Deșteaptă-te, Române!
Deșteaptă-te, Române! (Destati, Romeno!) è l'Inno Nazionale della Repubblica di Romania.
L'inno ha molte strofe, soltanto quattro sono cantate in occasione delle cerimonie. Il testo venne scritto da Andrei Mureșanu (1816-1863), poeta del secolo XIX, e musicato da Anton Pann (1796-1854), uno dei primi compositori romeni dell'epoca, brano composto durante la rivoluzione anti-turca del 1848. L'inno è una marcia decisa, in tonalità minore.
Al momento dell'indipendenza del 1861, venne adottato l'Inno Reale composto da Eduard Hübsch, che rimase in vigore fino al 1948, sostituito poi dal primo inno comunista composto da Matei Socor, che piaceva assai poco e fu prontamente rimpiazzato nel 1953 dal secondo inno comunista, sempre composto dallo stesso Socor. Nel 1974 il dittatore Ceausescu, volendo collegare il suo regime con gli antichi ideali patriottici, impose il cambio dell'inno con lo storico canto patriottico Trei culori (Tre colori) composto ai tempi della lotta anti-turca da Ciprian Porumbescu. La caduta di Ceausescu nel 1989 provocò la sostituzione con l'inno attuale, anche lui derivato dalle antiche lotte patriottiche. In tal modo la Romania ha avuto nella sua storia in successione ben cinque Inni Nazionali (indicati nello specchietto a parte, la marcia indicata per prima non fu mai inno ufficiale) e detiene in Europa il record del cambio di inni nazionali. Ad ogni modo Trei culori rimane per i Romeni un canto patriottico di forte impatto, la sua sostituzione fu dovuta soltanto al fatto che era stato collegato all'epoca Ceausescu. Il compositore Porumbescu, uno dei maggiori compositori nazionali, rimase così, postumo, vittima del dittatore. È interessante ricordare che un'altra sua canzone patriottica venne adottata come base musicale per l'inno albanese ad opera del poeta Drenova nel 1912, quando Porumbescu era già morto da ventinove anni.
Dall'indipendenza fino al 1994 è stato anche l'Inno Nazionale della Repubblica di Moldavia
[modifica] Versi in romeno
| In lingua rumena Deșteaptă-te, române, din somnul cel de moarte, Acum ori niciodată să dăm dovezi în lume Priviți, mărețe umbre, Mihai, Ștefan, Corvine, Pre voi vă nimiciră a pizmei răutate |
In lingua italiana Risvegliati, romeno, dal sonno della morte, Ora o mai più diamo prova al mondo Guardate, grandiose ombre, Mihai, Ştefan, Corvine Preti con la croce davanti! poiché l'Esercito è cristiano |
[modifica] Altre strofe
| In lingua rumena O mamă văduvită de la Mihai cel Mare De fulgere să piară, de trăsnet și pucioasă, N-ajunse iataganul barbarei semilune, N-ajunse despotismul cu-ntreaga lui orbie, Români din patru unghiuri, acum ori niciodată Preoți, cu crucea-n frunte! căci oastea e creștină, |
| Inni nazionali della Romania | ||
|---|---|---|
| Marş triumfal şi primirea steagului şi a Măriei Sale Prinţul Domnitor (1862-1884) | Trăiască Regele (1884-1948) | Zdrobite cătuşe (1948-1953) | Te slăvim, Românie! (1953-1977) | Trei culori (1977-1989) | Deşteaptă-te, Române! (1989-presente) | ||
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