DMPS
| DMPS | |
|---|---|
| Nomi alternativi | |
| Unitiolo | |
| Caratteristiche generali | |
| Formula bruta o molecolare | C3H8S3O3 |
| Massa molecolare (u) | 188.289 g/mol |
| Numero CAS | [] |
| PubChem | |
| Indicazioni di sicurezza | |
Il DMPS o acido 2,3 dimercapto 1-propansolfonico, anche noto con il nome del suo sale sodico Unithiol, è un agente chelante sintetizzato per la prima volta da Petrunkin a Kiev. In passato è stato molto usato nell'URSS per trattare differenti intossicazioni. Esso è in grado di aumentare l'escrezione urinaria di mercurio in individui con un aumentato carico corporeo conseguente ad esposizione professionale o con amalgame dentarie[1].
La sua efficacia nel mobilizzare i metalli dal rene può essere dovuta al fatto che viene trasportato nelle cellule renali dal sistema di trasporto degli anioni inorganici[2]. Il DMPS ha inoltre alcuni effetti protettivi, prolungando il tempo di sopravvivenza negli intossicati[3].
Il DMPS è stato utilizzato per valutare il carico corporeo del mercurio inorganico rilasciato dalle amalgame dentali e dell'arsenico ingerito con l'acqua potabile[4]. È stato utilizzato sperimentalmente per determinare il carico renale di piombo[5] e di mercurio inorganico[6].
In uno studio scientifico[7] si afferma che il DMPS riduce i livelli ematici di piombo nei bambini.
Il DMPS somministrato ad animali avvelenati da mercurio si è dimostrato inefficace nel rimuovere il mercurio dai tessuti e di ridurre il carico di mercurio inorganico dal cervello[8][9].
Uno studio del 2008 ha riportato un caso di sindrome di Stevens-Johnson (malattia potenzialmente molto grave) in un bambino sottoposto a chelazione con il DMPS. La sindrome di Stevens-Johnson è progressivamente scomparsa dopo avere cessato la terapia con il DMPS[10].
Note [modifica]
- ^ (Aposhian et al., 1992; Gonzales-Raminez et al.,1998)
- ^ ( Zalups et al.)
- ^ (EN) Aposhian, H.V., Aposhian, M.M. (1990). Meso-2,3-dimercaptosuccinic acid: Chemical, pharmacological and toxicological properties of an orally effective metal chelating agent.. Annual Review of Pharmacology and Toxicology 30 (1): 279–306. DOI:10.1146/annurev.pa.30.040190.001431. URL consultato in data 8 luglio 2007.
- ^ (Aposhian,1998)
- ^ (Twarong and Cherian,1984)
- ^ (Cherian et al., 1998)
- ^ (Use of 2,3-dimercaptopropane-1-sulfonate in treatment of lead poisoning in children,Chisolm and Thomas,The Journal of pharmacology and experimental therapeutics,1985 [1])
- ^ (EN) Rooney, James (2007). The role of thiols, dithiols, nutritional factors and interacting ligands in the toxicology of mercury. Toxicology 234: 145–156. DOI:10.1016/j.tox.2007.02.016.
- ^ (EN) Guzzi, GianPaolo, Caterina A.M. La Porta (2008). Molecular mechanisms triggered by mercury. Toxicology 244: 1–12. DOI:10.1016/j.tox.2007.11.002.
- ^ (EN) Van der Linde AA, Pillen S, Gerrits GP, Bouwes Bavinck JN (2008). Stevens-Johnson syndrome in a child with chronic mercury exposure and 2,3-dimercaptopropane-1-sulfonate (DMPS) therapy. Clin Toxicol (Phila) 46 (5): 479–81. PMID 18568806.
Bibliografia [modifica]
- Aposhian, H.V.; Aposhian, M.M. (1990). Meso-2,3-dimercaptosuccinic acid: Chemical, pharmacological and toxicological properties of an orally effective metal chelating agent. Annual Review of Pharmacology and Toxicology 30 (1): 279–306.
- D. Gonzalez-Ramirez, M. Zuniga-Charles, A. Narro-Juarez, Y. Molina-Recio, K. M. Hurlbut, R. C. Dart and H. V. Aposhian (01 Oct 1998). DMPS (2,3-Dimercaptopropane-1-sulfonate, Dimaval) Decreases the Body Burden of Mercury in Humans Exposed to Mercurous Chloride (free full text). Journal of Pharmacology and Experimental Therapeutics
- Rooney, James (2007). The role of thiols, dithiols, nutritional factors and interacting ligands in the toxicology of mercury
- Guzzi, GianPaolo; Caterina A.M. La Porta (2008) Molecular mechanisms triggered by mercury.