Dana International

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Dana International
Dana International nel 2009
Dana International nel 2009
Nazionalità Israele Israele
Genere Pop
Dance
Periodo di attività 1992 – in attività
Etichetta Hed arzi
Album pubblicati 6
Studio 5
Live 0
Raccolte 1
Sito web

Dana International (ebraico: דנה אינטרנשיונל, arabo: دانا اٍنترنشيونال) vero nome Sharon Cohen, nata Yaron Cohen (Tel Aviv, 2 febbraio 1972) è una cantante israeliana.

È transessuale, avendo cambiato sesso da maschile a femminile.

È la vincitrice dell'Eurovision Song Contest del 1998 e ha rappresentato nuovamente Israele all'Eurovision Song Contest del 2011 a Düsseldorf, in Germania con la canzone Ding Dong nella semifinale del 12 maggio, venendo però eliminata e non potendo partecipare alla finale di sabato 14 maggio.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Yaron Cohen nacque a Tel Aviv, Israele, nel 1972, ultimogenito (la sorella si chiama Limor e il fratello Nimrod) di una famiglia media ebrea di origine yemenita. Yaron seguiva con grande passione ogni anno l'Eurovision Song Contest, e ricorda ancora la sua gioia quando nel 1983 la sua eroina Ofra Haza si classificò seconda con la canzone «Hai» ("vivo").

Sapeva bene anche qual era la sua diversità rispetto ai bambini della sua età. Yaron era sì un ragazzetto, ma solo nel corpo. Dentro di sé sapeva di essere una bambina. Da principio non ebbe il coraggio di parlare con nessuno di questa sua caratteristica, tranne con un bimbo, Daniel, al quale Yaron era molto legato: usavano andare la sera a pedalare sulle loro piccole biciclette sul lungomare di Tel Aviv. Quando Yaron confidò al suo amico il suo segreto, questi disse «A me non importa chi tu sia. E sono sicuro che un giorno tu sarai una persona importante».

A seguito di un incidente stradale, Daniel morì bambino. Proprio in memoria di Daniel il giovane Yaron, poi diventato Sharon, ha dedicato il suo nome d'arte, Dana.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Gli esordi[modifica | modifica wikitesto]

Crescendo, la convinzione di Yaron di voler diventare una donna si rafforzò enormemente. Venne sostenuto da due amici, Lior e Schmulik Sa'adia, che ancora oggi sono suoi ballerini. Durante l'adolescenza Yaron iniziò a studiare canto e a frequentare discoteche e pub gay a Tel Aviv. Una sera gli fu proposto un numero come drag queen. Doveva fare la parodia di My Name Is Not Susan di Whitney Houston: finalmente Yaron vedeva realizzarsi il suo sogno. Cantare, e cantare come una ragazza.

Destino volle che quella sera, in quella discoteca, ci fosse anche il dj e produttore Ofer Nissim, che rimase molto colpito dalla voce estremamente femminile, il fisico ancora androgino e la presenza scenica di quella giovane drag queen. Propose quindi a Yaron un provino. Il giovane ne fu onorato: desiderava cantare ed essere una donna, ma non avrebbe mai osato sperare di cantare veramente, ossia incidere dischi.

Prese il nome d'arte Dana ed incise così il suo primo singolo, dal titolo International. Fu subito un successo travolgente. Il pubblico apprezzò subito la freschezza e il sound del pezzo. La canzone (in arabo e in inglese) canta «volo dall'Arabia Saudita al Principato di Monaco, indosso pantaloni italiani e mi curo da parrucchieri francesi, sono ricca, sono bella, sono Dana International». Fu così che al nome d'arte che Yaron scelse fu aggiunta una sorta di «cognome»: non più semplicemente Dana, ma Dana International. Un po' come se Madonna ora fosse nota come "Madonna Holiday".

La transizione[modifica | modifica wikitesto]

Ma Yaron aveva anche un'altra faccenda da affrontare, sicuramente più difficile e grave: diventare la ragazza che sognava di essere. Coi soldi guadagnati con le vendite del suo primo singolo, Yaron volò a Londra e tornò Sharon. Aveva infatti iniziato la transizione e la cura di ormoni già da qualche tempo, e finalmente nel 1993 poteva realizzare il suo sogno e fare l'operazione di cambio di sesso.

1993: Dana International il primo album[modifica | modifica wikitesto]

Poco tempo dopo uscì il suo primo album che comprendeva la già citata International e altri singoli di successo come Fata Morgana, Ha-Hatzaga Chayyevet L'hamshich (una cover in ebraico di The Show Must Go On dei Queen), e Saida Sultana, un pezzo ispirato a My Name Is Not Susan di Whitney Houston che le portò tanta fortuna. Israele fu travolto dalla "Danamania": l'album andava a ruba e in un paese popolato da sei milioni di persone, più di due lo acquistarono. La fama di Dana International arrivò anche oltre confine e il suo album fu venduto in Libano, Siria, Giordania, Arabia Saudita ed Egitto.

Ma il successo di una cantante transessuale e per di più israeliana provocò reazioni in alcuni paesi arabi: il disco di Dana fu messo al bando in Egitto ed Arabia Saudita, rimanendo comunque uno dei più venduti grazie al mercato nero.

1994: una fama consolidata[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1994 Dana bissò il successo del suo primo album con l'uscita di Umpatampa (un gioco di parole intraducibile in italiano). Fu un altro successo: l'album comprendeva le hit Ani Lo Yechola Be-L'adecha (Non Posso Vivere Senza Te), Nosa'at Le-Petra (Andando a Petra), Qu'Est Ce Que C'est e Layla Tov Eropa (Buonanotte Europa). Fu così che Dana fu scelta per partecipare alla selezione di cantanti che avrebbero potuto rappresentare Israele all'Eurovision Song Contest 1994 e la canzone scelta fu proprio Layla Tov Eropa.

Il pezzo era efficace, Dana aveva grinta e talento da vendere, ma ciò non fermò le proteste da parte degli ultraortodossi: è infatti fatto divieto nella Torah di cambiare il proprio corpo permanentemente. Sono infatti vietati i tatuaggi, i piercing, la chirurgia estetica e, ovviamente, il cambio di sesso. Dana arrivò solo seconda, ma il singolo Layla Tov Eropa riscosse sia in Israele che all'estero un enorme successo.

1995–1997: come icona gay[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1995, l'ormai affermata e controversa Dana tornò alla ribalta con un EP album, dal titolo EP Tampa, che comprendeva qualche brano inedito e diversi remix, tra cui una collaborazione coi dj italiani Ti.Pi.Cal. Il ciclone Dana International era ormai inarrestabile, e nel 1996 fu la volta di Maganona, il suo terzo album, dal titolo in arabo che significa "pazza". Dana era infatti ormai un'icona per i gay israeliani e non solo. La copertina del singolo Maganona riporta un gallo coi tacchi a spillo.

L'album contiene anche altri grandissimi successi, come Cinquemila, Power, Sex Acher ("Un altro sesso") e Yesh Bo Esh ("C'è fuoco in lui") in duetto con Igi Wachsmann. Con questo album Dana entro nelle classifiche dell'Europa, il Nordamerica, la Russia e il Giappone. Fu per questo che nel 1997 Dana si presentò ancora alle selezioni per l'Eurofestival, travolgendo gli altri candidati.

1998: il successo Eurovision Song Contest[modifica | modifica wikitesto]

Il Festival si teneva a Birmingham nel 1998, e Dana si presentò circondata da un alone di mistero, curiosità e polemica. La canzone che aveva scelto per rappresentare Israele era Diva (titolo appropriato), con la quale stravinse. Yaron aveva realizzato il suo sogno, vincere l'Eurovision Song Contest: meglio ancora della sua beniamina Ofra Haza.

Dana era ormai sulla cresta dell'onda: veniva invitata spesso a talk show, festival canori, manifestazioni di beneficenza e per la difesa dei diritti delle minoranze. Era non solo un'icona gay, ma un'icona della tolleranza, del rispetto delle diversità e della vittoria dell'uomo sui suoi limiti. Quando Geri Halliwell abbandonò le Spice Girls, le quattro superstiti chiesero a Dana di prendere il suo posto. La risposta fu un semplice ma efficace «No comment».

1999–2000: le polemiche[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1999 uscì in Europa The Album, una raccolta dei successi di Dana dagli albori fino alla vittoria dell'Eurofestival e, subito dopo, l'album Free, che comprendeva l'omonimo singolo scritto per lei da Stevie Wonder e in più una cover di Woman In Love di Barbra Streisand. Nel 2000 uscì la versione israeliana dell'album. Il successo fu assai minore del singolo Diva e Dana, evidentemente non così ambiziosa da voler mantenere un successo planetario, in un'intervista all'emittente statunitense CNN disse: «Non ho bisogno della vetta del mondo. Mi accontento d'esser felice.»

Successivamente un altro caso riempì i titoli della stampa israeliana: i rapporti tra la cantante e la major Sony BMG, etichetta con cui stava da tempo preparando gli estremi per un importante contratto discografico, si ruppero improvvisamente facendo sfumare il progetto. Poco o nulla trapelò da ambo le parti.

Ma le polemiche non si fermavano: l'estrema destra israeliana la attaccò aspramente quando dichiarò in televisione: «Israele non è lo stato degli ebrei: Israele è lo stato degli israeliani, siano essi ebrei, musulmani o cristiani». Dana era molto impegnata nella difesa dei diritti umani non solo in Palestina ma anche in Iraq e nel mondo.

2001: evoluzione professionale[modifica | modifica wikitesto]

Il 2001 fu l'anno della rottura col suo manager Ofer Nissim e dell'uscita del suo nuovo album Yoter Ve-Yoter (ancora e ancora) che comprende canzoni come l'autobiografica Nitzachti (ho vinto), Ten Li-Chyot (lasciami vivere), Be-Derech El Ha Khofesh (sulla strada per la libertà). Dana appare molto cresciuta professionalmente; evidentemente il divorzio professionale da Nissim ha giovato alla diva anche se taluni credono che da allora il suo stile musicale etnopop abbia virato verso una dance più standardizzata ai criteri occidentali.

2002–2006: declino commerciale[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2002 uscì un altro EP album: Ha-Chalom Ha-Efshari (il sogno possibile), con nuovi singoli come Tachlom (sogna), Sipur Qatzar (breve storia), Ba-Sof Yihyè Tov (alla fine andrà bene) e la pacifista che intitola l'intero cd Ha-Chalom Ha-Efshari, nella quale Dana canta «il mio sogno è che gli arabi e gli ebrei vivano insieme, da amici». All'album, che nonostante l'intensa promozione vendette assai poco, seguì un tour che portò la diva ad esibirsi in città come Londra, Bruxelles, Parigi, Berlino, Vienna, Budapest, Varsavia, Kiev e Mosca, un nuovo singolo dal titolo AloraRola, un remake del grande successo Cinquemila ed un cd box con tutti i singoli degli ultimi album.

La diva prese poi parte ad uno spot pubblicitario per un gelato e fu poi testimonial della Londa, una casa di cosmetici per capelli tedesca. Fu in questa occasione che nel 2004 che uscì il singolo in francese Lola, il cui video estremamente curato è di gusto androgino: Dana è infatti circondata da ragazzi e ragazze che, con l'uso di effetti speciali, si trasformano gli uni nelle altre e viceversa.

2007: ritorno sulle scene[modifica | modifica wikitesto]

Dopo qualche anno di totale assenza dalle scene, finalmente nel 2007 ecco l'uscita di quattro inediti Hakol Ze Letova (è per il tuo bene), Love Boy (ragazzo oggetto), At Muhana (sei pronta) e Seret Hodi (film indiano, in duetto con un altro cantante israeliano, Idan Yaniv) che ufficializzano l'uscita del suo nuovo album che si intitola appunto Hakol Ze Letova. Pare sia il più grande successo della cantante dai tempi del trionfo all'Eurofestival.

Proprio il suo comeback è stato oggetto di una intervista con Guy Pines, un presentatore del canale israeliano Channel 3[1] e con Shay Gal di Channel 2[2]. L'artista, amareggiata nei confronti dei media per la loro fame di cattive notizie (a cui infatti dedicherà la canzone At Muhana), ha motivato così le ragioni della sua assenza dalle scene, durata circa quattro anni, dopo il fallimento commerciale dell'album Ha-Chalom Ha-Efshari:

« Non sentivo il bisogno di dover ricordare alla gente che ero viva apparendo sempre sulle copertine dei giornali o nei servizi televisivi. Ogni cosa calda prima o poi si raffredda, è il naturale ordine delle cose »

Nel corso della trasmissione si viene inoltre a sapere che le investigazioni del giornalista Itai Goldman, che provò a ricostruire gli eventi che avevano portato la Sony BMG a rescindere prematuramente i rapporti con la cantante, sono state bloccate per ragioni legali.

2008–2011: all'Eurovision Song Contest come autrice prima e concorrente poi[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver scritto ed interpretato Love Bay, una sorta di cover del grande successo Love Boy, per la sigla di un reality israeliano, Dana si è dedicata alla composizione della musica di Ke'ilo kan, presentato all'Eurovision Song Contest 2008 da Boaz Mauda; inizialmente la cantante voleva un duetto, poi ha deciso di lasciare spazio al giovane collega. Alla fine dell'anno invece viene pubblicato un nuovo singolo in collaborazione col duo ucraino NeAngely, dal titolo I Need Your Love, in cui Dana per la prima volta canta, oltre che in inglese, in lingua russa. Nel corso del 2009, invece, collabora con il rapper israeliano Subliminal per Alay (Su di me) di cui viene prodotto anche un video, oltre a partecipare al centennale di Tel Aviv eseguendo Lo nirdemet Tel Aviv (Tel Aviv non dorme) di fronte a oltre 250 000 persona e a diventare giudice per un programma simile a American Idol. Nel 2010 esce infine "Bamaqom HaKhi Namuch BeTel Aviv", cover di un grande successo israeliano degli anni ottanta di Astar Shamir.

Vincendo il K'dam, Dana si è aggiudicata il diritto di rappresentare Israele all'edizione 2011 dell'Eurofestival, tenutasi a Düsseldorf, interpretando la canzone "Ding Dong". Inaspettatamente, la diva non passa la semifinale (15°) e viene eliminata, scatenando le ire dei fans sul web.

Anche Raffaella Carrà, che commentava lo spettacolo in diretta su Rai Cinque per il pubblico italiano, si è detta dispiaciuta per la sua eliminazione.

2012-2014: Tel Aviv Fashion Week, nuovi singoli, GayPride e conduzione TV[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2012 Dana ha partecipato alla settimana della moda di Tel Aviv come modella d'eccezione. Qualche settimana dopo è stato poi pubblicato un nuovo singolo della cantante in duetto con Yardena Arazi, dal titolo "Kshe HaGvarim Roqdim" (Quando gli Uomini Ballano), nel quale le due artiste si cimentano in un pezzo che è una gustosa fusione di musica etnica e pop.

Successivamente la diva è stata impegnata nella registrazione e pubblicazione di tre nuovi singoli di cui uno, Loca, è stato scelto come inno ufficiale del gaypride di Tel Aviv nel 2013.

L'anno successivo vede Dana impegnata nella conduzione di un nuovo talentshow dal titolo Yeshnan Banot (che richiama peraltro uno dei suoi primi successi). Nel cast è presente come giudice anche la stessa Yardena Arazi. Lo stesso anno vede Dana come madrina di diversi gaypride: quello di Tel Aviv - da cui era stata fisicamente assente per alcuni anni - quello di Madrid e quello di Amsterdam.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

Singoli (israeliani ed internazionali)[modifica | modifica wikitesto]

  • 1992 Dana International
  • 1992 Saida Sultana
  • 1993 Fata Morgana
  • 1993 Mishkhak HaDemaot (Il Gioco delle Lacrime)
  • 1993 Samar-mar
  • 1993 Yes Sir, I can Boogie
  • 1994 Ani Lo Yekhola Be-l'Adecha (Non Posso Vivere Senza Te)
  • 1994 Nosaat LePetra (Andando a Petra)
  • 1994 Yeshnan Banot (Alcune Ragazze)
  • 1995 Bètula (Vergine)
  • 1995 Layla tov Eropa (Buona notte Europa)
  • 1995 Ani Rotza LiChyot (Voglio Vivere)
  • 1996 Maganona (Pazza)
  • 1996 Menafnefet (Vento)
  • 1996 Don Quixote
  • 1996 Let Kiss
  • 1996 Yesh Bo Esh (Lui ha il Fuoco) (duetto con Iggy Waxman)
  • 1996 Cinquemila
  • 1997 Shir Kdam Shnati (Sex Acher) (Un Altro Tipo di Sesso) (duetto con Eran Tzur)
  • 1998 Diva
  • 1998 I'm Gonna Let
  • 1998 Cinquemila
  • 1999 Free
  • 1999 Ani Ohevet (Io Amo)
  • 1999 Ad Sof HaZman (Fino alla Fine del Tempo)
  • 1999 Woman In Love
  • 2000 Mokher HaPrakhim (Fioraia) (duetto con Alon Olearczik)
  • 2001 Lama Katavta Li Shir? (Perché Mi Hai Scritto Una Canzone?)
  • 2001 Nitzachti (Ho Vinto)
  • 2001 VeAchrey HaKol (E Dopo Tutto)
  • 2001 Elef Yamim Shel Ahava (Kesher) (Mille Giorni d'Amore (Relazione)
  • 2001 Ten LiChyot/Superman (Lasciami Vivere/Superman)
  • 2001 Sipur Qatzar (Breve Storia)
  • 2002 Tachlom (Sogna)
  • 2002 Makat Khom (Ay La Dir La Da Da) (Colpo di Sole)
  • 2002 HaChalom HaEfshari (Il Sogno Possibile)
  • 2002 BaSof Yihyé Tov (Alla Fine Andrà Bene)
  • 2002 Tagid Li Mi (Dimmi Chi) (cover di "Storie di Tutti i Giorni" di Riccardo Fogli)
  • 2003 Alora Rola
  • 2004 Lola
  • 2005 Strike It Up
  • 2007 HaKol Ze LeTova (È Tutto per il Bene)
  • 2007 Love Boy
  • 2007 Seret Hodi (Film Indiano) (duetto con Idan Yaniv)
  • 2008 At Mukhana (Sei Pronta)
  • 2008 Yom Huledet (Compleanno)
  • 2008 Eyfo HaLev (Dov'è il Cuore)
  • 2009 I Need Your Love (col duo ucraino NeAngely)
  • 2010 Alay (Su di Me) (duetto con Subliminal)
  • 2010 Lo Nirdemet Tel Aviv (Tel Aviv Non Dorme)
  • 2010 BaMakom HaKhi Namuch BeTel Aviv (Il Punto Più Basso di Tel Aviv)
  • 2011 Ding Dong
  • 2012 KsheHaGverim Roqdim (Quando Gli Uomini Ballano) (duetto con Yardena Arazi)
  • 2013 Ma La'asot
  • 2013 Loca
  • 2013 Ir Shlema
  • 2014 Down On Me

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ [1] Youtube: l'intervista con Guy Pines (sottotitoli in inglese)
  2. ^ [2] Youtube: l'intervista con Shay Gal (sottotitoli in inglese)

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 262070073 LCCN: nr2001007458