Daedalea quercina

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Daedalea quercina
Esemplare visto da sotto
Daedalea quercina
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Fungi
Divisione Basidiomycota
Classe Basidiomycetes
Ordine Polyporales
Famiglia Fomitopsidaceae
Genere Daedalea
Specie D. quercina
Nomenclatura binomiale
Daedalea quercina
(L.) Pers., 1801
Nomi comuni

oak mazegill

Caratteristiche morfologiche
Daedalea quercina
Cappello convesso icona.svg
Cappello convesso
Pores icon.png
Imenio pori
Adnate gills icon2.svg
Lamelle adnate
White spore print icon.png
Sporata bianca
Bare stipe icon.png
Velo nudo
Immutabile icona.png
Carne immutabile
Parasitic ecology icon.png
Parassita
Nofoodlogo.svg
Non commestibile

Daedalea quercina (L.) Pers.

La Daedalea quercina è un fungo legnoso appartenente alla famiglia delle Fomitopsidaceae, come suggerisce il suo nome, è un fungo parassita unico, abitante delle querce. Si tratta di un particolare fungo poliporo con i pori come pori di superficiali fitti e molto intricati, labirintici, da biancastri a grigio marrone. La carne è dura e di colore che va dal biancastro al bruno. Daedaleopsis confragosa è simile, ma il suo labirinto di pori ha la superficie meno regolare, pareti sottili, e di solito ammaccature rossastre. Lenzites betulina ha la superficie simile.

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

Il nome della specie deriva dal latino quercus, quercia, per il suo habitat preferenziale, il genere Quercus. Il suo nome ricorda Daedalus, il labirinto che nascose il Minotauro nell'antica Grecia.

Descrizione della specie[modifica | modifica sorgente]

Corpo fruttifero[modifica | modifica sorgente]

Cappello: 10-30 cm, ampiamente gnoccoso, a forma di zoccolo, asciutto e liscio, finemente stratificato, (in genere più verso il margine); biancastro quando è fresco, ma da grigio-rossiccio a nero avanzando con l'età (spesso più scuro verso il punto di attacco negli esemplari che hanno diversi anni). Sessile, semicircolare, con superficie rugosa, gli strati sono di diverso colore.

Tubuli[modifica | modifica sorgente]

Tubuli lunghi circa 4 centimetri e larghi circa 1-3 mm, color grigio-crema.

Pori[modifica | modifica sorgente]

Di forma allungata, poligonali e concolori ai tubuli. I pori sono simili a pseudolamelle, biancastri quando sono freschi, diventando giallo pallido o marrone chiaro. La cosa cambia se vi sono ammaccature.

Gambo[modifica | modifica sorgente]

Sessile, un vero gambo non è presente.

Carne[modifica | modifica sorgente]

Biancastra, legnosa, di consistenza simile al sughero. con l'età diventa marrone pallido. Reazioni chimiche: Tutte le parti diventano nere sotto KOH. Odore e sapore: insignificanti, di fungo.

Spore[modifica | modifica sorgente]

Caratteristiche microscopiche: Spore di 5-6 x 2-3,5 μ, lisce, cilindriche o a forma ellittica. La sporata è bianca.

Habitat[modifica | modifica sorgente]

Parassita attivissimo e mortale, crescente da sola o in piccoli gruppi su querce e castagni (occasionalmente sul legno di altre latifoglie) vivi, raramente su conifere e con il corpo fruttifero fuso nel legno. Pluriennale, provoca il marciume bruno del durame; ampiamente distribuito in Europa centrale e settentrionale, nel Nord America, ma raro, non più presente dopo l'ovest del Mississippi.

Commestibilità[modifica | modifica sorgente]

Non commestibile perché duro è legnoso.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Linnaeus, 1753, Persoon, 1801. Saccardo, 1888; Overholts, 1953; Smith, Smith & Weber, 1981; Arora, 1986; Gilbertson & Ryvarden, 1986; Phillips, 1991/2005; Lincoff, 1992; Barron, 1999; McNeil, 2006; Miller & Miller, 2006.

Sinonimi e binomi obsoleti[modifica | modifica sorgente]

  • Agarico-suber daedaleum Paulet, Traité Champ., Atlas 2: 75 (1793)
  • Agaricus antiquus Willd., Fl. Berol. Prodr.: 376 (1787)
  • Agaricus labyrinthiformis Hoffm., Nomenclator fungorum (Berlin) 1: 1789 (1789)
  • Agaricus labyrinthiformis Bull., Hist. Champ. France (Paris) (1788)
  • Agaricus quercinus L., Species Plantarum: 1176 (1753)
  • Antrodia hexagonoides (Fr.) P. Karst., Meddn Soc. Fauna Flora fenn. 5: 40 (1880)
  • Daedalea inzengae Fr., Fungi sicil. 2: 8 (1869)
  • Daedalea nigricans Pers., Synopsis Methodica Fungorum (Göttingen): 499 (1801)
  • Daedalea quercina f. hexagonoides (Fr.) Bondartsev, Trutovje Griby: 569 (1953)
  • Daedaleites quercinus (L.) Mesch.
  • Hexagonia minor Lázaro Ibiza, Revta R. Acad. Cienc. exact. fis. nat. Madr. 14: 514 (1916)
  • Lenzites quercina (L.) P. Karst., Bidr. Känn. Finl. Nat. Folk 1: 369 (1888)
  • Merulius quercinus (L.) Pers., Neues Mag. Bot. 1: 106 (1794)
  • Striglia inzengae (Fr.) Kuntze, Revis. gen. pl. (Leipzig) 2: 871 (1891)
  • Striglia quercina (L.) Kuntze, Revis. gen. pl. (Leipzig) 2: 871 (1891)
  • Trametes hexagonoides Fr., in Quélet, Mém. Soc. Émul. Montbéliard, Sér. 2 5: 287 (1872)
  • Trametes quercina (L.) Pilát, Atlas des Champignons de l'Europe, Ser. B 3: 329 (1939)

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

micologia Portale Micologia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di micologia