Dōtonbori

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Dōtonbori
Dōtonbori in versione notturna.
Dōtonbori in versione notturna.
Stato Giappone Giappone
Regione Kansai
Prefettura Osaka
Città Flag of Osaka City.svg Osaka
Distretto Namba
Data istituzione 1621

Coordinate: 34°40′07″N 135°30′05″E / 34.668611°N 135.501389°E34.668611; 135.501389

Dōtonbori (道顿堀?) è una delle mete turistiche più popolari di Ōsaka e del Giappone[1][2]. Il quartiere, situato nel distretto di Namba[1][3][4], è composto principalmente da una strada che percorre parallelamente l'adiacente canale omonimo[1]. Famoso per la sua vita notturna[2][5], è sede di numerosi bar e ristoranti[1][4], che attirano i clienti grazie soprattutto alle immense insegne meccanizzate e al neon, tra cui il famoso granchio gigante del ristorante Kani Doraku e l'atleta di Glico[1][2], uno dei simboli del quartiere[5].

Storia[3][modifica | modifica sorgente]

Dōtonbori nel 1930.

Alcune testimonianze storiche di Dōtonbori si trovano già nel 1612 quando un imprenditore locale, Dōton Yasui, iniziò l'espansione del piccolo fiume Umezu (che scorreva da est verso ovest), nella speranza di aumentare il commercio nella regione creando un canale che collegava le due sponde del fiume Yohori.
Il progetto di Dōton fu interrotto quando morì difendendo Toyotomi Hideyori nell'Assedio di Osaka, anche se i suoi cugini riuscirono a terminare il canale nel 1615. Il nuovo padrone del Castello di Osaka, Tadaki Matsudaira, chiamò il canale e il viale accanto Dōtonbori (bori da Hori, che significa "canale"), in onore Dōton, anche se fece parte degli sconfitti durante l'assedio.
Dōtonbori venne costituito nel 1621 quando Shogunato Tokugawa istituì una pianificazione urbanistica, che designava Dotonbori come il quartiere dei divertimenti a Ōsaka. Nel 1662 il viale vantava sei teatri Kabuki e cinque teatri Bunraku. Vennero creati inoltre numerosi ristoranti e cafè per soddisfare le esigenze dei numerosi turisti che inondavano il quartiere. Nel corso degli anni, l'interesse per le forme tradizionali di intrattenimento ebbe un calo, e ciò portò alla chiusura della maggior parte delle attrazioni originali di Dōtonbori. Le sue cinque sale originali rimanenti furono bombardate e distrutte durante la seconda guerra mondiale.

Ristoranti[modifica | modifica sorgente]

Un'insegna a forma di pesce palla gigante a Dōtonbori.

Ōsaka è nota per il cibo, e Dōtonbori ne è la principale destinazione, sempre citata nelle guide per turisti nazionali e stranieri[2][4].
La cucina regionale di Ōsaka comprende Okonomiyaki, Takoyaki, Udon, Sushi e altri cibi giapponesi tradizionali[2][4].
Un altro piatto tradizionale della cucina giapponese che si può trovare nel quartiere Dōtonbori è il Fugu. Si tratta del pesce palla, un pesce velenoso e potenzialmente letale che, se preparato correttamente risulta essere delizioso, viene servito in molti dei ristoranti come una specialità. La maggior parte dei ristoranti che servono il fugu hanno come insegna un pesce palla gigante fuori dal loro ristorante[6].

Kuiadore[modifica | modifica sorgente]

Kuiadore (食い倒れ?) è una parola giapponese che significa approssimativamente "rovinare se stessi con la stravaganza del cibo"[7]. A volte è romanizzata come cuiadore, e fa parte di un famoso proverbio: "Vestiti (con il Kimono) a Kyoto a sazietà, mangia a Ōsaka a sazietà." (京の着倒れ,大阪の食い倒れ?)[8].

Taro Kuiadore.

La parola è associata a Dōtonbori, ed è spesso usata nelle guide turistiche e nelle pubblicità. Lo si può vedere nei nomi delle diverse località del quartiere, come la mascotte Taro Kuidaore del ristorante Cui-daore[9].

Ristoranti noti[modifica | modifica sorgente]

Takoyaki, specialità giapponese gustabile a Dōtonbori.
  • Kinryu Ramen: Ci sono tre ristoranti Kinryu Ramen a Dōtonbori, due in ciascuna estremità della strada e uno al centro. La catena si distingue per i tridimensionali e cartelloni pubblicitari giganti rappresentanti dei draghi cinesi, ed anche perché il pavimento interno è costituito da tatami. A differenza di molti ristoranti giapponesi, Kinryu Ramen è aperto 24 ore su 24.
  • Kani Doraku: Un ristorante facilmente identificabile dall'enorme cartellone meccanico raffigurante un granchio.
  • Otakoya: Un popolare stand di takoyaki.
  • Zubora-ya: Un ristorante-fugu con una grande lanterna appesa davanti.
  • Dotonbori Ramen Taishokudo: Un ristorante-ramen formato da otto famosi negozi di ramen da tutto il Giappone.
  • Hariju: Un ristorante di carni bovine dal 1924. Utilizzano solo carne di manzo giapponese.
  • Cui-daore: Ristorante di otto piani, dove in ogni piano è presente una cucina diversa.

Luoghi di interesse[4][modifica | modifica sorgente]

Il granchio gigante del Kani Doraku.
  • Atleta di Glico: Originariamente installato nel 1935, l'atleta gigante che corre su una pista blu è il simbolo della Ezaki Glico. Il marchio è stato modificato in diverse occasioni per festeggiare eventi come la Coppa del Mondo e per mostrare il sostegno per la squadra di baseball di Ōsaka, gli Hanshin Tigers.
  • Taro Kuiadore: Di fronte al ristorante Cui-daore c'è un clown meccanico che suona un tamburo, conosciuto come Taro Kuiadore o Ningyo Kuidaore, installato nel 1950.
  • Kani Doraku: Al ristorante di granchi Kani Doraku si può ammirare la grande insegna meccanica a forma di granchio, in grado di muovere meccanicamente le chele e le zampe[3]. Costruito nel 1960, ha generato vari tentativi di imitazione come un calamaro gigante che sbuffa vapore e degli oni che si illuminano la notte.
Il canale Dōtonbori.

Ponti[modifica | modifica sorgente]

Nota: “-bashi” è il suffisso giapponese per “ponte”.
I veicoli a motore possono attraversare il canale grazie al Dōtonboribashi da una parte e al Nipponbashi dall'altra, passando dall'area ovest alla'area est del quartiere principale di Dōtonbori. Nel mezzo si trovano importanti collegamenti pedonali che uniscono il quartiere Namba e il quartiere dello shopping Shinsaibashi a Dōtonbori, come il Tazaemonbashi e l'Aiaibashi.

Ebisubashi[modifica | modifica sorgente]

Situato appena sotto l'insegna dell'atleta di Glico[3], Ebisubashi, fu originariamente costruito per fornire l'accesso al vicino Santuario Ebisu. Il ponte è al centro di una leggenda metropolitana riguardante una maledizione di cui sarebbe afflitta la squadra di baseball di Ōsaka, gli Hanshin Tigers[6][10]. Tuttavia, il ponte è un collegamento importante tra i quartieri dello shopping Shinsaibashi-suji e Ebisubashi-suji. Grazie alla popolarità dell'atleta di Glico, Ebisubashi è famoso per essere un punto di ritrovo per giovani seduttori, da qui i suoi soprannomi, nanpa-bashi, usato soprattutto dagli stranieri, e hikkake-bashi (il ponte per rimorchiare), per lo più usato dai giapponesi del posto[3].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e (EN) Minami (Namba), japan-guide.com. URL consultato il 19 ottobre 2012.
  2. ^ a b c d e (EN) Dotonbori in Shinsaibashi, Osaka, wannagotojapan.com. URL consultato il 19 ottobre 2012.
  3. ^ a b c d e (EN) Osaka, Dotonbori, japanvisitor.blogspot.it. URL consultato il 19 ottobre 2012.
  4. ^ a b c d e (EN) DOTONBORI, gojapango.com. URL consultato il 19 ottobre 2012.
  5. ^ a b Dotonbori: L'opinione della guida Michelin, viaggi.viamichelin.it. URL consultato il 19 ottobre 2012.
  6. ^ a b (EN) Dotonbori, happyjappy.com. URL consultato il 19 ottobre 2012.
  7. ^ (EN) Significato di kuiadore, urbandictionary.com. URL consultato il 19 ottobre 2012.
  8. ^ (JA) Significato del proverbio 京の着倒れ,大阪の食い倒れ, kotowaza.avaloky.com. URL consultato il 19 ottobre 2012.
  9. ^ (EN) Cui-daore, cityknown.com. URL consultato il 19 ottobre 2012.
  10. ^ Perché visitare Osaka?, giapponizzati.com. URL consultato il 18 ottobre 2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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