Dar al-Hikma

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La Dār al-Hikma ("Sede della Sapienza", in in arabo: دار الحكمة) è stata un'antica e importante università e un centro di studi teologici e filosofici del Cairo nell'epoca della dinastia dei Fatimidi.

Deve quasi certamente il suo nome alla più antica Bayt al-Hikma (il significato di entrambe le espressioni è identico) di Baghdad, fondata nel IX secolo dal Califfo abbaside Hārūn al-Rashīd come sua biblioteca personale ma poi ampliata dal figlio al-Ma'mun al punto tale da farla diventare in breve il più importante centro di studio e ricerca dell'intero mondo musulmano.
La "Casa della sapienza" cairina fu invece costruita nel 1004, due secoli dopo la sua quasi omonima baghdadina, dall'Imam fatimide Al-Hakim bi-amr Allah. Questi ordinò anche la costruzione di un'altra moschea al Cairo, oltre quella già rinomata della al-Azhar e fu così chiamata "Moschea di al-Hakim".
L'Imam fece edificare nello stesso tempo una scuola coranica (halaqa) perché vi fossero insegnati i principi del pensiero giuridico e teologico dell'Ismailismo sciita.

In seguito, però, la Dar al-Hikma ampliò notevolmente i suoi insegnamenti in direzione di altre discipline scientifiche: dalla lingua araba alla filosofia, dall'astronomia alla matematica, dalla medicina all'astrologia.

Gli esordi della Dar al-Hikma furono caratterizzati da un notevole grado di estremismo religioso, contro il quale insorse però la popolazione del Cairo. Lo spirito settario dell'insegnamento di al-Azhar si stemperò notevolmente con l'andar del tempo e, progressivamente, vi furono accolte e tollerate anche opere religiose non ismailite.

La Dar al-Hikma fu anche una ricchissima biblioteca, dotata di circa 600.000 volumi, che andavano da opere del sapere antico a quelle contemporanee. In seguito divenne una vera e propria università. Al suo interno esisteva una Khizanat al-hikma (Tesoro della sapienza) che era la biblioteca personale dell'Imam. In essa venivano formati i dāʿī (propagandisti destinati ad operare fuori dei confini fatimidi) che, ovviamente, dovevano aderire tutti al credo ismailita.

La Dar al-Hikma (di cui sopravvivono alcune strutture ornamentali nel Museo di Arti Islamiche del Cairo) fu demolita nei torbidi che accompagnarono il brusco declino politico ed economico dell'Imamato. Secondo una testimonianza dello storico al-Maqrīzī, i soldati turchi al servizio dell'Imam - stanchi di non vedersi più pagare il soldo - ne razziarono quasi completamente le dotazioni librarie, rivendendole ai bibliofili privati o anche solo usando le splendide e preziose rilegature in pelle semplicemente per rattoppare i loro stivali rovinati dall'uso.

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