Dario Ballantini
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
| Questa voce sugli argomenti attori e italiani è solo un abbozzo. Contribuisci a migliorarla secondo le convenzioni di Wikipedia.
|
Dario Ballantini (Livorno, 13 ottobre 1964) è un attore, pittore, imitatore e personaggio televisivo italiano.
Indice |
[modifica] Biografia
Dario Ballantini nasce a Livorno nel 1964.
Ha i primi incontri con la pittura già tra le mura di casa, con il padre che dipinge in stile neorealista e gli zii post-macchiaioli. E' colpito dalle riproduzioni delle opere di Guttuso e Picasso, viste nei volumi degli Editori Riuniti distribuiti dal padre. Si appassiona ai fumetti (Jacovitti e gli autori Marvel) tentando di realizzarne alcuni personalmente.
Nell'adolescenza scopre le canzoni di Luigi Tenco, la cui figura diventa anche il soggetto di molti ritratti. Dopo aver frequentato un corso di tratteggio tenuto dal Prof. Giulio Guiggi (1912-1994) si iscrive all'indirizzo artistico del Liceo Sperimentale di Livorno, dove è allievo di Giancarlo Cocchia (1924-1987), si diplomerà nel 1984. Nel frattempo comincia anche a manifestarsi la sua febbre da palcoscenico ereditata dal nonno materno attore di compagnie filodrammatiche.
A sedici anni visita a Parigi la grande mostra su Amedeo Modigliani (Museo dell’Arte Moderna) la cui opera sarà fondamentale per il suo iniziale percorso artistico. Il soggetto su cui si esercita in questo periodo è il volto di Totò così irregolare da ricordare le scomposizioni cubiste, oltre ai ritratti e le caricature dei compagni e professori di liceo con cui riempie intere agende scolastiche.
Finito il liceo conosce e frequenta il pittore Maurilio Colombini e il gallerista Cesare Rotini (1945-2008) cominciando ad esporre nell’ambito Livornese-Toscano dapprima con un ritratto di Pierpaolo Pasolini di stampo neo realista e in seguito con opere dal richiamo espressionista in collettive e personali. Molte sue opere di piccolo formato vengono periodicamente acquistate dall’organizzatore di alcuni premi regionali di poesia Giovanni Merlo con le quali vengono premiati i vincitori. Questo è un primo incoraggiamento a produrre e Ballantini si inserisce, pur avendo uno stile che contrasta con il mondo locale di pittura post macchiaiola nel foltissimo numero di pittori che da sempre operano a Livorno partecipando a vari concorsi ed esposizioni di gruppo tra cui tre rassegne “Rotonda Expo” in una di queste tra i visitatori figura l’allora Presidente del Senato Giovanni Spadolini (1925-1994) che sceglie un'opera di Ballantini per la sua collezione privata.
Nel 1989 frequenta un corso di grafica pubblicitaria tenuto dal Prof. Leonardo Baglioni e dello stesso anno è la sua ultima uscita personale con una mostra alla Galleria Teorema di Firenze di cui scriverà il critico Nicola Nuti. La mostra sarà però deludente per Ballantini, anche Firenze infatti sembra abituata ai pittori livornesi di vecchia tradizione e per di più un espressionista cupo com’è allora Ballantini stona con gli anni ’80 perché chi osa di più anche tra i suoi colleghi si rifà eventualmente a certi americanismi di maniera già più vicini alla pop art.
Farà seguito quindi un lungo periodo in cui l’Artista (forte della vittoria di un concorso tv per talenti di cabaret) si impegnerà soprattutto negli altri suoi campi di espressione coltivati parallelamente: il teatro il cinema e la televisione.
Nel 1993 sposa Cristina Cennini dalla quale avrà due figli Ilaria e Nedo.
La sua gestualità pittorica viene quindi trasportata in queste nuove esperienze esprimendosi con gli studi preparatori di trucchi speciali per le sue note trasformazioni televisive (culminati col successo di Striscia La Notizia) e con le scenografie degli spettacoli teatrali: la piece “Petrolini Petrolini” di cui è autore ed interprete viene dapprima rappresentata in occasione di un incontro con l’ultimo futurista allora vivente Osvaldo Peruzzi (1907-2004) fino a figurare in cartellone nel 2000 ad Asti teatro, rassegna diretta da Vittorio Sgarbi.
Ballantini realizza anche un cortometraggio usando tra l’altro immagini dei suoi dipinti “la chiave per il mare” che partecipa al “Bellaria Film Festival” scritto con Fabrizio Torri. Nel 2000 conosce il grafico Michele Rossi per il quale realizza i ritratti di alcuni grandi personaggi dello spettacolo tra cui Bice Valori ed Erminio Macario per il Festival “Acquaviva nei fumetti” di Acquaviva Picena.
Nel maggio 2001 inviato dal Tg satirico di Antonio Ricci incontra a San Benedetto del Tronto Achille Bonito Oliva alla mostra “A.B.O. le arti della critica” con cui ha modo di riparlare di pittura e dal quale riceverà proficui consigli.
Si trasferisce definitivamente a Milano separandosi da Cristina.
Nello stesso periodo conosce il giornalista Stefano Lorenzetto che scoprendo la sua attività pittorica quasi sospesa gli propone di realizzare una nuova esposizione, alla Galleria Ghelfi di Verona.
È il momento della svolta: il suo manager Massimo Licinio, già amico ed estimatore di Dario, decide di incoraggiarlo ad intraprendere di nuovo la carriera pittorica partecipando di fatto all’organizzazione della mostra la cui presentazione del catalogo sarà affidata, grazie ai buoni auspici della comune amica Marta Marzotto, a Giancarlo Vigorelli (1913-2005).
La mostra del maggio 2002 ha un ottimo successo di critica di pubblico, costituendo quindi una vera e propria “rinascita” come pittore.
Nell'ottobre dello stesso anno, Ballantini espone alla Galleria Borromeo di Padova; nel mese successivo, visita Jean Michel Folon (1934-2005) nello studio dell'artista a Montecarlo e Pietro Cascella (1921-2008) nell'atelier di Fivizzano, i quali lo incoraggiano mostrando di apprezzare le sue opere. Intanto partecipa con il Gruppo Labronico ad un'esposizione al Parlamento Europeo di Bruxelles. Si intensifica il rapporto con Achille Bonito Oliva, che stimola Ballantini ad una scelta più coraggiosa e accurata delle opere da preferire rispetto alla passata produzione. Anche Giancarlo Vigorelli, mostra di apprezzare questa trasformazione. I tempi sono maturi per organizzare una mostra a Milano, dove Dario trova la collaborazione della galleria Artesanterasmo. Viste e apprezzate le opere, il gallerista Sorrentino propone al prof. Luciano Caprile una visita nello studio di Ballantini a Milano. Da questo incontro nasce un'intesa culturale sulle tematiche delle opere e Caprile decide con entusiasmo di occuparsi della stesura del testo critico.
La mostra di Milano riscuote un notevole successo di pubblico e critica; successivamente Ballantini espone alle gallerie GMB di Vicenza, Bassano del Grappa e Madonna di Campiglio.
Nel novembre 2003 partecipa all'esposizione collettiva "Da Fattori al Gruppo Labronico" alla galleria Athena di Livorno. Nello stesso mese incontra a Roma, presso la galleria TaMatete (in occasione dell'esposizione "Soft Paintings"), Ugo Nespolo, il quale mostra di apprezzare notevolmente le sue opere. I due si incontreranno più volte nel corso di questi anni collaborando col mercante Cristiano Ragni.
E' invece del febbraio 2004 la personale curata da Gian Ruggero Manzoni presso la galleria Gasparelli Arte Contemporanea di Fano. In seguito, sollecitato dal professor Caprile, Ballantini incontra il gallerista Roberto Rotta a Genova ed insieme decidono di preparare la mostra "Fine del mito". Nel luglio 2004 partecipa - presso la Casa Natale Modigliani di Livorno diretta da Giorgio Guastalla - alla mostra permanente "Modigliani e i suoi amici di oggi", un omaggio al grande artista scomparso nel 1920 da parte di pittori di varie generazioni, tra cui Enrico Baj, Renato Guttuso, Mimmo Rotella e Mark Kostabi. Dopo Genova, nel corso del 2005 la mostra "Fine del mito" si è svolta alla galleria Canci di Lerici , a Como presso la galleria ComoArte, a Cesenatico presso la galleria DZ Nuovo Segno, a Porto San Giorgio presso la galleria Imperatori.
Nello stesso anno nasce il terzo genito Deleo avuto dalla sua compagna Eleonora Giaiotti.
In occasione della premiazione “Telegatti 2005” viene riprodotta su porcellana un'opera realizzata appositamente per Tv Sorrisi e Canzoni e R101 e consegnata a tutti i premiati. Nel marzo 2006 il critico Luciano Lepri lo invita ad esporre alla Galleria Minerva di Perugia. In quell’occasione Ballantini visita lo studio del pittore Franco Venanti.
Nel maggio dello stesso anno il critico Fabio Marcelli, curatore della mostra internazionale sul Gentile da Fabriano, colpito dalle opere di Dario decide di curare l’allestimento di una sua mostra allo spazio “Regalobello” nelle “Ex Distillerie Montini” a Fabriano.
La mostra è visitata e apprezzata da Enrico Crispolti che in seguito scriverà un importante testo critico. Tra i visitatori figura anche Ivano Fossati che decide di “vestire” il suo palco per il tour “L’Arcangelo” con le opere di Ballantini riprodotte in grande scala.
Oltre alle scenografie Dario realizza la personalizzazione del pianoforte di Fossati.
Nel giugno 2006 Ballantini realizza l’etichetta personalizzata “Un Fiore per Ivan” in memoria di Ivan Graziani prodotta da Marcello Zaccagnini in occasione della manifestazione annuale “Pigro”. Nel settembre 2006, visita la mostra “Da Da Da Dadaismi del contemporaneo” di Achille Bonito Oliva con il quale realizza un servizio televisivo. Nell’ottobre dello stesso anno, Bonito Oliva gli consegna il premio “A.B.O.” d’Argento per la pittura. In seguito in occasione dell’esposizione “Una modella per l’Arte” di Acqui Terme, Dario incontra dopo venti anni Maurilio Colombini con il quale ha un lungo confronto che darà un nuovo stimolo alla sua pittura orientadola verso una maggiore libertà e gestualità.
Nell’ottobre 2006 il Corriere della Sera invita Ballantini a presentare, sotto forma di intervista, la grande mostra “Turner e gli Impressionisti” al museo di Santa Giulia a Brescia. Art Verona 2006, allestisce uno spazio espositivo con le sue nuove opere all’interno dello stand della Galleria Artesanteramo.
Nel febbraio 2007 al Teatro piccolo Eliseo di Roma vengono proiettate le immagini di alcune sue opere durante la lettura di un testo di Oliver Py interpretato da Leo Gullotta nell’ambito della rassegna sulle nuove drammaturgie francesi. Nel 2007 ha esposto nuovamente alla Galleria Artesanterasmo, alla Galleria Rotaross di Novara alla Galleria Art Gallery di Alzano Lombardo, al Palazzo Robellini di Acqui Terme, alla Casa dell’Arte al Teatro di Piacenza ed alla Galleria Artequadri di Schiumerini a Cosenza.
Nel febbraio 2008 alla Galleria del Palazzo Coveri di Firenze nell’aprile dello stesso anno a Castel dell’Ovo di Napoli.
Il 29 novembre inaugura la sua personale dal titolo “Visioni sommerse” alla Galleria 18 di Bologna.
Dal 5 al 30 maggio 2009 espone la sua personale “Visioni sommerse” a Parigi, presso la Gallerie de l’Europe (Rue de Seine, 55, 75006 Paris).
La prossima sede di “Visioni sommerse” sarà il castello di Bosses a Saint-Rhémy-en-Bosses (AO), con la cura di Alessandro Parrella e Massimo Licinio Management, dal 4 luglio al 5 settembre 2009.
[modifica] Alcune mostre
- 2003 Milano, "Oltre lo sguardo" Galleria Arte Santerasmo
- 2009 Parigi, "Visioni Sommerse" Gallerie de l'Europe
[modifica] Bibliografia
- Luciano Caprile - Oltre lo sguardo catalogo mostra 2003
- Giancarlo Vigorelli - Oltre lo sguardo catalogo mostra 2003
- Franchino Falsetti" - Visioni Sommerse catalogo di Parigi 2009
- Arte - Giorgio Mondadori Editore Maggio 2009
- Alice Barontini - Il Tirreno 9 Maggio 2009

