David Bawden

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

David Allen Bawden (Oklahoma City, 22 settembre 1959) è un conclavista statunitense, pretendente al soglio pontificio con il nome di Papa Michele I. La sua pretesa è supportata da un piccolo gruppo di conclavisti con sede a Delia nel Kansas.

Fu eletto da un gruppo di sei laici sedevacantisti, che includeva se stesso e i suoi genitori, per colmare il posto vacante lasciato da Papa Pio XII alla sua morte nel 1958. Diversamente da molti altri pretendenti al Papato, l'elezione di David Bawden non è valorizzata da alcuna precedente ordinazione episcopale proveniente dalla Chiesa cattolica. Sebbene Bawden avesse partecipato a due cicli di seminari della Fraternità Sacerdotale San Pio X, fu espulso dal secondo seminario e non fu mai ordinato sacerdote e non celebrò mai una messa.

La rivendicazione del Papato[modifica | modifica sorgente]

La posizione di Bawden è che le elezioni dei papi Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco debbano essere ritenute prive di valore perché, secondo Bawden, gli ultimi sei papi sono colpevoli di modernismo.

La Santa Sede e Papa Pio X intervennero duramente contro il Modernismo teologico. Con il decreto Lamentabili Sane Exitu, integrazione del Sillabo di Papa Pio IX, la Congregazione dell'Indice condannò, il 3 luglio 1907, 65 proposizioni moderniste, per lo più tratte dalle opere del teologo francese Alfred Loisy. L'8 settembre dello stesso anno, Pio X, con l'enciclica Pascendi Dominici Gregis, condannò il modernismo come « la sintesi di tutte le eresie ». Il 18 novembre, col Motu proprio Praestantia Scripturae Sacrae Pio X comminava la scomunica a chiunque si opponesse all'enciclica. E infine, nel 1910, col Motu proprio Sacrorum Antistitum il Papa impose a tutti i chierici il Giuramento antimodernista, proibendo nei seminari la lettura di qualsiasi giornale.

La convinzione che i successori di Papa Pio XII fossero modernisti fu però abbandonata dalla maggior parte dei cattolici, che compresero come ogni concilio ecumenico avesse portato con sé alcune controversie, soprattutto quei concili che portarono le riforme maggiori, come il Concilio di Trento che codificò la Messa tridentina e numerose altre riforme in risposta alla Riforma protestante.

Bawden, invece, sostenne che la sede papale doveva essere ritenuta vacante perché i cinque papi precedenti erano degli eretici e che il dovere di ogni buon cattolico doveva essere quello di mettere lo stesso Bawden a capo della Chiesa.

Accuse contro i papi[modifica | modifica sorgente]

Bawden accusò Papa Giovanni XXIII di eresia modernista. Condannò, inoltre, Papa Giovanni Paolo II per pornografia, riferendosi nello specifico a uno spettacolo con acrobati poco vestiti tenutosi in Aula Paolo VI e alla presenza di “nativi mezzi nudi” alle messe celebrate dal Papa in Papua Nuova Guinea.

Motivazione per l'elezione di un papa[modifica | modifica sorgente]

Secondo la teologia cattolica, i papi appartengono alla Chiesa per un tempo indeterminato (Concilio Vaticano I, 1870), e la Chiesa stessa ha sempre il diritto di avere un papa. Il processo di elezione ufficiale, attraverso il conclave del Collegio cardinalizio, non è un processo di elezione ordinato divinamente, ma un metodo creato dalla Chiesa per non utilizzare metodi più semplici. I “conclavisti” e alcuni sedevacantisti sostengono che il Collegio dei Cardinali non eleggerà o non potrà eleggere un papa valido, mentre i cattolici laici possono farlo, secondo il principio dell'epikeia.

Il punto di vista di molti sedevacantisti è che nessuno degli appuntamenti del Collegio cardinalizio successivi al 1958 siano validi, come non possono essere validi i papi eletti. Poiché non ci sono membri viventi dei Collegi cardinalizi precedenti il 1958, non c'è nessuno che può essere ritenuto degno di eleggere un papa e è necessario rivedere la procedura di elezione per avere un nuovo papa che possa nominare un nuovo Collegio dei Cardinali

Il processo di elezione di Bawden[modifica | modifica sorgente]

Nei primi anni ottanta, Teresa Stanfill-Benns, una cittadina residente nel Kansas, scrisse un articolo, pubblicato in una piccola newsletter cattolico tradizionalista, chiedendo a “tutti i cattolici” di riunirsi per un'elezione. Nel 1990, Benns e Bawden pubblicarono "Will the Catholic Church Survive the Twentieth Century", dove dichiararono la loro esigenza di avere un Conclave per riempire il posto nella Santa Sede che essi ritenevano essere vacante e per rifiutare le molte eresie che essi attribuivano al modernismo. Teresa Stanfill-Benns e David Bawden dichiararono di aver invitato a riunirsi tutti i cattolici “ortodossi”, ma di aver ricevuto solo sei risposte.

Il conclave si tenne il 16 luglio 1990 a Belvue nella Contea di Pottawatomie nello stato del Kansas negli USA in un negozio di proprietà della famiglia Bawden. Vi parteciparono sei elettori: David Bawden stesso, i suoi genitori, Kennett Bawden e Clara Bawden, i coniugi Robert Hunt, e Teresa Stanfill-Benns, che era stata il principale promotore del conclave. Essi formarono il conclave nel quale fu eletto Bawden, che prese il nome pontificale di Michele. Egli spiegò che la sua decisione proveniva dalla decisione di Papa Leone XIII di istituire l'Invocazione di San Michele Arcangelo e di aggiungerla al termine della Messa tridentina. Tuttavia, Papa Paolo VI rimosse la Preghiera a San Michele dalla Celebrazione liturgica dopo il Concilio Vaticano II, quando promosse la nuova e moderna Messa di Paolo VI (o “Novus Ordo Missae”).

Teresa Stanfill-Benns, uno dei sei elettori originali, ha sottratto il suo supporto a Bawden e pubblicò una serie di scritti in internet nel 2007 mettendo in discussione lo stato della sua elezione a papa. La tesi centrale del contrasto tra la Benns e Bawden è il fatto che in nessuna circostanza il laicato può partecipare all'elezione di un papa e che un semplice laico non può essere eletto perché contraddirebbe due migliaia di anni di storia del Cristianesimo e di dottrina della Chiesa cattolica. Bawden condannò gli scritti della Benns come eresie e sentenziò la sua scomunica[1]. Recentamente, il “segretario papale” di Bawden, l'indiano Lucio Mascarenhas, è stato sostituito con il giovane americano Phil Friedl che sta studiando per diventare sacerdote[2].

Ordinazioni ecclesiastiche[modifica | modifica sorgente]

Nell'ottobre 2006 fu reso noto che Bawden sperava, in un vicino futuro, di ricevere l'ordinazione sacerdotale e l'ordinazione episcopale da una persona disposta a condividere la sua pretesa al Papato e alla successione apostolica nella linea episcopale di Arnold Harris Mathew, primo vescovo vetero-cattolico del Regno Unito. Allo scopo, fu menzionato anche il vescovo canadese Dennis Robinson, ma la cosa non ebbe seguito.

Copertura mediatica[modifica | modifica sorgente]

A parte un piccolo numero di articoli sui giornali locali e un'unica intervista con la televisione olandese, la sua presenza non ha avuto una notevole diffusione al di fuori di Internet. Più recentemente, tuttavia, la pretesa papale di Bawden ha trovato maggior riscontro nei media tradizionali. Il giornalista Thomas Frank intervistò Bawden nel 2004 per il suo libro What's the Matter with Kansas? e gli dedicò un capitolo[3]. Anche il libro Alleluia America della giornalista irlandese Carole Coleman contiene un'intervista a Bawden. Il libro di John L. Allen, Jr. Conclave del 2005, scritto prima della morte di Papa Giovanni Paolo II e dell'elezione di Benedetto XVI, inizia con una descrizione del conclave nel quale Bawden fu eletto. Allen sostiene che questo dimostra che la cerimonia del conclave è così familiare ai Cattolici che anche un gruppo dissidente come quello di Bawden cercava di darsi credito attraverso questo cerimoniale. Al Notre Dame Film Festival del 2008, è stato presentato un breve documentario intitolato Pope Michael sulle attività quotidiane di Bawden. Un film su Bawden è stato fatto nel 2010 lavorazione[4].

Critiche a Papa Michael[modifica | modifica sorgente]

La maggior parte dei gruppi sedevacantisti critica il metodo dell'elezione di "Papa Michael" perché tre dei sei 'elettori', Bawden compreso, facevano parte della sua famiglia, e un quarto era la sua amica Teresa Benns. Tuttavia, molte altre volte nel passato parecchi cardinali elettori erano membri della stessa famiglia. È il caso, per esempio, dell'elezione di Papa Benedetto IX: fu proprio suo padre, Alberico III, a ottennere per lui l'elezione al soglio pontificio il 21 ottobre 1032, per farlo consacrare a gennaio, nonostante la giovanissima età. Inoltre, nessuna legge della Chiesa vieta a persone della stessa famiglia di partecipare a un conclave. È da sottolineare, però, che mai furono coinvolte donne elettrici e che questo è un elemento di rottura totale con quella tradizione che "Papa Michael" sosterrebbe di difendere.

Fu anche detto che solo i membri della diocesi romana hanno il diritto di eleggere il loro vescovo. Tuttavia, questa critica non trova supporto nella storia della Chiesa. Si veda, per esempio, il caso del Concilio di Costanza, che elesse papa il Card. Oddone Colonna con il nome di Martino V a conclusione dello Scisma d'Occidente, o quello del Concilio di Pisa, che non portò però i medesimi risultati.

Un'altra critica è quella che Bawden non aveva ricevuto alcuna ordinazione episcopale, una rottura con la tradizione che prevede che uno diventi prima Vescovo di Roma, e poi Papa.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Teresa Louise Stanfill Benns
  2. ^ Secretary to Pope Michael I
  3. ^ Thomas Frank, What's the Matter with Kansas?, Owl Books, 2004, p. 336, ISBN 080507774X.
  4. ^ Pope Michael Documentary Film

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]