Cygnus (uccelli)

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Cigno
Schwan1 db.jpg

Cygnus olor
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Classe Aves
Ordine Anseriformes
Famiglia Anatidae
Sottofamiglia Anserinae
Tribù Anserini
Genere Cygnus
Bechstein, 1803
Specie
  • vedi testo

Il genere Cygnus comprende i più grandi uccelli acquatici della famiglia degli Anatidi; questi uccelli sono facilmente riconoscibili oltre che per le dimensioni soprattutto per i lunghi colli; hanno portamento elegante e l'aspetto dei due sessi è molto simile.

Indice

Descrizione [modifica]

Grigi alla nascita, diventano bianchi solo da adulti. Il becco piatto varia dal rosso all'arancione, talvolta bordato di nero. Il cigno reale (Cygnus olor) si può osservare in Italia, con la sua notevole apertura alare di 200–240 cm. Il cigno selvatico (Cygnus cygnus) è presente nel Nord-Europa e sverna anche sulle coste orientali dell'Adriatico. Le dimensioni sono praticamente uguali a quelle del cigno reale. La Finlandia lo ha scelto come effigie sulle nuove monete da un Euro. Il cigno minore (Cygnus colombianus, con la sottospecie bewickii) è presente solo in Europa settentrionale. Come suggerisce il nome, è più piccolo delle due specie precedenti (circa 20% più piccolo).

Altro esemplare di cigno


Biologia [modifica]

Riproduzione [modifica]

I cigni formano coppie che restano unite tutta la vita: nidificano tra i canneti, dove la femmina cova per circa un mese da 4 a 8 uova azzurrognole, mentre il maschio fa la guardia al nido. Alla nascita e fino al raggiungimento dell'età adulta i giovani cigni mantengono un piumaggio assai poco attraente (in genere d'un colore grigiastro, bianco sporco) ma assai più mimetico - ed utile quindi alla sopravvivenza - di quello, bello ma vistoso, degli adulti.

Alimentazione [modifica]

Esemplare di cigno reale

I cigni sono uccelli essenzialmente erbivori, infatti, si nutrono in prevalenza di piante acquatiche e palustri che strappano dal fondo con il becco. Mentre la maggior parte degli uccelli acquatici deve tuffarsi sott'acqua alla ricerca del cibo, il cigno può tranquillamente esplorare la vegetazione sottostante fino ad un metro di profondità, grazie al suo lunghissimo collo. A volte "pascolano" sulla terraferma e lungo le rive cibandosi di erbe, radici e semi. In realtà la loro dieta non è strettamente vegetariana: infatti, insieme alle erbe ingurgitano anche un buon numero di piccoli animaletti acquatici ad esse associati (crostacei, larve d'insetti e lumachine). Sono poi dei grandi opportunisti, ghiotti di pane (soprattutto se inzuppato nel latte), pastoni per le anatre o destinati ad altri animali, farina d'orzo, riso cotto, biscotti, mais, patate cotte, frutti, crusca, verdure (soprattutto crude), ortaggi vari e perfino carne in minuscoli bocconi mescolati al pastone. In cattività spesso il cibo viene servito in un capiente contenitore di legno e plastica che può essere posato in terra oppure messo a galleggiare sull'acqua.

Rapporti con l'uomo [modifica]

Un passante dà da mangiare ai cigni di Hyde Park a Londra

I cigni sono ospiti immancabili di zoo, parchi naturali, orti botanici e grandi residenze dotate di vasti spazi e specchi d'acqua più o meno naturali. Se tenuti in parchi o giardini possono causare qualche piccolo danno alle piante ornamentali. Per un privato, tenere questo splendido palmipede non è impresa per tutti, se non altro perché bisogna disporre d'uno specchio d'acqua (laghetto, stagno o grande vasca), e quindi di un terreno abbastanza vasto da contenerlo. Tutte le specie di cigni vengono allevate in cattività dall'uomo per uso culinario, per reintegrare le colonie in natura o semplicemente come ornamento di giardini anche dei privati. La profondità dello specchio d'acqua dovrebbe essere d'almeno un metro, perché tanto "pesca" il cigno quando muove le zampe per nuotare. Non bisogna però esagerare con l'alimentazione in cattività. Anticamente il cigno bianco, i cigni esotici nero e collo nero, quello selvatico ed il minore erano allevati a scopi alimentari: oggi la loro bellezza li mette al riparo da questo rischio. Un parco destinato ad ospitare un cigno va recintato, con una rete interrata d'almeno 20 cm, per evitare "evasioni". Infine bisogna prevedere l'esistenza d'uno o più ricoveri, in legno o muratura, alti un metro o più, dove i cigni possano rifugiarsi durante le intemperie e deporre e covare le uova. Il suo allevamento non è difficile, anche se c'è chi sostiene che il cigno non possa essere considerato un animale domestico, ma l'uomo lo tiene in cattività da tempi immemorabili. Anche il suo nutrimento non è problematico: provvede da solo a trovare erbe, radici, semi ed animaletti acquatici.

Distribuzione e habitat [modifica]

Il genere è presente con varie specie e sottospecie in tutto il mondo.[senza fonte]

Sistematica [modifica]

Il genere comprende sei specie viventi:[1]

Sono note anche le seguenti specie fossili:[senza fonte]

  • Cygnus csakvarensis (del tardo Miocene, Ungheria) - formalmente Cygnanser
  • Cygnus mariae (dell'inizio del Pliocene, Wickieup, USA)
  • Cygnus verae (dell'inizio del Pliocene, Sofia, Bulgaria)
  • Cygnus liskunae (della metà del Pliocene, Mongolia occidentale)
  • Cygnus hibbardi (?dell'inizio del Pleistocene, Idaho, USA)
  • Cygnus sp. (dell'inizio del Pleistocene, Dursunlu, Turkey: Louchart et al. 1998)
  • Cygnus falconeri, Cigno gigante, (della metà del Pleistocene, Malta e Sicilia, Mediterraneo)
  • Cygnus paloregonus (della metà del Pleistocene, WC USA) - include "Anser" condoni and C. matthewi
  • Cygnus equitum (metà - tardo Pleistocene, Malta e Sicilia, Mediterraneo)
  • Cygnus lacustris (tardo Pleistocene, regione del Lago Eyre, Australia) - formalmente Archaeocygnus

Galleria fotografica [modifica]

Note [modifica]

  1. ^ Gill F. and Donsker D. (eds). Family Anatidae in IOC World Bird Names (ver 3.3). International Ornithologists’ Union, 2013. URL consultato in data 16 ottobre 2012.

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