Curved Air

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Curved Air
Paese d'origine Inghilterra Inghilterra
(Londra)
Genere Rock
Rock progressivo
Art rock
Periodo di attività 1969- 1976
2008 -in attività
Etichetta Warner Bros. Records
/ Deram Records
Album pubblicati 11

I Curved Air sono un gruppo pionieristico britannico di rock progressive costituitosi nel 1969.[1][2]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il gruppo è stata una evoluzione della band Sisyphus,[3] e il suo nome è stato preso dall'album A Rainbow in Curved Air di Terry Riley. I musicisti provenivano da esperienze artistiche molto diverse, come musica classica, musica folk e musica elettronica, che portarono a una miscela di rock progressive, folk rock e fusion con elementi classici. Assieme a High Tide, It's a Beautiful Day e East of Eden, i Curved Air sono stati una delle prime rock band ad usare un violino.

La prima formazione era composta da:

Durante la vita della band vi sono state continue sostituzioni dei membri, il che ha costituito un grosso handicap. Già nel secondo album Ian Eyre (basso) prende il posto di Rob Martin e nel terzo viene a sua volta sostituito da Mike Wedgwood. Dopo la registrazione abbandonano Darryl Way, Francis Monkman e Florian Pilkington-Miksa, lasciando praticamente sola Sonja Kristina che ingaggia il batterista Jim Russell, Kirby Gregory (chitarra) ed Eddie Jobson (sint.) con i quali incide "Air Cut", ma nel luglio 1973, dopo il disco, la band si scioglie di nuovo. Se ne riparla nell'autunno del 1974, con una riunione dei membri originali per dei concerti nei college inglesi (vedi album "Live"). Il tour non è privo di problemi, a causa di altri impegni di alcuni membri della band, e così, finito questo, altro scioglimento del gruppo. Restano Kristina e Darryl Way che reclutano nuovi musicisti, tra cui Tony Reeves. Kristina, che aveva fatto parte anche del cast inglese di Hair, è stata praticamente l'unico membro dei Curved Air sempre presente.

L'album di debutto del 1970, Airconditioning, raggiunse la posizione numero 8 nella UK Albums Chart[4], restando 21 settimane in classifica, ed è stato uno dei primi picture disc in vinile ad essere pubblicato.[5]. Second Album raggiunse la posizione numero 11, mentre il loro terzo album, Phantasmagoria raggiunse la numero 20.[4]

Il singolo di maggior successo della band è stato "Back Street Luv", che raggiunse la posizione numero 4 nella UK Singles Chart)[4][6] (12 settimane in classifica).

Dopo il 1972 non ebbero comunque più successi da classifica. Nel 1976 il gruppo si scioglie ufficialmente, dando il concerto di addio il 23 dicembre di quell'anno[7]. Vi furono alcuni tentativi di ricostituirlo, ma fallirono.[8]

Il batterista dell'esibizione del 1971 al Beat Club della TV tedesca, dove hanno eseguito Back Street Luv, è stato il sessionman Barry de Souza (Lou Reed, Jeff Beck, Kate Bush), che è morto recentemente di cancro.

Tempi recenti[modifica | modifica sorgente]

Nel 1990 il gruppo ha suonato di nuovo assieme per breve tempo e un album dal vivo di questo concerto è stato pubblicato dieci anni dopo.[3]

Nei primi mesi del 2008 la band si è riunita.[9][10] Il 4 maggio 2008, in un messaggio al Curved Air Yahoo Group, Kristina ha informato che la nuova formazione potrebbe essere:

  • Sonja Kristina - voce
  • Darryl Way - violino
  • Florian Pilkington-Miksa - batteria
  • Andy Christie - chitarra (rimpiazzato da Kit Morgan nel 2009)
  • Chris Harris - basso

Francis Monkman, che era originariamente nella foto con Kristina, Way e Pilkington-Miksa per la re-union, sembra aver abbandonato il progetto.

La nuova formazione ha suonato nel sud Inghilterra, in Italia e a Malta nel 2008.

Per il 2009 vi sono state delle date in Giappone il 16 e il 17 gennaio al Club Citta, Kawasaki, il chitarrista era Kit Morgan.[11]

Il 9 agosto 2009, Eddie Jobson era con Darryl Way a un concerto una tantum in Chislehurst.

Per le date del mese di ottobre 2009, Way era indisposto, e Paolo Sax (violino) e Robert Norton (tastiere) erano al suo posto.

Formazione [12][modifica | modifica sorgente]

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Albums[modifica | modifica sorgente]

Curved air record2.jpg
Anno Titolo Posizione nella Chart Commenti
UK
[13]
US DE CH
[14]
AT
1970 Airconditioning 8 - - - - include il brano rinnovato "Vivaldi"
1971 Second Album 11 - - - - include il grande successo "Back Street Luv"
1972 Phantasmagoria 20 - - - -
1973 Air Cut - - - - -
1975 Curved Air - Live - - - - - registrato durante il tour dell'autunno 1974
1975 Midnight Wire - - - - -
1976 Airborne - - - - -
1990 Lovechild - - - - - registrato 1973
1995 Live alla BBC - - - - -
2000 Alive, 1990 - - - - -
2008 Reborn - - - - -

Singoli[modifica | modifica sorgente]

Anno Titolo Posizione nella Chart Commenti
UK
[13]
US DE CH
[14]
AT
1971 It Happened Today
Vivaldi
What Happens When You Blow Yourself Up
- - - - -
1971 Back Street Luv
Everdance
4 - - - -
1972 Sarah's Concern
Phantasmagoria
- - - - -
1976 Desiree
Kids to Blame
- - - - -
1976 Baby Please Don't Go
Broken Lady
- - - - -
1984 Renegade
We're Only Human
- - - - -

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Allmuisc "Biografia dei Curved Air, di Dave Thompson
  2. ^ Curved Air @ Progarchives.com
  3. ^ a b Curved Air Home Page
  4. ^ a b c David Roberts, British Hit Singles & Albums, 19a, London, Guinness World Records Limited, 2006, p. 131, ISBN 1-904994-10-5.
  5. ^ Curved Air Home Page, www.curvedair.com. URL consultato il 28-09-2009.
  6. ^ Curved Air Home Page
  7. ^ durante quel concerto Stewart Copeland conosce Sting e pochi giorni dopo essi formeranno i The Police
  8. ^ The Official Music Master CD Catalogue, op.cit.
  9. ^ Curved Air at Reverbnation
  10. ^ Ticket News, Vernon, CT "Curved Air reunites and hits the road."
  11. ^ Curved Air Home Page, www.curvedair.com. URL consultato il 09-05-2009.
  12. ^ Rate Your Music
  13. ^ a b (EN) Chart Stats - Curved Air, www.chartstats.com. URL consultato il 09-05-2009.
  14. ^ a b (EN) Die Offizielle Schweizer Hitparade und Music Community, hitparade.ch. URL consultato il 09-05-2009.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Mauro Radice, Enciclopedia Pop, Celuc Libri, 1976, pag.50
  • Riccardo Bertoncelli, Enciclopedia Rock Anni '70, Arcana Editrice, I ed., 1987, pag.176-177
  • Roberto Cacciotto & Giancarlo Radice,Note di Pop inglese, Gammalibri, II ed., 1982, pag.63-65
  • Renzo Arbore, Il nuovo disionario del Rock, Anthropos, 1981, pag.98
  • Nick Logan & Bob Woffinden, Enciclopedia del Rock (The Illustrated New Musical Express Encyclopedia of Rock), Gruppo Editoriale Fabbri, 1978 (nuova ed.), pag.63
  • Piero Scaruffi, Storia del Rock Vol.2: underground e progressive, 1967-1973, Arcana, 1989, pag.298 (breve paragrafo)
  • John Humphries, The Official Music Master CD Catalogue, XI ed., 1989, pag.C93-C94 

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]