Davide Perez

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Davide Perez, o David (Napoli, 1711Lisbona, 30 ottobre 1778), è stato un compositore italiano, fra i più importanti compositori italiani di opera seria e di musica sacra del Settecento europeo. Fu attivo in particolare in Italia e in Portogallo, dove succedette nella corte reale portoghese a João Cordeiro da Silva.

Primi Anni[modifica | modifica wikitesto]

Davide era figlio di Giovanni Perez e di Rosalina Serrari, entrambi napoletani (il cognome Perez, di origine spagnola, è ancor oggi frequente in parti dell'antico Regno delle Due Sicilie). All'età di undici anni iniziò a studiare il contrappunto con Francesco Mancini, a cantare, a suonare la tastiera con Giovanni Veneziano e il violino con Francesco Barbella nel Conservatorio di S. Maria di Loreto a Napoli, dove rimase fino al 1733.

Completati gli studi, Perez entrò immediatamente al servizio del Principe d'Aragona, il siciliano Baldassare Naselli. Risalgono al 1734 le sue prime composizione conosciute, le cantate latine Ilium Palladio astu Subducto Expugnatum e Palladium presentate nel Collegio della Società di Gesù di Palermo, per i festeggiamenti di laurea. Negli anni successivi fu attivo sia a Palermo che a Napoli, poiché il suo patrono divenne cameriere del re Carlo, recentemente incoronato. La sua prima opera, La nemica amante, fu composta per il compleanno del re il 4 novembre 1735 e presentata nei giardini del palazzo reale di Napoli e successivamente nel Teatro S. Bartolomeo. Nella dedica del libretto l'impresario del teatro, Angelo Carasale, si riferisce a Perez e a Pergolesi come "dei buoni virtuosi di questa città". Diversamente dell'opera di Pergolesi, che venne allora considerata disastrosa, quella di Perez fu un grande successo e gli valse, nel 1738, l'incarico come vicemaestro nella Cappella Palatina di Palermo, la chiesa di S. Pietro del palazzo reale; divenne maestro già nell'anno successivo, alla morte del suo precedente titolare, Pietro Puzzuolo.

Maturità[modifica | modifica wikitesto]

Nei primi anni del decennio del 1740 Perez si stabilì saldamente come un maestro maturo. L'opera che scrisse per il Carnevale del 1740, per il teatro d'Alibert a Roma non venne presentata perché il papa Clemente XII morì improvvisamente. Ritornato a Napoli presentò un'opera buffa, I travestimenti amorosi, e la serenata L'amor pittore, alla corte, e un'opera seria, Il Siroe, nel Teatro San Carlo. Caffarelli e Manzuoli hanno cantato in quest'ultima. Ma a Palermo aveva molto seguito e, fino al 1745, la maggior parte delle sue composizioni come maestro di cappella laggiù erano o cantate o serenate, nonché musica sacra. Oltre a questo Perez ha composto musica sacra per Napoli e due opere per il carnevale genovese del 1744. Dal marzo 1748 Perez ottenne il permesso di assentarsi da Palermo e non vi tornò, benché continuasse a incassare la metà del suo stipendio palermitano fino alla morte.

Carriera in Portogallo[modifica | modifica wikitesto]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Musica religiosa[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Charles Burney: A General History of Music from Earliest Ages to the Present (Londra, 1776-89)
  • S. M. Vercelli: Nelle funebre pompe del Signor Arcimaestro in Musica David Peres (Lisbona, 1779)
  • S. Bertini: Dizionario storico-critico degli scrittori di musica e de' più celebri artisti di tutte le nazioni si' antiche che moderne, vol. iii (Palermo, 1815)
  • Francesco Florimo: La Scuola musicale di Napoli e i suoi conservatorii (Napoli, 1880-83)
  • H. Kretzchmar: 'Aus Deutschlands italienischer Zeit', JbMP, viii (1901), 45
  • R. Eitner: Biographisch-bibliographisches Quellen-Lexicon (Lipsia, 1900-4)
  • H. Kretzchmar: Geschichte der Oper (Leipzig, 1919)
  • U. Prota-Giurleo: Musicisti napoletani alla corte di Portogallo (Napoli, 1923)
  • E. Soares: David Perez: Subsídios para a biografia do célebre mestre de música de câmera de D. José (Lisbona, 1935)
  • Prota Giurleo: MGG, X, col. 1038-42 (1962)
  • P. J. Jackson: The Operas of David Perez (diss., Stanford U., 1967)
  • M. C. de Brito: Opera in Portugal in the Eighteenth Century (Cambridge, 1989)
  • W. C. Holmes, Opera Observed: Views of a Florentine Impresario in the Early Eighteenth Century (Chicago, 1993)
  • N. Maccavino, Nicolò: 'Manoscritti musicali settecenteschi dell'Archivio Musicale Crescimano', in Il canto dell'aquila. Caltagirone: Centro di Studi Musicali per il Meridione, 1990, pp 66–101.
  • S. Silvi: Davide Perez e l'italianismo nella Lisbona di D. José I. Edizione critica del mottetto Amore Jesu gaudeo. Graduation dissertation in Music History, Viterbo: Università degli Studi della Tuscia, 1996-7.
  • M. Dottori: The Church Music of David Perez and Niccolò Jommelli. PhD dissertation, Cardiff: Univ. of Wales, 1997.
  • R. Pagano: 'Il Blasone e la lira: Gli aristocratici e la musica nella Palermo dei secoli scorsi', in Giacomo Francesco Milano e il ruolo dell'aristocrazia nel patrocinio delle attività musicali nel secolo XVIII, Atti del Convegno Internazionale di Studi (Polistena - San Giorgio Morgeto, 12-14 ottobre 1999), a cura di Gaetano Pitarresi, Reggio Calabria, Laruffa Editore 2001, pp. 255–279.
  • A.Tedesco: 'La Cappella de' militari spagnoli di Nostra Signora della Soledad di Palermo', idem, pp. 199–254.
  • M. Dottori: 'Perez, David', New Grove II (2000)
  • Avidi Lumi, numero monografico dedicato a Davide Perez, Teatro Massimo di Palermo. Oltre alla prima registrazione dell'oratorio Il martirio di San Bartolomeo contiene i seguenti saggi:
    • Roberto Pagano, David Perez nel contesto musicale palermitano di metà Settecento, pp. 7–15.
    • Manuel Carlos de Brito, Aspetti del periodo portoghese di David Perez, pp. 16–23.
    • Miguel Ángel Marín, La fortuna di Perez in Spagna: la circulazione delle arie, pp. 24–33.
    • Anna Tedesco, David Perez maestro di cappella a Palermo, pp. 34–45.
    • Dinko Fabris, La diffusione di Perez attraverso l'editoria musicale, pp. 46–51.
    • Maurício Dottori, La musica sacra di David Perez: produzione e questioni stilistiche, pp. 68–75.
    • Nicolò Maccavino, Il martirio di San Bartolomeo, oratorio «sagro» a quattro voci del Sig.r David Perez: Roma 1749, pp. 76–85.
    • Rui Vieira Nery, David Perez in Portogallo. Testimonianze di viaggiatori stranieri, pp. 86–102.

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