Marna nell'antica Gallia, al quale diede il nome (il fiume nell'antichità era chiamato Matrŏna[1]).

Una simile divinità, in molte altre aree era adorata come una dea triplice, nota come "Deae Matres" o "Deae Matronae" ("Dee Madri"). Il culto di questa triade divina è ben attestata nel nord Europa (Matres e Matronae), non solo nelle aree celtiche, ed era simile ad altre figure coeve o successive (Moire, Fates, Parche, Furiae, Norne ecc.).

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

In gallico il teonimo "Matr-on-a" viene interpretato come "Grande Madre". Suo figlio era il dio Maponos.

Mitologia gallese[modifica | modifica wikitesto]

Nella mitologia gallese la figura della Dea Matrona è diventata Modron, mentre Maponos è identificato con Mabon.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Autori antichi che si riferiscono alla Marna quale Matrona includono Giulio Cesare, Ammiano Marcellino, Ausonio e Sidonio Apollinare. Charlton T. Lewis and Charles Short, A Latin Dictionary, 'Matrona', Perseus, Tufts University, 1879. URL consultato il 1º maggio 2014.