Davide Cesare

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Davide Cesare (meglio noto come "Dax"; 1977 – Milano16 marzo 2003) è stato un attivista italiano, militante del Centro Sociale O.R.So. (Officina di Resistenza Sociale) di Milano, che venne ucciso da un ragazzo neofascista nella notte tra il 16 e il 17 marzo 2003.


Indice

[modifica] L'aggressione

La notte del 16 marzo 2003, "Dax" esce con alcuni compagni del Centro Sociale O.R.So da un bar di Milano nella zona ticinese, in via Brioschi.
All'uscita due ragazzi più un altro elemento più anziano ( il padre dei due ragazzi) appartenenti al movimento neofascista li incontrarono armati di un coltello e scoppiò in maniera rapida e violenta una rissa; due ragazzi vengono feriti (uno in modo più grave, ma si salverà), mentre "Dax", colpito da 13 coltellate, non riesce ad arrivare vivo all'ospedale.
Gli aggressori verranno in seguito identificati come membri della famiglia Morbi, i due fratelli Federico (28 anni), Mattia (17 anni) e il padre Giorgio (54 anni). Sul luogo del delitto giungono subito numerose vetture di polizia e carabinieri, la cui presenza impedirà però un regolare intervento del personale medico.
Inoltre gli amici di "Dax" e degli altri feriti, giunti all'ospedale S. Paolo per avere notizie dei loro compagni, vengono affrontati dalla polizia.
In seguito a questi avvenimenti il personale del pronto soccorso dovrà interrompere il servizio fino alle sette del mattino seguente, e molti pazienti saranno spostati in altre strutture per ricevere adeguate cure.

[modifica] Il processo

Inizialmente l'omicidio viene catalogato come il "degenerare di una rissa tra balordi", e l'aggressione al San Paolo è giustificata dalla reazione delle forze dell'ordine alle continue intemperanze da parte dei compagni di "Dax", che cercavano di "trafugare" la salma dall'ospedale.
Grazie alle testimonianze dei giovani, medici e pazienti presenti, oltre che a quella di un videoamatore che ha registrato l'accaduto, si è riusciti a fare maggiormente luce sull'accaduto, e a smentire questa prima versione dei fatti.
Nel Maggio 2004 sono arrivate le sentenze.
Il figlio maggiore è stato condannato a 16 anni e 8 mesi di reclusione.
Il padre, inizialmente prosciolto perché non ritenuto responsabile dell'aggressione, è stato condannato a una reclusione di 3 anni e 4 mesi per il tentato omicidio di uno dei compagni di "Dax" assieme al figlio più piccolo.
Queste sentenze non si discostano tanto da quelle richieste dal Pubblico Ministero Nicola Di Plotti di 18 anni per il primo e 5 per il secondo.
A questo vanno aggiunti 150 mila euro di risarcimento alla madre e 200 mila alla compagna e alla figlia.
Il figlio minore, accusato dell'omicidio di Davide e del tentato omicidio di un altro ragazzo, sta scontando 3 anni di messa alla prova, come stabilito dal Tribunale dei minori.
Per quanto riguarda invece i fatti del San Paolo, l'inchiesta è ancora aperta.

[modifica] Omaggi a Dax

« "Rassegnazione è paura e complicità!

Contro la rassegnazione pensare l'impensabile!
Contro la paura imparare il coraggio!
Cospirare vuol dire respirare insieme"
Viva Dax libero e ribelle
Davide 16.03.03

Ucciso perché militante antifascista »


  • Concorso letterario "Davide Dax Cesare"

A cura dell'associazione culturale Rozzano Rossa la quale ha pubblicato due libri con scritti provenienti da tutta Italia e commentati da una giuria, tra cui: Carmen Covito, Rosa Piro, Giovanni Impastato, Aldo Nove, Claudio Jampaglia.
i due libri sono:
"La resistenza di oggi"
"Il lavoro che non paga"

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