DVB-C

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Il DVB-C, acronimo di Digital Video Broadcasting - Cable, è lo standard del consorzio europeo DVB per una modalità di trasmissione televisiva digitale via cavo. Il sistema prevede la trasmissione di un flusso audio/video digitale della famiglia MPEG-2, utilizzando un sistema di modulazione QAM con codifica di canale.

Descrizione tecnica del sistema di trasmissione[modifica | modifica sorgente]

Schema a blocchi di un sistema di trasmissione DVB-C

Con riferimento alla figura, descriviamo brevemente le caratteristiche e lo scopo di ciascun blocco di elaborazione.

  • Codifica di sorgente e multiplexing MPEG-2: un flusso video, uno audio e uno dati sono multiplati insieme a costituire un flusso di programma MPEG-2 PS (MPEG-2 Programme Stream). Uno o più flussi di programma costituiscono un flusso di trasporto MPEG-2 TS (MPEG-2 Transport Stream); tale flusso rappresenta la sequenza digitale che viene trasmessa e ricevuta nei Set Top Box (STB) domestici. La bit rate ammessa per il trasporto MPEG-2 dipende dai parametri scelti per la modulazione: essa può variare da circa 6 a circa 64 Mbps (si veda la figura in fondo per l'elenco completo).
  • Adattamento di MUX e dispersione d'energia: il flusso di trasporto MPEG-2 viene identificato come una sequenza di pacchetti dati di lunghezza fissa pari a 188 byte. Con una tecnica chiamata dispersione d'energia (scrambling), la sequenza di byte viene quindi non correlata.
  • Codificatore di canale: un alto livello di protezione viene fornito ai dati trasmessi, usando un codice a blocchi non binario di tipo Reed-Solomon RS(204,188), che permette la correzione di un massimo di 8 byte errati per ogni pacchetto di 188 byte.
  • Interleaver: si utilizza una tecnica di interleaving convoluzionale per mescolare la sequenza di dati trasmessa, in modo da renderla più robusta in caso di lunghe sequenze di errori.
  • Conversione byte/m-upla: i byte di dati vengono codificati in m-uple di bit (m = 4, 5, 6, 7, o 8).
  • Codifica differenziale: i due bit più significativi della m-upla sono sottoposti ad una operazione che rende il segnale trasmesso robusto.
  • Modulatore QAM: questo blocco effettua la modulazione in banda-base digitale della sequenza di bit, producendo una sequenza di simboli. I metodi di modulazione ammessi sono 5: 16-QAM, 32-QAM, 64-QAM, 128-QAM, 256-QAM.
  • Sagomatura in banda-base: il segnale QAM è opportunamente filtrato con un filtro a coseno rialzato, che permette di diminuire le interferenze mutue del segnale in ricezione.
  • DAC e front-end: il segnale digitale viene opportunamente trasformato in un segnale analogico, grazie ad un convertitore digitale-analogico (DAC, Digital to Analog Converter), ed infine modulato a frequenza radio dal front end ad RF.
Bit rate disponibili per un sistema DVB-C, assumendo un rapporto tra banda e symbol rate pari a 1.15. I valori espressi in corsivo sono in Mbps.

Descrizione tecnica del sistema di ricezione[modifica | modifica sorgente]

In ricezione, il set top box contiene tutti i circuiti necessari ad effettuare la demodulazione e la decodifica del segnale ricevuto, utilizzando tecniche duali a quelle descritte per la trasmissione.

  • Front-end e ADC: il segnale analogico ad RF viene portato in banda base e trasformato in un segnale digitale, grazie all'uso di un convertitore analogico-digitale (ADC, Analog to Digital Converter).
  • Demodulazione QAM
  • Equalizzazione
  • Decodifica differenziale
  • Deinterleaving esterno
  • Decodifica esterna
  • Riadattamento di MUX
  • Demultiplazione MPEG-2 e decodifica di sorgente

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • ETSI EN 300 429 V1.2.1 (1998-04), Digital Video Broadcasting (DVB); Framing structure, channel coding and modulation for cable systems, scaricabile dal sito ETSI

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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