Curupira

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Una raffigurazione del curupira con i caratteristici piedi all'indietro

Il curupira, conosciuto anche come caipora, è una creatura leggendaria del folclore brasiliano.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Si presenta in genere con la forma di un ragazzo, ma può apparire anche di diversa età. Di solito è alto intorno al metro ma può cambiare la sua altezza fino a raggiungere quella di uomo molto alto. Può anche assumere occasionalmente la forma di animali come la mazama, il paca, la rana.[1] La pelle è rossastra o giallastra, i denti blu o verdi.[2]

Di solito è descritto come peloso e brutto. La sua particolarità è di avere i piedi rivolti all'indietro, così che i cacciatori che, vedendo le sue impronte, credono di fuggire dal curupira in realtà gli vanno incontro perdendosi nel fitto della foresta. Un altro trucco del curupira è quello di imitare voci di amici del cacciatore chiamandolo e facendolo andare in luoghi sperduti.[1]

Il tayassu, animale protetto e talora cavalcato dal curupira

Si racconta che cavalca i tayassu o le mazame, che cura queste bestie e che mette in atto vendette contro i cacciatori che li abbattono indiscriminatamente.[1] In Rondônia una superstizione suggerisce di ungere con aglio i cani da caccia per tenere lontano da loro il Curupira che potrebbe ucciderli.[3]

C'è anche la credenza che vedere il curupira porti sfortuna e che, per chi lo avvista, arriveranno infelicità e insuccessi.[4]

Fonti storiche[modifica | modifica wikitesto]

Il missionario gesuita spagnolo José de Anchieta in una lettera scritta nel 1560 a São Vicente parlava di demoni dei boschi chiamati "curupira".[5]

L'ipotesi di un fondamento zoologico della leggenda[modifica | modifica wikitesto]

È stato anche ipotizzato che la leggenda del curupira potrebbe essere legata a esemplari sopravvissuti di Protopithecus brasiliensis, affine alle attuali scimmie ragno, ma di dimensioni maggiori.[2] Però figure simili al curupira sono presenti anche nel folclore di altri posti e sembrano quindi legate più alla fantasia che alla presenza di un animale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Smith 1996, p.43
  2. ^ a b Eberhard 2002, p.118
  3. ^ Carlos Corrêa Teixeira, Visões da natureza: seringueiros e colonos em Rondônia, São Paulo, Educ, 1999, p.149 (nota 5).
  4. ^ Voce O Curupira ou Caipora, in "Folclore brasileiro ilustrado".
  5. ^ Frederico Augusto Garcia Fernandes, Entre histórias e tererés: o ouvir da literatura pantaneira, São Paulo, Unesp, 2002, p.67.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Nigel J. H. Smith, The enchanted Amazon rain forest: stories from a vanishing world, University Press of Florida, 1996, p. 43
  • George M. Eberhard, Mysterious creatures: a guide to cryptozoology, Santa Barbara, Abc-Clio, 2002, p. 118

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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