d3o

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d3o
Esempio di utilizzo del d3o
Esempio di utilizzo del d3o
Caratteristiche generali
Composizione Polimeri dilatanti elastomerici
Aspetto Arancione
Stato di aggregazione (in c.s.) solido
Proprietà chimico-fisiche
Densità (g/cm3, in c.s.) 0,5 - 0,65

Il d3o è un materiale dilatante (cioè un fluido non newtoniano in cui la viscosità aumenta all'aumentare della velocità di deformazione) composto da polimeri elastomerici. Si presenta come un gel o una gomma malleabile arancione[1] se non sottoposto a sforzi elevati.

Descrizione e proprietà[modifica | modifica sorgente]

I polimeri dilatanti di cui il d3o è composto, quando subiscono un urto, distribuiscono l'energia ricevuta lungo tutto il materiale grazie alle loro proprietà elastomeriche (viscoelasticità)[2]. Ciò porta ad un veloce indurimento del materiale in caso di forte urto, ma ad una relativa malleabilità e morbidezza se maneggiato con cura e lentamente.[3][4] L'indurimento del materiale avviene in tempi brevissimi, dell'ordine del centesimo di secondo.[5] Dopo l'indurimento, se il materiale non viene sottoposto ad ulteriori sforzi, ripristina il proprio stato originario, per cui si comporta da "materiale a memoria di forma".[3] Ha una densità bassa (quindi "leggero"). Può essere impiegato a temperature comprese tra -55 °C a 120 °C. Inoltre non presenta tossicità.[senza fonte]

Cenni storici[modifica | modifica sorgente]

Il d3o è stato inventato nel 2007 da Richard Palmer[1] dopo un investimento del Ministero della Difesa del Regno Unito[6] ed ha ottenuto i seguenti riconoscimenti:

  • JPMS Product of the Year 2007
  • SnowPress Innovation Award 2007
  • ISPO Boardsports Award 2007.

Utilizzi[modifica | modifica sorgente]

Il ministero della difesa del Regno Unito ha finanziato lo sviluppo di questo materiale come assorbente degli urti, in modo da poterlo inserire negli elmetti dei militari (con funzione antiproiettile); un elmetto costruito in d3o è capace di ridurre la metà dell'energia cinetica del proiettile o altri frammenti.[6] Altri utilizzi negli sport includono: guanti da sci, parastinchi, punte per scarpe da ballo e equipaggiamenti per cavalli.[6] Il gel può essere inserito in qualsiasi materiale, ad esempio nei vestiti o in tutti gli accessori di protezione. Ultimamente sono state prodotte tecnologie in ambiente medico che sfruttano questo materiale.[7] Futuri utilizzi si avranno anche nel campo delle automobili.[8]

Altri utilizzi:[9][10]

  • abbigliamento per motocicli (giubbotti, scarpe, zaini ed altro);
  • elettronica (custodie per apparecchi portatili);[11]
  • fitness (tute e materiali antiurto).[12]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Physics.org, op. cit.
  2. ^ D3O Lab, op. cit., Technology
  3. ^ a b Design follows materials, op. cit., p. 124
  4. ^ Dyer, op. cit., p. 26
  5. ^ Ross, op. cit., p. 56
  6. ^ a b c The Telegraph, op. cit.
  7. ^ Hospital Technology, op. cit.
  8. ^ MotorFull, op. cit.
  9. ^ D3O Lab, op. cit., Markets
  10. ^ Morris, op. cit., p. 122
  11. ^ Dvice.com, op. cit.
  12. ^ BusinessWeek, op. cit.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]