De Cecco

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F.lli De Cecco di Filippo S.p.A.
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Stato Italia Italia
Tipo Società per azioni
Fondazione 1886 a Fara San Martino (CH)
Fondata da Cav. del Lav. Filippo Giovanni De Cecco
Sede principale Fara San Martino (CH)
Filiali

Ortona (CH)

Pescara (PE)
Persone chiave
  • Filippo Antonio De Cecco
    Presidente
  • Saturnino De Cecco
    Amm. Delegato
  • Giuseppe Aristide De Cecco
    Amm. Delegato
Settore Industria alimentare
Prodotti
  • Pasta
  • Pasta all'uovo
  • Riso e Gnocchi
  • Farine e Semola
  • Olio e Aceto
  • Sughi
  • Derivati del pomodoro
  • Prodotti biologici
Fatturato Green Arrow Up.svg 393 milioni di [1] (2012)
Dipendenti 1 400 (2011)
Sito web www.dececco.it

Il Gruppo De Cecco, è un'azienda alimentare italiana ed in particolare si occupa di produrre e esportare in Italia e nel mondo paste alimentari secche, olio extravergine di oliva, sughi pronti e derivati del pomodoro.

Terzo produttore di pasta al mondo, il Gruppo è stato fondato nel 1886 a Fara San Martino in provincia di Chieti. La sua governance è nel segno della continuità generazionale: di padre in figlio, i discendenti del Fondatore, il Cavaliere Filippo De Cecco, sono ancora oggi coinvolti in prima persona nella gestione della Loro Azienda. Antesignano del made in Italy nel mondo, il Brand De Cecco continua a promuoverne l’immagine in tutti i Paesi e negli oltre 120 mercati in cui è presente.

A testimonianza di un forte radicamento e di un legame sempre vivo con la terra di origine, ha continuato a produrre ed investire in Abruzzo, coniugando nel tempo i sistemi tradizionali di produzione con l’innovazione tecnologica nelle sue Unità Produttive di Fara San Martino (Chieti) e Ortona (Chieti): De Cecco produce la pasta secondo la stessa ricetta di 127 anni fa con le garanzie di un processo industriale tecnologicamente avanzato e di un prodotto certificati. È il primo produttore di pasta al mondo ad aver certificato i parametri qualitativi, qualificanti e distintivi della pasta ed è anche il primo ad aver ottenuto nel 2005 la certificazione etica e di responsabilità sociale secondo lo standard internazionale SA8000.

Storia[modifica | modifica sorgente]

1886: Le origini[modifica | modifica sorgente]

Filippo Giovanni De Cecco, fondatore dell'azienda

Le radici dell’azienda-famiglia De Cecco affondano nelle vicende dell'Italia preunitaria quando, a Fara San Martino, don Nicola De Cecco iniziò a produrre nel suo mulino in pietra "la miglior farina del contado". Negli anni Nicola De Cecco riuscì a trasmettere la propria arte bianca al figlio Filippo Giovanni De Cecco che, nel 1886, inizia la produzione di pasta dando così vita ad un nuovo capitolo della storia della Famiglia.

Nel 1888 viene edificato un "accessorio al mulino", in seguito chiamata "casa addetta al prosciugamento delle paste". L'anno seguente entra in funzione il primo impianto di essiccazione artificiale della pasta per mezzo dell'aria calda,[2] all'interno dell’Enciclopedia Treccani alla voce “Pasta Alimentare” è presente una citazione con riconoscimento di merito a Filippo De Cecco per averlo messo a punto.[3] Il suddetto impianto è un’innovazione del metodo produttivo che rende il ciclo autonomo rispetto alle condizioni meteorologiche e permette di incrementare la produzione di pasta e di prolungarne la conservazione, consentendo quindi l’esportazione anche in Paesi a grande distanza dal luogo di produzione come gli Stati Uniti d’America. Dal 1889, dunque, l’azienda nascente inizia il suo percorso di internazionalizzazione.

Durante l’Esposizione universale, svoltasi a Chicago nel 1893, Filippo Giovanni De Cecco riceve dalla World Columbian Commission la medaglia d’oro ed il diploma di merito “Exhibit: Macaroni Vermicelli - award - for superior manufacture, color and firmness of form after cooking”.

A cavallo tra ‘800 e ‘900: il fondatore partecipa a numerose altre esposizioni nazionali ed internazionali: nel 1893 a Roma; nel 1895 ad Anversa; nel 1898 a Torino, Amburgo e Philadelphia; nel 1899 a Nizza; nel 1903 a L’Aquila; nel 1906 a Milano. Ovunque riconosciuta ed apprezzata per la sua eccellenza qualitativa, la pasta De Cecco colleziona in questo periodo ben 10 medaglie e nel 1905 Filippo Giovanni De Cecco viene insignito di una delle più alte onorificenze ricevendo il titolo di cavaliere del lavoro.[2]

Nel 1904 le esportazioni di pasta negli Stati Uniti, fortemente richiesta dalle comunità degli emigranti, diventano regolari. Qualche anno più tardi l’immagine della contadina con i covoni di grano è già simbolo dell’azienda sia in Italia che all'estero.

La prima metà del XX secolo[modifica | modifica sorgente]

1927: in prossimità dello scalo merci ferroviario di Porta Nuova a Pescara, viene costruito un molino di sei piani con i laboratori e gli uffici amministrativi.

1939-1945: la Seconda Guerra Mondiale blocca l’entrata in funzione del nuovo stabilimento di Pescara, mentre lo stabilimento di Fara San Martino viene completamente distrutto dalle esplosioni e dagli incendi.

Anni Cinquanta[modifica | modifica sorgente]

Nel dopoguerra la Famiglia De Cecco ricostruisce la fabbrica di Fara San Martino e, per sostenere l’incremento produttivo degli anni della ripresa, inaugura il nuovo pastificio di Pescara. La rinascita si accompagna alla trasformazione dei consumi e degli stili di vita del dopoguerra. Si sviluppano nuovi gusti e nuove abitudini, ma la pasta rimane un punto fermo dell’alimentazione e dell’identità italiana.

Anni Sessanta[modifica | modifica sorgente]

Si assiste alla trasformazione dell’attività produttiva del nascente Gruppo grazie all’introduzione delle linee a ciclo continuo: le nuove macchine consentono di produrre la pasta in automatico dalla fase dell’impasto all’essiccazione. Sono questi gli anni in cui entrano in uso nei pastifici le tecnologie industriali legate all’alta temperatura di essiccazione ed al teflon nelle trafile. De Cecco in netta controtendenza, sceglie di mantenere le trafile al bronzo e l’essiccazione a bassa temperatura, quindi, sceglie di mantenere i sistemi di lavorazione tradizionali e così facendo, ha salvaguardato la tradizione della pasta italiana di qualità ed ha fatto sì che questi valori vivessero fino ad oggi: in caso contrario sarebbe stata decretata la definitiva scomparsa della loro applicazione ai sistemi produttivi ed oggi neanche se ne parlerebbe più!

Nel 1965 viene costruito un nuovo molino a Fara San Martino. Lo stabilimento esistente viene ristrutturato con l’edificazione di un ulteriore piano. Nella nuova sala, lunga 60 metri, trovano posto quattro linee per la pasta lunga, quattro per la pasta corta e una per la pasta all’uovo. Da 250 quintali di pasta al giorno, nel giro di pochi anni si passa a 1.000 quintali.

Anni Settanta[modifica | modifica sorgente]

Inizia la costruzione di un nuovo e moderno stabilimento a Fara San Martino secondo un progetto originario che prevedeva 6 linee continue di produzione pasta. Quando entrano in funzione le prime linee, la superficie coperta è pari a 20.000 m².

Anni Ottanta[modifica | modifica sorgente]

Viene costituita la “F.lli De Cecco di Filippo - Fara San Martino - S.p.A.”, oggi società capofila del Gruppo, e viene inaugurata a Fara San Martino la nuova Unità Produttiva che consente di raddoppiare la produzione di pasta (dai 150—180 000 quintali all’anno ad oltre 300 000 quintali).

In un’area adiacente al Pastificio viene costruito il nuovo molino con l’installazione di due sezioni di macinazione: si raggiunge così la potenzialità totale di 5.000 quintali al giorno di grano molito. Nel Pastificio vengono installate altre 4 linee di produzione e la capacità produttiva giornaliera arriva a 3.500 quintali di pasta. Nasce la società “Olearia F.lli De Cecco di Filippo - Fara San Martino - S.r.l.”, il primo passo verso la sostanziale differenziazione della gamma dei prodotti che avvia l’attività di imbottigliamento e commercializzazione di olio extravergine e di oliva. A questa, faranno seguito nella diversificazione di gamma altri commercializzati fra cui sughi e derivati del pomodoro, riso, prodotti biologici e, nel 2013, il lancio dei sostitutivi del pane “i grani De Cecco”.

Per far fronte alla crescita della produzione ed alla diffusione anche in Italia della grande distribuzione organizzata, De Cecco ridisegna la struttura di vendita creando una rete di vendita diretta formata da agenti, capi distretto, capi area e responsabili della grande distribuzione che consente di passare nel giro di pochi anni da 50 concessionari a 25 000 clienti serviti direttamente dall’Azienda. Sono gli anni in cui De Cecco inizia un percorso evolutivo da Azienda familiare ad Azienda manageriale con l’inserimento graduale nell’organizzazione di figure manageriali di supporto al Consiglio di Amministrazione nella gestione dell’Azienda.

Anni Novanta[modifica | modifica sorgente]

Sono gli anni dei grandi investimenti. A Fara San Martino: vengono ampliati il magazzino ed il Molino in cui viene installata la terza sezione di macinazione. Si raggiunge così la capacità molitoria totale di 11.000 quintali al giorno. Vengono costruiti nuovi silos di stoccaggio del grano con una capacità di 400.000 quintali. A seguito degli interventi sviluppati alla fine degli anni ottanta e all’inizio degli anni novanta, il complesso di Fara San Martino, comprendente molino, pastificio e tre silos per lo stoccaggio del grano, si estende su una superficie totale dei terreni di 120.000 m² di cui 37.000 m² coperti e conta 13 linee di produzione, di cui 7 per la pasta lunga e sei per quella corta. Comincia a strutturarsi il Laboratorio Controllo Qualità e la divisione Ricerca e Sviluppo, fiore all’occhiello per l’Azienda che è fondata sulla qualità e sulla continua ricerca dell’eccellenza qualitativa.

In sostituzione dello stabilimento localizzato nel centro urbano di Pescara, viene posata la prima pietra di una nuova e moderna Unità Produttiva ad Ortona, a pochi chilometri da Fara, su un’area di 250.000 m², di cui 45.000 m² coperti, entrata in funzione nel 1996 con una capacità giornaliera pari a 1.400 quintali di pasta prodotta. Il progetto originario prevedeva l’installazione di 13 linee di produzione. Al 2013 sono 11 le linee a regime con una produttività oraria pari a 200 quintali di pasta.

Inizia la commercializzazione della linea "Rossi" (derivati del pomodoro, quali polpe e passate, e sughi pronti) cui si aggiungerà nel 2006 una nuova linea di sughi pronti ideata in collaborazione con Heinz Beck, chef di fama mondiale, 3 stelle Michelin. Apre la prima filiale commerciale in USA, la DE CECCO USA/PRODOTTI MEDITERRANEI INC. (P.M.I.)

Anni Duemila[modifica | modifica sorgente]

Per accompagnare la crescita del nuovo ramo di business, viene costituita la divisione Business Unit Oli & Rossi: nel 2010 l’olio De Cecco ha venduto il 35% in più del 2009 ed è salito dal 13º al 5º posto nella classifica degli oli più venduti conquistando la quota di mercato del 4%, mentre i volumi di sughi e derivati del pomodoro sono cresciuti di oltre il 20%.

Viene inaugurato il Centro Direzionale “Il Molino” a Pescara, nuovo gioiello di Famiglia, all’interno di un progetto di riqualificazione urbana che De Cecco ha promosso con un accordo di programma siglato con Istituzioni ed Enti pubblici. Qui, oltre alla sede legale della Società Molino e Pastificio De Cecco Spa Pescara, sono stati dislocati gli uffici Commerciali della Capogruppo.

A queste due Società, espressione della Realtà produttiva De Cecco, ed alla filiale De Cecco USA, si affiancano le altre consociate trading (De Cecco France S.a.r.l., De Cecco UK Limited e De Cecco Deutschland Gmbh), la finanziaria DE.FIN srl, che possiede al 100% la P.M. I. e la DESE.MARK srl (per il trattamento e la gestione dei dati).

De Cecco oggi[modifica | modifica sorgente]

Con l’acquisizione nel 2011 di OJSC Moscow Furniture and Woodworking Industry Group, il secondo produttore di pasta del mercato russo con il 10% di quota a volume, De Cecco diventa il 3° produttore di pasta al mondo.

Continuano gli investimenti industriali: a Fara San Martino entrano in funzione nel molino due nuove sezioni di macinazione e la capacità molitoria passa da 11.000 a 14.000 quintali di grano al giorno. Ad Ortona vengono inaugurate due nuove linee di produzione della pasta per un incremento di produttività pari al 35%.

Ad oggi la De Cecco ha un catalogo con circa 280 formati di pasta.

Tra il 2011 ed el 2012 il gruppo ha completato l'acquisizione dei 3 stabilimenti produttivi di pasta in Russia (Gruppo PMK) divenendo di fatto la terza azienda nel mondo per quantità di pasta prodotta.

Nel segno della crescita[modifica | modifica sorgente]

Dagli 80 miliardi di lire di fatturato del 1986 ai 279 milioni di euro del 2007, in un contesto internazionale che dal 2008 è attraversato e attanagliato da una grave crisi finanziaria, economica e sociale, il Gruppo De Cecco ha chiuso l’esercizio 2012 con un fatturato pari a 393 milioni di euro, in crescita rispetto all’esercizio 2011 (+5%) e soprattutto con una crescita a due cifre, oltre il 40%, nel quinquennio 2008-2012.

Certificazioni[modifica | modifica sorgente]

Responsabilità Sociale e Stakeholder Engagement[modifica | modifica sorgente]

2008 Bilancio Sociale
2011 Adesione alla nuova linea guida per la Responsabilità sociale delle organizzazioni ISO 26000
dal 2005 Partner del Salone “Dal dire al fare”
dal 2009 Partner dell’Università di Bologna (Master C.L.E.)
dal 2010 Protocollo bilaterale “De Cecco con Adiconsum” per la qualità alimentare e per la tutela dei diritti dei consumatori

Prodotti[modifica | modifica sorgente]

Un’offerta di prodotti vastissima. A catalogo oltre 250 referenze.

  • Pasta – linea base
  • Pasta all'uovo
  • Pasta integrale
  • Pasta con spinaci
  • Pasta tricolore
  • Olio extravergine d’oliva e Aceto
  • Pasta e olio biologici
  • Sughi pronti
  • Derivati del pomodoro
  • Farine e semola di grano duro rimacinata
  • Riso e gnocchi
  • Sostitutivi del pane “I grani De Cecco” da maggio 2013

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Diverse testate nazionali hanno riportato qualche anno fa la notizia, confermata dall'azienda[4], che negli anni sessanta Frank Sinatra fece un'offerta di un milione di dollari per acquistare la De Cecco, i titolari dell'epoca risposero che il valore era di almeno 7 milioni di dollari.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Agroalimentare, il Presidente Filippo Antonio De Cecco: "Saremo sul mercato anche tra 127 anni" in Abruzzo24ore.tv, 10 aprile 2013.
  2. ^ a b Mondo De Cecco - Un secolo di pasta in DeCecco.it.
  3. ^ Enciclopedia Italiana Treccani - Pasta Alimentare in Treccani.it.
  4. ^ Frank Sinatra voleva comprare la De Cecco, 12/03/2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]