Daphne gnidium
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| Classificazione scientifica | |
| Dominio | Eukaryota |
| Regno | Plantae |
| Divisione | Magnoliophyta |
| Classe | Magnoliopsida |
| Ordine | Myrtales |
| Famiglia | Thymelaeaceae |
| Genere | Daphne |
| Specie | D. gnidium |
| Nomenclatura binomiale | |
| Daphne gnidium L. |
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| Nomi comuni | |
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vàregu |
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La dittinella (Daphne gnidium L.) è un arbusto sempreverde della famiglia delle Thymelaeaceae.
[modifica] Descrizione
Caratterizzato dai rami molto eretti (circa un metro e mezzo di altezza), dal denso fogliame e da piccoli fiori bianchi è una pianta che cresce soprattutto nella macchia mediterranea. In Sardegna (nota anche come "truvusciu") veniva impiegata per la lavorazione dell'orbace, (lana grezza), grazie alle sue proprietà antisettiche serviva per azzerare la presenza di microorganismi o di germi patogeni.
È nota per il forte contenuto di veleno nelle sue bacche e per la sostanza urticante presente nelle radici. Con lo schiacciamento di queste ultime nell'acqua veniva praticata nel novecento un particolare tipo di pesca all'anguilla (pesca vàregu).
[modifica] Distribuzione e habitat
Presente nella macchia mediterranea molto diffusa nei terreni incolti e rocciosi; anticamente i rami abilmente scorticati venivano usati per il confezionamento di cestini.
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