Dansa

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Una dansa o in occitano moderno dança (ˈdansɔ, ˈdaⁿsɔ , in catalano ˈdansə, ˈdansa) era una forma occitana di poesia lirica sviluppatasi tra i trovatori nel tardo XIII secolo. Correlato al termine italiano "danza"[1] era spesso accompagnata da ballo o danza. Una forma più strettamente correlata, la balada o balaresc, aveva una struttura più complessa, ed è correlata alla ballata francese (da non confondere con la ballata italiana), ma non relazionata alla ballata popolare. Entrambi i termini derivano dalle parole occitane che significano "ballare, danzare": dansar e balar/ballar.

Una dansa inizia con un respos di uno o due versi, il cui schema metrico non si armonizza con il primo verso o i due di ogni cobla successiva. L'attuale respos si potrebbe ripetere tra stanze, di solito tre, a mo' di ritornello. Le poche melodie sopravvissute di dansas somigliano alle incipienti virelais. Le strofe della dansa venivano cantate da un solista, mentre il ritornello da un coro. Una dansa che manca della vuelta (volta) viene chiamata danseta.

In una balada ogni stanza viene suddivisa in tre parti. La prima e la seconda parte sono identiche, ognuna terminante con la stessa rima del primo verso della poesia. La terza parte della stanza è identica al ritornello (refranh) nella forma. Il ritornello, che inizia la canzone, viene ripetuto dopo ogni stanza. In una balada i versi del coro e del solista potebbero mischiarsi.

Una desdansa (o desdança) è l'opposto di una dansa, non nella forma ma nel contenuto. Laddove una dansa possiede un testo allegro e una musica vivace, una desdansa è triste e lamentevole, molto simile a un planh destinato alla danza. La desdansa viene definita, ed esemplificata, nel Cançoneret de Ripoll.

Lista di dansas e baladas[modifica | modifica sorgente]

      balada

      baladeta

      dansa

      genere ibrido


Compositore[2] Incipit (i.e. titolo) Data[3] Note
Guiraut d'Espaigna Be volgra, s'esser pogues
Guiraut d'Espaigna Domna, si tot no.us es preza
Guiraut d'Espaigna Gen m'auci
Guiraut d'Espaigna Ges ancara
Guiraut d'Espaigna Lo fi cor qu'ie.us ai Talvolta chiamata balada o dansa
Guiraut d'Espaigna No posc plus sofrir
Guiraut d'Espaigna Na Ses Merce
Guiraut d'Espaigna Per amor soi gai Una pastorela in forma di dansa
Guiraut d'Espaigna Pos ses par
Guiraut d'Espaigna Sa gaja semblansa
Guiraut d'Espaigna Si la bela que.m plai no.m plai
Guiraut d'Espaigna Si.l dous jois d'amor
Guiraut d'Espaigna Si no.m secor domna gaja
Paulet de Marseilla Bela domna plazens, ai
Serveri de Girona A la pluga a.l vent iran Una balada che Serveri classifica come espingadura
Serveri de Girona Com es ta mal ensenyada Una dansa che Serveri classifica come peguesca
Serveri de Girona No.l prenatz los fals marit iana delgada Una balada che Serveri classifica come viadeyra
Serveri de Girona Pus on vey leys
Serveri de Girona Si voletz que.m laix d'amar
Serveri de Girona Tant ay el cor d'alegrança' A sirventes–dansa
Serveri de Girona Tot can cors dezira
Uc de Saint Circ Una danseta voil far
A l'entrada del tens clar
Amors m'art con fuoc ab flama Forse una canso frammentaria
Ara l'ausetz Forse una parodia (parodique) di una dansa
Coindeta sui, si cum n'ai greu cossire
D'amor m'estera ben e gent
Mort m'an li semblan que ma dona.m fai
Plazens plasers, tant vos am e.us dezir Costiruita di una singola cobla
Pos la dousor del temps gay
Pos qu'ieu vey la fuella Due coblas, forse una sigola canso
Pres soi ses faillencha Due coblas, forse una singola Canso
Quant lo gilos er fora
S'anc vos
Se nus hom per ben servir
Si tot chantar non m'enansa
Tant es gay'es avinentz Un frammento: due coblas, probabilmente di una dansa, forse una canso

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ spagnolo "danza", inglese "dance", francese "danse", ...
  2. ^ Celle vuote indicano componimenti anonimi.
  3. ^ Celle vuote indicano date di composizione sconosciute.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Aubrey, Elizabeth (1996). The Music of the Troubadours. Indianapolis: Indiana University Press. ISBN 0-253-21389-4.
  • (ES) Martín de Riquer (1964). Història de la Literatura Catalana, vol. 1. Barcelona: Edicions Ariel.