Dai Koyamada

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Dai Koyamada
Dati biografici
Nazionalità Giappone Giappone
Altezza 165 cm
Peso 58 kg
Arrampicata Arrampicata
Dati agonistici
Specialità Difficoltà
Ritirato 2000
Palmarès
Per maggiori dettagli vedi qui
 

Dai Koyamada (Kagoshima, 23 agosto 1976) è un arrampicatore giapponese. Pratica l'arrampicata in falesia, il bouldering e ha gareggiato nelle competizioni di difficoltà.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Cresciuto in campagna, ha scoperto l'arrampicata attraverso le foto sulle riviste di alpinisti e arrampicatori, in partolare di Yuji Hirayama. Il desiderio di emulazione lo ha portato ad autocostruirsi in garage un muro d'arrampicata. Terminate le scuole superiori ha viaggiato in Europa ad arrampicare per sei mesi. Nel 1996 ha partecipato e vinto la sua prima gara di arrampicata nazionale ad Ariake, Tokyo. In quella gara era presente anche Yuji Hirayama infortunato a un dito e quindi non in perfetta forma. Il premio gara gli ha permesso di tornare tre mesi in Francia dove ha salito i suoi due primi 8c+: Le Bronx e La Connection a Orgon. Tornato in Giappone si è dedicato alle competizioni per quattro anni: ha vinto i campionati nazionali nel 1996 e dal 1997 al 2000 ha partecipato alle competizioni di Coppa del mondo lead.

Nel 2000 ha lasciato le competizioni per dedicarsi solo alla ricerca della difficoltà in falesia e sui boulder, divenendo uno dei più forti boulderisti del mondo. Ha anche aperto una palestra d'arrampicata vicino a Tokyo.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Coppa del mondo lead[modifica | modifica sorgente]

1998 1999 2000
12 13 19

Campionato del mondo lead[modifica | modifica sorgente]

1997 1999
33 8

Falesia[modifica | modifica sorgente]

  • 4 vie di 9a

Lavorato[modifica | modifica sorgente]

  • 9a/5.14d:
    • Monolithic Baby - Frankenjura (GER) - 9 ottobre 2008[1]
    • Action directe - Frankenjura (GER) - 15 ottobre 2005 - Settima salita[2]
    • Hugh - Eaux-Claires (FRA) - 1 novembre 2002 - Via di Fred Rouhling del 1993
    • Logical Progression - Joyama (JPN) - 27 novembre 2001 - Prima salita

Boulder[modifica | modifica sorgente]

  • 2 boulder di 8C+
  • 18 boulder di 8C
  • 8C+/V16:
    • Hydrangea - Shiobara (JPN) - 22 aprile 2005 - Prima salita[3]
    • The Wheel Of Life - Hollow Mountain Cave (AUS) - 12 maggio 2004 - Prima salita.[4] È lungo 65 movimenti (unione di quattro boulder) ed è considerato una via di mezzo tra un boulder e una via d'arrampicata. Generalmente gradato 8C+ boulder o 9a/+ scala francese.[5]
  • 8C/V15:
    • Der mit dem Fels tanzt - Chironico (SUI) - ottobre 2012 - Seconda salita del boulder di Martin Keller del 2012[6]
    • From Dirt Grows the Flowers - Chironico (SUI) - 19 ottobre 2012 - Boulder di Dave Graham del 2005[7]
    • The Story of Two Worlds - Cresciano (SUI) - 22 marzo 2012 - Terza salita del boulder di Dave Graham[8]
    • Shanbara - Toyota (JPN) - dicembre 2011 - Prima salita[9]
    • In Search of Time Lost - Magic Wood (SUI) - 29 agosto 2011 - Seconda salita del boulder di Daniel Woods[10]
    • Big Paw - Chironico (SUI) - 12 novembre 2010 - Seconda salita del boulder di Dave Graham[11]
    • Calm - Mt.Kasagi (JPN) - 28 aprile 2009[12]
    • Epitaph - Hourai (JPN) - 20 gennaio 2009[13]
    • Bongo - Frankenjura (GER) - 28 ottobre 2007 - Prima salita
    • Montecore - Frankenjura (GER) - 14 ottobre 2007 - Seconda salita del boulder di Markus Bock[14]
    • Babel - Shiobara (JPN) - 31 gennaio 2007 - Prima salita[15]
    • Orochi - Kanoto (JPN) - 22 novembre 2006 - Prima salita
    • Angama - Fontainebleau (FRA) - 24 ottobre 2006 - Prima salita[16]
    • Hyper ballad - Shiobara (JPN) - 31 marzo 2006 - Prima salita
    • Uma - Shiobara (JPN) - 26 maggio 2005 - Prima salita[17]
    • Sleepy Rave - Hollow Mountain Cave (AUS) - 15 aprile 2004 - Prima salita
    • Methuselahzation - Yatsue - 08 febbraio 2004 - Prima salita[18]
    • Byaku-dou - Hourai (JPN) - 11 novembre 2003 - Prima salita[19]

Già nel maggio 2010 realizzò la seconda salita di The Story of Two Worlds a Cresciano ma la salita fu controversa perché pare avesse saltato la partenza.[20]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (FR) News des croix: Bindhammer, Koyamada, Ondra, kairn.com, 13 ottobre 2008. URL consultato il 31 agosto 2012.
  2. ^ (EN) Mick Ryan, Dai Koyamada makes it ascent number seven, ukclimbing.com. URL consultato il 10 gennaio 2012.
  3. ^ Koyamada e Hydrangea, 8c/8c+, infoboulder.com, 7 giugno 2005. URL consultato il 10 gennaio 2012.
  4. ^ (EN) Dougald MacDonald, Koyamada Completes V16, climbing.com. URL consultato il 10 gennaio 2012.
  5. ^ (EN) Björn Pohl, Graham repeats The wheel of life, ukclimbing.com, 10 giugno 2012. URL consultato il 15 giugno 2012.
  6. ^ Koyamada, 8c blocco, up-climbing.com, 29 ottobre 2012. URL consultato il 29 ottobre 2012.
  7. ^ Dai Koyamada, 8c, up-climbing.com, 22 ottobre 2012. URL consultato il 29 ottobre 2012.
  8. ^ febbraio -ripetizione Koyamada The Story of two worlds 2^ ripetizione, up-climbing.com, 23 marzo 2012. URL consultato il 5 aprile 2012.
  9. ^ Shanbara, 8C FA per Dai Koyamada, up-climbing.com, 9 gennaio 2012. URL consultato il 10 gennaio 2012.
  10. ^ (EN) Björn Pohl, Koyamada repeats In search of time lost, ukclimbing.com. URL consultato il 10 gennaio 2012.
  11. ^ (EN) Björn Pohl, 2nd ascent of Big paw, 8C, by Koyamada, ukclimbing.com. URL consultato il 10 gennaio 2012.
  12. ^ Dai Koyamada apre Calm, infoboulder.com, 15 maggio 2009. URL consultato il 10 gennaio 2012.
  13. ^ Dai Koyamada apre Epitaf, infoboulder.com, 8 febbraio 2009. URL consultato il 10 gennaio 2012.
  14. ^ Koyamada ripete Montecore (8c), infoboulder.com, 22 ottobre 2007. URL consultato il 10 gennaio 2012.
  15. ^ Nuovo 8c/8c+ per Koyamada, infoboulder.com, 7 febbraio 2007. URL consultato il 31 agosto 2012.
  16. ^ Dai Koyamada e Angama, infoboulder.com, 9 novembre 2006. URL consultato il 10 gennaio 2012.
  17. ^ Dai Koyamada: ancora un 8c, infoboulder.com, 13 giugno 2005. URL consultato il 10 gennaio 2012.
  18. ^ Dai Koyamada: ancora 8c, infoboulder.com, 1 marzo 2004. URL consultato il 10 gennaio 2012.
  19. ^ Il super problem di Koyamada, infoboulder.com, 4 dicembre 2003. URL consultato il 10 gennaio 2012.
  20. ^ (EN) Dougald MacDonald, Koyamada Repeats Story of Two Worlds, climbing.com. URL consultato il 31 agosto 2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]