Darete

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Darete
Saga Ciclo troiano
Nome orig.
Epiteto frigio
1ª app. in Iliade di Omero
Parenti Fegeo e Ideo (figli)

Darete è un personaggio mitologico troiano che compare sia in Omero che in Virgilio.

Il mito[modifica | modifica sorgente]

Nell'Iliade[modifica | modifica sorgente]

Nel quinto canto dell'Iliade, Darete, originario della Frigia, è il sacerdote di Efesto a Troia, uomo ricco ed onorato, nonché padre dei due giovani guerrieri Fegeo e Ideo. Questi due furono, nei fatti d'arme descritti nel quinto libro dell'Iliade, i primi troiani ad affrontare Diomede, che combattendo col favore della dea Atena era dotato di forza eccezionale. Durante lo scontro Fegeo venne ucciso, mentre Ideo si mise in salvo grazie all'intervento di Efesto, il quale, pur essendo divinità avversa ai Troiani, volle evitare la rovina totale della famiglia del suo sacerdote.

Nell'Eneide[modifica | modifica sorgente]

Nel quinto libro dell'Eneide Darete risulta aggregato ai compagni di Enea, in fuga da Troia. È il primo a presentarsi alla gara di pugilato nei giochi indetti dal capo troiano in Sicilia per commemorare l'anniversario della morte del padre Anchise: in questa discliplina egli è considerato imbattibile nonostante l'età matura. Nessuno si presenta a raccogliere la sfida da lui lanciata ma, solo quando egli arrogantemente pretende di ricevere il premio senza aver combattuto, si fa avanti uno sfidante sicano, Entello, più anziano di Darete, che dispone di forza straordinaria e di grande esperienza ed è stato allievo del mitico Erix, l'eroe eponimo del monte siciliano ucciso da Ercole. Darete ha la peggio, " vomitando denti misti a sangue ", ma viene salvato da Enea che interrompe il combattimento decretando la vittoria di Entello. Egli diventa esempio di arroganza punita. Darete muore poi eroicamente nel dodicesimo libro del poema, nella guerra contro gli Italici, per mano di Turno.

Darete Frigio[modifica | modifica sorgente]

Stando alla tradizione, Darete era l'autore di un poema incentrato sulle vicende della guerra di Troia, e realizzato prima dell'Iliade di Omero (Eliano, Variae Historiae, XI, 2.). Un'opera in latino, forse una traduzione dell'originale greco, era intitolata Daretis Phrigii de excidio Trojae Historia e godette di grande fortuna nel Medioevo: venne attribuita a Cornelio Nepote, che l'avrebbe dedicato a Sallustio.

Fonti antiche[modifica | modifica sorgente]

  • Omero, Iliade, V.
  • Virgilio, Eneide, V, XII

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (DE) O. S. von Fleschenberg, Daresstudie, i, 1908.
  • (FR) Louis Faivre d'Arcier, Histoire et géographie d’un mythe. La circulation des manuscrits du De excidio Troiae de Darès le Phrygien (VIIIe-XVe s.), Paris, 2006. ISBN 2-900791-79-0
  • (DE) Andreas Beschorner, Untersuchungen zu Dares Phrygius-Narr, Tübingen, 1992. ISBN 3-8233-4863-9
  • {it.} Giovanni Garbugino, "Darete Frigio, La storia della distruzione di Troia", Alessandria 2011, ISBN 978-88-6274-323-5