Dactylorhiza maculata fuchsii

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Orchide di Fuchs
Dactylorhiza fuchsii - vööthuul-sõrmkäpp Pakri.jpg
Dactylorhiza maculata subsp. fuchsii
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Magnoliophyta
Classe Liliopsida
Sottoclasse Liliidae
Ordine Orchidales
Famiglia Orchidaceae
Sottofamiglia Orchidoideae
Tribù Orchideae
Sottotribù Orchidinae
Genere Dactylorhiza
Specie D. maculata
Sottospecie D. maculata subsp. fuchsii
Classificazione APG
Regno Plantae
(clade) Angiosperme
(clade) Monocotiledoni
Ordine Asparagales
Famiglia Orchidaceae
Nomenclatura trinomiale
Dactylorhiza maculata fuchsii
(Druce ex Soó) Hyl., 1966
Sinonimi

Orchis fuchsii (bas.)
Dactylorchis fuchsii
Dactylorhiza fuchsii
Orchis maculata var. meyeri

La Dactylorhiza maculata subsp. fuchsii (Druce ex Soó) Hyl., 1966 è una pianta appartenente alla famiglia delle Orchidaceae.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome generico (dactylorhiza) è formato da due parole greche: “dito” e “radice” e si riferisce ai sui tuberi suddivisi in diversi tubercoli (tuberi a forma digito-palmata). Il nome specifico (maculata) fa riferimento alle foglie macchiate. Mentre il secondo nome specifico è in onore al botanico e medico tedesco Leonhart Fuchs (1501 – 1566).
Il binomio scientifico di questa pianta inizialmente era Orchis fuchsii, proposto dal botanico inglese George Claridge Druce (1850-1932) in una pubblicazione del 1915, modificato successivamente in quello attualmente accettato (Dactylorhiza maculata subsp. fuchsii), proposto dal botanico Nils Hylander (1904-1970) nel 1966.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il portamento
Località: Giardino Botanico Alpino "Giangio Lorenzoni", Pian Cansiglio, Tambre d'Alpago (BL), 1000 m s.l.m. - 13/06/2009

L'altezza di queste piante varia da 18 a 45 cm (massimo 70 cm). La forma biologica è geofita bulbosa (G bulb), ossia sono piante perenni erbacee che portano le gemme in posizione sotterranea. Durante la stagione avversa non presentano organi aerei e le gemme si trovano in organi sotterranei chiamati bulbi o tuberi, organi di riserva che annualmente producono nuovi fusti, foglie e fiori. È un'orchidea terrestre in quanto contrariamente ad altre specie, non è “epifita”, ossia non vive a spese di altri vegetali di maggiori proporzioni

Radici[modifica | modifica wikitesto]

Le radici sono fascicolate e secondarie da bulbo, e si trovano nella parte superiore dei bulbi.

Fusto[modifica | modifica wikitesto]

  • Parte ipogea: la parte sotterranea del fusto è composta da due tuberi palmati (o rizotuberi) ognuno più o meno profondamente diviso in più lobi (3 – 4 tubercoli); il primo svolge delle importanti funzioni di alimentazione del fusto, mentre il secondo raccoglie materiali nutritizi di riserva per lo sviluppo della pianta che si formerà nell'anno venturo.
  • Parte epigea: la parte aerea del fusto è eretta, robusta, cilindrica e piena (non cava); la superficie è striata. Alla base sono presenti due o tre guaine tubolari (foglie radicali atrofizzate).

Foglie[modifica | modifica wikitesto]

La foglia
Località: Giardino Botanico Alpino "Giangio Lorenzoni", Pian Cansiglio, Tambre d'Alpago (BL), 1000 m s.l.m. - 13/06/2009

Le foglie (5 – 10 in tutto) sono più o meno lanceolate, carenate, ad apice acuminato e ripiegate verso l'alto e comunque a disposizione eretta (quasi patente); la superficie presenta delle "macchie" scure (da cui il nome della specie) a forma ellissoide-allungata; in alcuni casi le macchie si infittiscono fino a sovrapporsi; sono presenti inoltre delle nervature parallele (non troppo evidenti) disposte longitudinalmente. Le foglie possono essere sia radicali (o basali) che caulinari; entrambe sono amplessicauli e abbraccianti il fusto. La disposizione delle foglie lungo il fusto è alterna.

  • Foglie basali: quella basali sono da lineari-spatolate a oblanceolate; avvolgono il fusto solamente nella parte basale. Dimensione delle foglie: larghezza 1 – 3 cm; lunghezza 5 – 8 cm (massimo 12 cm).
  • Foglie cauline: quelle cauline sono lineari-spatolate e progressivamente più lineari-ristrette.

Infiorescenza[modifica | modifica wikitesto]

Infiorescenza
Località: Giardino Botanico Alpino "Giangio Lorenzoni", Pian Cansiglio, Tambre d'Alpago (BL), 1000 m s.l.m. - 13/06/2009

L'infiorescenza è composta da fiori raccolti in dense spighe (oltre 50 fiori). Nella prima fioritura la forma dell'infiorescenza è conica, poi a fine fioritura si stabilizza in una forma più cilindrica. I fiori sono posti alle ascelle di brattee membranose a forma lanceolato-lineare, lunghe un po' meno dei fiori e con apice appuntito. I fiori inoltre sono resupinati, ruotati sottosopra tramite torsione dell'ovario[1]; in questo caso il labello è volto in basso. Lunghezza delle brattee: 10 – 16 mm. Lunghezza dell'infiorescenza: 3 – 6 cm (massimo 10 cm).

Fiore[modifica | modifica wikitesto]

Il fiore

I fiori sono ermafroditi ed irregolarmente zigomorfi, pentaciclici (perigonio a 2 verticilli di tepali, 2 verticilli di stami (di cui uno solo fertile – essendo l'altro atrofizzato), 1 verticillo dello stilo)[2]. I fiori sono pedicellati. I colori variano dal rosa intenso al rosa pallido quasi bianco con screziature più scure presenti soprattutto sul labello (a volte anche ai margini dei tepali). Lunghezza del pedicello: 9 – 10 mm.

  • Formula fiorale: per queste piante viene indicata la seguente formula fiorale:
P 3+3, [A 1, G (3)][3]
  • Perigonio: il perigonio è composto da 2 verticilli con 3 tepali (o segmenti) ciascuno (3 interni e 3 esterni). I tepali esterni sono patenti: i due laterali hanno una forma lanceolata con apice ottuso e macchie scure sulle venature (3 venature oblique); mentre quello centrale è più ovato, concavo, con 3 venature longitudinali e insieme ai due tepali interni centrali (che sono conniventi) formano una specie di cappuccio a protezione degli organi riproduttori. Dei tre tepali interni quello mediano (chiamato labello) è molto diverso dagli altri che sono sub-lanceolati e con 3 venature. Dimensioni del tepalo centrale: larghezza 2 mm; lunghezza 6 – 9 mm. Dimensione dei tepali laterali esterni: larghezza 2,5 mm; lunghezza 7 – 8 mm. Dimensione dei due tepali interni: larghezza 2 mm; lunghezza 6 – 9 mm.
  • Labello: il labello (semplice – non formato da due parti distinte), brevemente saldato al ginostemio, è trilobo con il lobo centrale ben evidente (l'incisione supera metà lunghezza del labello) e dentiforme, mentre i due laterali sono più larghi di quello centrale, ma meno lunghi. Sul retro, alla base, il labello è prolungato in uno sperone sub-cilindrico, sottile, lungo ma comunque più breve dell'ovario. La superficie del labello è percorsa da macchie colorate più scure alcune con un caratteristico andamento filiforme tipico di queste orchidee; il bordo può essere crenulato. Dimensione dello sperone: larghezza 1 – 2,5 mm; lunghezza 6 – 10 mm. Dimensione del labello: larghezza 8 – 14 mm; lunghezza 7 – 11 mm. Dimensione del lobo centrale: larghezza 1,5 – 2,5 mm; lunghezza 3 – 4 mm.
  • Ginostemio: lo stame con le rispettive antere (in realtà si tratta di una sola antera fertile biloculare – a due logge) è concresciuto con lo stilo e forma una specie di organo colonnare chiamato "ginostemio"[4]. Quest'organo è posizionato all'interno-centro del fiore e in questa specie è molto breve ma con una ampia area stigmatifera. Il polline ha una consistenza gelatinosa; e si trova nelle due logge dell'antera, queste sono fornite di una ghiandola vischiosa (chiamata retinacolo). I pollinii sono inseriti sui due retinacoli tramite delle caudicole, mentre i retinacoli sono protetti da un'unica borsicola rostellare (a forma di coppa). L'ovario, sessile in posizione infera è formato da tre carpelli fusi insieme[2].
  • Fioritura: fiorisce da maggio a luglio.

Frutti[modifica | modifica wikitesto]

I frutti

Il frutto è una capsula. Al suo interno sono contenuti numerosi minutissimi semi piatti. Questi semi sono privi di endosperma e gli embrioni contenuti in essi sono poco differenziati in quanto formati da poche cellule. Queste piante vivono in stretta simbiosi con micorrize endotrofiche, questo significa che i semi possono svilupparsi solamente dopo essere infettati dalle spore di funghi micorrizici (infestazione di ife fungine). Questo meccanismo è necessario in quanto i semi da soli hanno poche sostanze di riserva per una germinazione in proprio.[5]

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

La riproduzione di questa pianta può avvenire in due modi:

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

  • Diffusione altitudinale: sui rilievi queste piante si possono trovare dai 900 fino ai 2300 m s.l.m.; frequentano quindi i seguenti piani vegetazionali: montano, subalpino e alpino.

Fitosociologia[modifica | modifica wikitesto]

Dal punto di vista fitosociologico la specie di questa voce appartiene alla seguente comunità vegetale[6]:

Formazione: delle comunità delle paludi e delle sorgenti
Classe: Scheuchzerio-Caricetea

Sistematica[modifica | modifica wikitesto]

Le Orchidaceae sono una delle famiglie più vaste della divisione tassonomica delle Angiosperme; comprende 788 generi e più di 18500 specie[7]. Il genere Dactylorhiza comprende un centinaio di specie diffuse soprattutto nell'Emisfero settentrionale, una dozzina delle quali sono spontanee del territorio italiano.
Il Sistema Cronquist assegna la famiglia delle Orchidaceae all'ordine Orchidales mentre la moderna classificazione APG la colloca nel nuovo ordine delle Asparagales. Sempre in base alla classificazione APG sono cambiati anche i livelli superiori (vedi tabella a destra).
All'interno del genere Dactylorhiza l'orchidea di questa voce fa parte della sezione Maculatae caratterizzata dall'avere dei tuberi profondamente divisi in diversi tubercoli e lo sperone del labello più breve dell'ovario[8] e (ad un livello tassonomico ancora inferiore) al gruppo Goup of Dactylorhiza maculata (L.) Soó insieme alla subsp. maculata e alla subsp. saccifera.
La collocazione tassonomica di questa orchidea è in via di definizione: la maggioranza degli elenchi delle specie relative alla famiglia delle Orchideaceae considera la pianta di questa voce come appartenente alla specie Dactylorhiza maculata (L.) Soó, 1962 (è quindi una sottospecie), ma altri gruppi botanici in base ai più recenti studi filogenetici la eleva al rango di specie[9] con la denominazione di:

  • Dactylorhiza fuchsii (Druce) Soó (1962)

Il numero cromosomico di D. maculata subsp. fuchsii è: 2n = 40[10] (forma diploide).

Variabilità[modifica | modifica wikitesto]

Questa pianta appartiene ad un gruppo di orchidee di non facile classificazione (vedi sopra). La variabilità si manifesta soprattutto tramite il colore dei fiori, l'altezza della pianta e il profumo dei fiori. Questo è dovuto alla facilità di ibridazione compresi fenomeni di introgressione, alla capacità di queste piante di adattarsi velocemente e facilmente ad habitat diversi e substrati diversi, più altre cause. Questa situazione è ben rappresentata dalla moltitudine di varietà definite per questa pianta; ad esempio la World Checklist dei Kew Gardens elenca ben 25 varietà delle quali 7 sono riconosce come valide[11].

Ibridi[modifica | modifica wikitesto]

Dactylorhiza × braunii = ibrido con Dactylorhiza majalis

Frequenti sono gli ibridi con altre specie dello stesso genere[12] (sono evidenziati solamente gli ibridi tra specie spontanee del territorio italiano):

Questa pianta si ibrida facilmente anche con specie di generi diversi (ibridazione intergenerica). L'elenco che segue indica alcuni di questi ibridi intergenerici[13] (questi ibridi non sempre sono riconosciuti da tutti i botanici):

Sinonimi[modifica | modifica wikitesto]

La specie di questa voce ha avuto nel tempo diverse nomenclature. L'elenco che segue indica alcuni tra i sinonimi più frequenti:

  • Dactylorchis fuchsii (Druce) Verm., 1947
  • Dactylorhiza fuchsii (Druce) Soó, 1962
  • Orchis fuchsii Druce, 1915 (basionimo)
  • Orchis maculata var. meyeri Rchb.

Specie simili[modifica | modifica wikitesto]

Le orchidee che più si avvicinano al fiore di questa voce sono ovviamente le due orchidee appartenenti al gruppo della Dactylorhiza maculata. La subsp. maculata si distingue per avere un labello meno profondamente trilobo; mentre la subsp. saccifera si distingue per avere uno sperone grosso e sacciforme (a forma di sacco) e le brattee dell'infiorescenza lunghe quanto o più dei fiori.
Al di fuori del “gruppo” una specie molto simile a quella di questa voce è la Dactylorhiza majalis (Rchb.) P.F.Hunt & Summerh.; si distingue per i seguenti caratteri: le macchie delle foglie sono meno allungate, le brattee dell'infiorescenza sono più lunghe e quelle inferiori travalicano l'infiorescenza stessa, quest'ultima tende ad essere meno cilindrica (un po' più globosa), il fusto è cavo (e non pieno), le foglie sono leggermente più grandi.
Altre orchidee simili sono la Dactylorhiza incarnata (L.) Soó e la Dactylorhiza lapponica (Hartm.) Soó: si distinguono in quanto l'habitat è abbastanza diverso (acquitrini e torbiere) e comunque il fusto è cavo.

Altre notizie[modifica | modifica wikitesto]

In alcune aree è una pianta protetta quindi ne è vietata la raccolta.

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Motta, op. cit., Vol. 3 pag. 158
  2. ^ a b Pignatti, op. cit., Vol. 3 pag. 700
  3. ^ Tavole di Botanica sistematica. URL consultato il 30 novembre 2009.
  4. ^ Musmarra, op. cit., pag. 628
  5. ^ Strasburger, op. cit., vol. 2 - pag. 808
  6. ^ Flora Alpina, op. cit., vol. 2 - pag. 1124
  7. ^ Strasburger, op. cit., vol. 2 - pag. 807
  8. ^ Pignatti, op. cit., Vol. 3 pag. 714
  9. ^ World Checklist - Royal Botanic Gardens KEW. URL consultato il 29 novembre 2009.
  10. ^ eFloras - Flora of North America. URL consultato il 1º dicembre 2009.
  11. ^ The Board of Trustees of the Royal Botanic Gardens, Kew, World Checklist of Selected Plant Families. URL consultato il 1º novembre 2009.
  12. ^ Flora Europaea (Royal Botanic Garden Edinburgh). URL consultato il 1º dicembre 2009.
  13. ^ The International Plant Names Index. URL consultato il 1º dicembre 2009.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]