Daria Nicolodi

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Daria Nicolodi in Profondo rosso (1975) di Dario Argento

Daria Nicolodi (Firenze, 19 giugno 1950) è un'attrice cinematografica e sceneggiatrice italiana, in particolare di film di genere thriller e horror girati negli anni del sodalizio sentimentale e artistico con il regista Dario Argento.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nacque a Firenze il 19 giugno del 1950. Il padre, avvocato, che aveva partecipato alla Resistenza, era figlio di Aurelio Nicolodi, il fondatore dell'Unione Italiana Ciechi. La madre era la figlia del compositore Alfredo Casella. Si trasferì a Roma alla fine degli anni sessanta. Ebbe, nei primi anni settanta, una relazione con lo scultore Mario Ceroli, da cui nacque nel 1973 la sua prima figlia Anna.

Nel 1970 partecipò al varietà televisivo in quattro puntate Babau, scritto da Paolo Poli e Ida Omboni e diretto da Vito Molinari, programma che a causa dei contenuti all'epoca ritenuti oltraggiosi venne "archiviato" dalla RAI e trasmesso solo sei anni dopo. Nei primi anni settanta ebbe alcune significative esperienze cinematografiche e teatrali sotto la guida di Elio Petri, come La proprietà non è più un furto (1973) e di Carmelo Bene, come Salomè (1972). Di quegli anni anche un vinile in formato 45 giri.

Sempre negli stessi anni, partecipò ad alcune produzioni televisive, quali i film a puntate I Nicotera, Senza lasciare traccia con Rossano Brazzi, Ritratto di donna velata, con Nino Castelnuovo (1975), lo sceneggiato Saturnino Farandola, con Mariano Rigillo (1978), Rosaura alle 10 (1981) ed il film La Venere d'Ille, ultima opera di Mario Bava (1978).

Aspetto decisivo della vita e della carriera di Daria Nicolodi è rappresentato dalla relazione sentimentale e professionale con il regista Dario Argento, che l'attrice conobbe nel 1974 durante il casting per il film Profondo rosso. Dalla loro relazione nacque, nel 1975, la figlia Asia Argento; ora è nonna di due nipoti.

La Nicolodi partecipò, come attrice o sceneggiatrice, a tutti i film diretti dal regista romano dal 1975 al 1987: Profondo rosso (1975), Suspiria (1977), Inferno (1980), Tenebre (1982), Phenomena (1984), Opera (1987).

Particolarmente efficace la sua interpretazione della giornalista Gianna Brezzi nel capolavoro di Argento Profondo rosso, in cui la Nicolodi tratteggia con originalità un personaggio femminile del tutto atipico per il cinema italiano dell'epoca.

Nel 1978 è attrice teatrale assieme a Gigi Proietti per La commedia di Gaetanaccio. Lo spettacolo debutta al Teatro Sistina, ma viene soppresso poco dopo a causa dei contenuti troppo espliciti e scandalosi che riguardavano l'epoca religiosa e papalina del XV secolo. Daria ha l'occasione di incidere per la colonna sonora dello spettacolo il brano Tango della morte in duetto con lo stesso Proietti, del quale uscirà il 45 giri edito per la RCA (lato B de Me viè da piagne, interpretato dal solo Proietti) e inserito al tempo stesso nell'LP dello spettacolo omonimo.

Co-sceneggiatrice di Suspiria e di Inferno, nei successivi film di Argento la Nicolodi recitò in Opera, distinguendosi maggiormente in Tenebre e, soprattutto, Phenomena, in un ruolo che non amò, tuttavia particolarmente, criticando il carattere, per certi versi "reazionario", della parte assegnatale da Argento.

Terminata la sua relazione con Argento nel 1985, partecipò saltuariamente a qualche film thriller/horror (Le foto di Gioia, Paganini Horror, La setta), sfruttando la sua aura di dark lady del cinema di genere, nonché ad alcuni film d'autore, (Maccheroni, La fine è nota, La parola amore esiste), e, soprattutto negli ultimi anni, a film interpretati e diretti dalla figlia Asia (autoironico il cameo in Viola bacia tutti).

Nel 1994 la sua vita viene colpita da un grave lutto, la perdita della primogenita Anna in seguito a un incidente stradale. Le sue apparizioni diventeranno sempre più sporadiche.

Nel 2007 torna al cinema, lavorando con il suo ex compagno Argento e la figlia Asia al nuovo film del regista romano, La terza madre, sequel di Suspiria ed Inferno.

Nel 2009 partecipa ad un episodio alla serie televisiva Il mostro di Firenze prodotto da Sky Italia e trasmesso su Fox Crime in cui interpreta il ruolo di una medium.

Appare nella puntata del 29 giugno 2010 di Stracult, dedicata interamente a Profondo rosso. In questo breve documentario, esprime le sue opinioni e racconta la sua esperienza riguardo al film.

Procedimenti giudiziari[modifica | modifica sorgente]

  • Il 19 giugno 1985 insieme al compagno Dario Argento viene arrestata per il possesso di 23 grammi di hashish[1]: trascorreranno due notti nel carcere di Regina Coeli. Verranno poi assolti in quanto si trattava di consumo personale e non di spaccio.[senza fonte]

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Precedenti quei divi in cella. URL consultato il 02 aprile 2013.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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