Cupola di Ferro

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Cupola di ferro)
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
Cupola di Ferro
kipat barzel
כיפת ברזל
Lanciatore Cupola di Ferro nei pressi di Sderot, Israele (giugno 2011)
Lanciatore Cupola di Ferro nei pressi di Sderot, Israele (giugno 2011)
Descrizione
Tipo sistema d'arma per la difesa antiaerea
Impiego contro-missile a breve raggio
Sistema di guida radar AESA
EL/M-2084 MMR[1]
Costruttore Rafael Advanced Defense Systems
Impostazione 2005
Primo lancio marzo 2009[4]
In servizio marzo 2011
Utilizzatore principale Israele Israele
Esemplari 9 batterie (luglio 2014)[2]
Costo 50 milioni di $ per batteria (radar, lanciatore con 20 missili e centrale di comando)[3]
Peso e dimensioni
Peso 90 kg (missile Tamir)[5]
Lunghezza 3 m (missile Tamir)[5]
Diametro 160 mm (missile Tamir)[5]
Prestazioni
Vettori lanciatori con 20 missili per batteria
Gittata 72 km
Motore a razzo con combustibile solido
Spoletta di prossimità[6]

 

voci di missili presenti su Wikipedia

Il sistema Cupola di Ferro (in ebraico: כיפת ברזל, kipat barzel, Iron Dome in inglese) è un sistema d'arma mobile per la difesa antimissile[6] sviluppato dalla RAFAEL[5], progettato per la difesa di punto e di piccole città, in grado di intercettare razzi a media velocità e proietti di artiglieria con traiettoria balistica. Il sistema è dotato di un radar EL/M-2084 MMR della Elta e missili Tamir della RAFAEL. Pensato come contromisura difensiva per la minaccia dei razzi Grad e Katjuša lanciati dalla Striscia di Gaza, dalla Siria, dal Libano o dalla penisola del Sinai contro le popolazioni di Israele vicine ai confini, è stato dichiarato operativo nel marzo 2011.[7] Viene presentato come capace di intercettare minacce a corto raggio dai 3 ai 72 km in tutte le situazioni meteo.[8]

Antefatto[modifica | modifica sorgente]

Gli Hezbollah libanesi cominciarono a lanciare razzi nel nord di Israele negli anni novanta, lanciando così una nuova sfida alle Forze di Difesa Israeliane, che ipotizzarono così lo sviluppo di un proprio sistema antimissile a corto raggio. Nonostante lo scetticismo del Pentagono e di parte della popolazione israeliana,[9] nel 2004 l'idea della Cupola di Ferro riprese vita con la nomina del brigadier generale Daniel Gold, tenace sostenitore del progetto,[9] a capo del settore ricerca e sviluppo delle forze armate israeliane.

Durante la seconda guerra del Libano (2006), gli Hezbollah libanesi spararono circa 4.000 razzi (per lo più razzi Katjuša) che colpirono il nord di Israele, includendo il porto di Haifa, uccidendo 44 civili (anche arabo-israeliani)[10] forzando all'evacuazione di 250.000 persone, mentre circa 1.000.000 di cittadini erano confinati dentro o vicino a rifugi anti-bomba durante il conflitto.[11]

La risposta di Israele a questo nuovo tipo di minaccia giunse nel febbraio 2007 per bocca del ministro della difesa Amir Peretz, che scelse la Cupola di Ferro dell'azienda israeliana Rafael Advanced Defense Systems quale soluzione per limitare i danni causati dai razzi.[12] Proprio un anno dopo nel sud di Israele i miliziani di Hamas lanciarono più di 3.200 tra razzi e colpi di mortaio dalla Striscia di Gaza. La maggior parte erano rudimentali razzi Qassam, ma dal 2008 Hamas ha messo in campo missili Grad da 122 mm e mortai da 120 mm di contrabbando con una gittata e un potenziale letale maggiore rispetto ai Qassam. Circa 1.000.000 di israeliani si trovano nel raggio di questi razzi.[13]

Specifiche[modifica | modifica sorgente]

Il sistema è stato progettato per contrastare i razzi balistici a corto raggio e i proiettili d'artiglieria da 155 mm con una gittata di circa 70 km. Secondo la RAFAEL, la Cupola di Ferro può operare di giorno e di notte, sotto condizioni meteo avverse, ed è in grado di rispondere a molteplici minacce simultaneamente.[14]

La Cupola di Ferro ha tre componenti:[14][15]

  • il radar "EL/M-2084 Multi-Mission Radar" per il rilevamento e inseguimento: costruito dalla ditta israeliana Elta;
  • il sistema di gestione (Battle Management & Weapon Control - BMC): costruito dalla israeliana mPrest Systems;
  • l'unità di fuoco dei missili: dispositivo mobile a rimorchio (ma anche simile a un container) che può contenere venti missili "Tamir", l'intercettore vero e proprio, con sensori elettro-ottici, che cambia direzione grazie a otto impennaggi.

Il radar del sistema identifica il lancio del razzo, calcola la traiettoria, trasferisce quest'informazione al centro di controllo, dove in seguito utilizza quest'informazione per determinare il luogo d'impatto previsto. Se il proiettile costituisce davvero una minaccia, il sistema spara un missile intercettore per provocare la detonazione del missile lontano dall'area d'impatto.[15]

Sviluppo[modifica | modifica sorgente]

Test[modifica | modifica sorgente]

Il radar prodotto dalla Elta, cardine del sistema Cupola di Ferro
  • Luglio 2008: il missile Tamir esegue con successo alcuni lanci di prova.[16]
  • Marzo 2009: il sistema Cupola di Ferro intercetta con successo alcuni razzi che simulano le traiettorie dei missili Qassam e Katjuša.[17]
  • Gennaio 2010: la Cupola di Ferro ha intercettato con successo un fuoco di sbarramento di molteplici missili.[18]
  • Luglio 2010: nuova intercettazione di molteplici sbarramenti di razzi che simulavano i lanci dei Qassam e dei Katjuša. Durante le prove, Cupola di Ferro avrebbe determinato con successo quali erano i razzi diretti verso luoghi abitati e quali stavano dirigendosi verso campi aperti, non sparando a quest'ultimi.[19][20]
  • Marzo 2011: Cupola di Ferro viene dichiarato operativo dalle Forze di difesa israeliane e il ministro della difesa Ehud Barak ne autorizza il dispiegamento.[21][22]

Finanziamento[modifica | modifica sorgente]

Il 20 maggio del 2010 la Camera dei Rappresentanti U.S.A. (dopo insistenti pressioni del presidente Barack Obama, che riferiva di come la mancanza di finanziamenti avesse provocato gravi rallentamenti al programma[23]) approvava un finanziamento di 205 milioni di dollari per lo sviluppo del sistema Cupola di Ferro. Questa decisione venne presa con una votazione quasi unanime 410-4.[24] Il progetto di legge si chiama United States-Israel Missile Defense Cooperation and Support Act (H.R. 5327), ed era sponsorizzato dal delegato Glenn C. Nye dello stato della Virginia.[25]

Il 9 maggio del 2011, il giornale Haaretz pubblicava che il direttore generale, il Generale Udi Shani, aveva affermato che Israele aveva piani per investire circa 1 miliardo di dollari negli anni a venire per lo sviluppo e la produzione delle batterie Cupola di Ferro.

« Non stiamo più facendo l'approccio in termini di capacità operative iniziali ma stiamo definendo l'obiettivo finale per assorbire i sistemi, in termini di scadenze e fondi. Stiamo discutendo sulla possibilità di avere circa 10-15 batterie di missili Cupola di Ferro. Investiremo circa 1 miliardo di dollari in questo. Questa è la meta, in aggiunta ai 205 milioni di dollari che il governo U.S.A. ha autorizzato »
(Generale Udi Shani.[26])

Dispiegamento e impiego operativo[modifica | modifica sorgente]

Il 19 luglio del 2010, il Ministero della Difesa di Israele annunciava che il sistema sarebbe stato operativo in novembre. All'inizio il sistema sarebbe stato posto nei pressi di Sderot, vicino alla Striscia di Gaza.[27] Nel gennaio 2013, le forze armate israeliane, decidono di installare 2 batterie di missili nella zona di Haifa e Safed. Il 6 febbraio viene schierata una terza batteria nel nord di Israele.[28] [29]

  • Fine ottobre 2011: Durante un attacco con razzi Qassām e Fajr-5, lanciati dalla Striscia di Gaza, vengono abbattuti due razzi lanciati dai militanti dell'organizzazione terroristica palestinese di Hamas, anche se uno di questi colpisce un parcheggio, provocando l'incendio di alcune automobili e la morte di una persona[30] e il ferimento di altri israeliani.

Le popolazioni israeliane di Ashdod, Ashkelon, Beersheva e Sderot, molto intimorite, rimasero nei rifugi predisposti, interrompendo le attività lavorative e scolastiche, sfidando così l'esortazione della IDF per il ritorno alla normalità. Una batteria di "Cupola di Ferro" è stata dispiegata nella "città della scienza" Rehovot.[31][32]

Commercializzazione all'estero[modifica | modifica sorgente]

Secondo il Jerusalem Post, il Ministero della Difesa israeliano "è in conversazione con un certo numero di paesi europei riguardo alla vendita del sistema di difesa Iron Dome" per proteggere le forze NATO dispiegate in Afghanistan e in Iraq.[33]

Critiche[modifica | modifica sorgente]

Il sistema Cupola di Ferro è stato criticato per i suoi costi proibitivi. Si stima che il missile intercettore Tamir costi 35.000–$50.000 dollari,[15] mentre un razzo Qassam artigianale (e notevolmente meno efficiente) non costi più di 800 dollari.[34] La RAFAEL ha risposto che il problema dei costi è sopravvalutato, dal momento che il radar di Cupola di Ferro determinerà quali razzi possono colpire un centro abitato e dunque procedere a intercettare soltanto quelli pericolosi.[35]

Più recentemente l'analista militare prof. Reuven Pedatzur (dell'Università di Tel Aviv) ha affermato che la presentazione di Cupola di Ferro in modalità anti-Qassam:

« è tutto un inganno... il tempo di volo di un razzo Qassam fino a Sderot è di 14 secondi, mentre il radar e il controllo di tiro di Cupola di Ferro necessitano di 15 secondi per identificare un bersaglio e tracciare la sua traiettoria. Questo significa che non può difendere da nulla sparato da meno di 5 chilometri; ma è piuttosto probabile che non possa neanche difendere da missili lanciati da 15 chilometri. Inoltre la massiccia disparità nel costo del singolo missile di Cupola di Ferro (100.000 $) e del tipico razzo artigianale Qassam (50 dollari) significa che la faccenda di Cupola di Ferro non ha alcuna logica »
(Reuven Pedatzur[36])

In un articolo del quotidiano israeliano Haaretz (Dic. 2011) si afferma che l'installazione di una quantità sufficiente di missili "Cupola di Ferro", in grado di difendere soltanto la parte settentrionale di Israele dai razzi di Hezbollah, potrebbe portare alla bancarotta della nazione.[37]

L'ingegnere israeliano Moti Shefer , vincitore di premi internazionali per la difesa militare, ha affermato in un'intervista (luglio 2014), che il sistema Cupola di Ferro è "uno dei più grandi bluff mai visti", "non esiste ad oggi nessun sistema per intercettare in aria missili o razzi" e che "le esplosioni viste sono semplicemente i razzi rudimentali di Hamas che esplodono da soli"[38].

Sono inoltre da registrare le dichiarazioni del professore di Scienza, Tecnologia e Sicurezza internazionale al Massachusetts Institute of Technology Theodore A. Postol, che il 9 luglio 2014 in una intervista alla National Public Radio ha dichiarato come "Iron Dome non stia funzionando molto bene", aggiungendo come "il grado di precisione si attesti intorno al 5%, o anche meno".[39] Postol nello studio balistico in dettaglio mette in evidenza la possibile debolezza del sistema missilistico israeliano. In particolare analizzando le traiettorie dei missili dell'offensiva del 2012 Operazione Colonna di nuvola Postol registra come un missile Qassam possa essere disarmato solo centrando la testata del razzo, questo può avvenire solo con una traiettoria di impatto frontale. E dettagliati diagrammi di vettore e formule alla mano, i lanci durante l'offensiva del 2012 hanno prodotto una geometria di lancio frontale solo in casi che vanno dal 10% al 20%. Un dato quest'ultimo che se moltiplicato per la probabilità di distruzione (tra 0,3 e 0,6) fa venir fuori un tasso di intercettazione per la distruzione di un razzo che varia tra il 6% e il 12%. Al netto delle stime sugli effettivi lanci front-on in possesso del professor Postol, il tasso si riduce ancora: “I dati che sono riuscito ad ottenere mostrano come i lanci a segno di Iron Dome nel novembre del 2012 sono del 5%, o meno, e i dati di luglio 2014 non sono migliori”.[40]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ EL/M-2084 Multi-Mission Radar
  2. ^ (EN) Israel deploys 9th Iron Dome battery in israelhayom.com. URL consultato il 23 luglio 2014.
  3. ^ (EN) Karl Vick, The Secret of the Wonder Weapon That Israel Will Show Off to Obama in time.com, 19 marzo 2013. URL consultato il 23 luglio 2014.
  4. ^ (EN) Israel successfully tests anti-rocket system in theguardian.com. URL consultato il 23 luglio 2014.
  5. ^ a b c d Alon Ben-David, Iron Dome advances to meet Qassam threat, Jane's, 18 marzo 2008. URL consultato il 18 agosto 2011.
  6. ^ a b Iron Dome Air Defense Missile System, Israel, army-technology.com. URL consultato il 18 agosto 2011.
  7. ^ IDF decides to store, not deploy, Iron Dome system, Jerusalem Post 08-11-2010
  8. ^ (EN) U.S. Foreign Aid to Israel (PDF), fas.org. URL consultato il 23 luglio 2014.
  9. ^ a b (EN) Charles Levinson, Adam Entous, Israel's Iron Dome Defense Battled to Get Off the Ground in wsj.com, 26 novembre 2012. URL consultato il 23 luglio 2014.
  10. ^ Israel-Hizbullah conflict: Victims of rocket attacks and IDF casualties, Israeli Ministry of Foreign Affairs. URL consultato il 21 agosto 2009.
  11. ^ Uzi Rubin, The Rocket Campaign against Israel during the 2006 Lebanon War, The Begin-Sadat Center for Strategic Studies, giugno 2007. URL consultato il 15 agosto 2009.
  12. ^ (EN) Defense Minister selects Rafael anti-missile defense system in haaretz.com, 4 febbraio 2007. URL consultato il 23 luglio 2014.
  13. ^ (EN) Summary of rocket fire and mortar shelling in 2008 (PDF), Intelligence and Terrorism Information Center, 1º gennaio 2009. URL consultato il 23 luglio 2014.
  14. ^ a b "Iron Dome: Defense System Against Short Range Artillery Rockets" in Rafael Advanced Defense Systems. URL consultato il 6 agosto 2009.
  15. ^ a b c Israel successfully tests "Iron Dome" rocket & artillery shell defence system, defpro.com, 27 marzo 2009. URL consultato il 4 agosto 2009.
  16. ^ (EN) Israeli arms company successfully tests Iron Dome anti-Qassam missile in Haaretz, 7 luglio 2008. URL consultato il 2 agosto 2014.
  17. ^ (EN) Israel: 'Iron Dome' rocket shield test a success in CNN, 27 marzo 2009. URL consultato il 2 agosto 2014.
  18. ^ (EN) Israel to deploy Gaza rocket interceptor by June in Haaretz, 6 gennaio 2010. URL consultato il 2 agosto 2014.
  19. ^ (EN) Yaakov Katz, Iron Dome Successfully Intercepts Kassam, Katyusha Barrages in Jerusalem Post, 14 luglio 2010..
  20. ^ Youtube: barrage-test del sistema Iron Dome
  21. ^ Vilnai: Israel has strategic reason not to use Iron Dome, The Jerusalem Post, 24 marzo 2011. URL consultato il 25 marzo 2011.
  22. ^ Barak confirms: 'Iron Dome' to be deployed within days, The Jerusalem Post, 25 marzo 2011. URL consultato il 25 marzo 2011.
  23. ^ Amos Harel, Iron Dome defense system gets new backer: Barack Obama in Haaretz, 13 maggio 2010.
  24. ^ JPost.com staff and Hilary Leila Krieger, US approves $205m. for Iron Dome in The Jerusalem Post, 21 maggio 2010.
  25. ^ United States-Israel Missile Defense Cooperation and Support Act, Library of Congress. URL consultato il 21 maggio 2010.
  26. ^ Amos Harel, Israel to invest $1 billion in Iron Dome missile defense system in Haaretz, 9 maggio 2011. URL consultato il 9 maggio 2011.
  27. ^ Associated Press, "Israel: Anti-Rocket System Is Ready For Deployment", New York Times, 20 luglio 2010.
  28. ^ Israele, batterie anti-missile sul confine nord.
  29. ^ (EN) Israel deploys 3rd missile system.
  30. ^ Israeli killed as a result of rocket barrage on southern Israel (29-10-2011)
  31. ^ Gaza militants renew rocket fire at Be'er Sheva, Sderot Iron Dome intercepts two rockets fired at southern Israel; other rockets explode in open areas; classes canceled in Be'er Sheva, Ashdod, and Ashkelon.
  32. ^ DEBKA: Missile-battered Israeli towns in first civilian mutiny against IDF
  33. ^ NATO forces interested in Iron Dome - JPost - Israel
  34. ^ What are Qassam Rockets?, Jewish Policy Center. URL consultato il 9 agosto 2009.
  35. ^ Iron Dome rocket defense system will be operational by 2010 in Haaretz, 10 aprile 2009. URL consultato il 9 agosto 2009.
  36. ^ Iron Dome does not answer threats, Jerusalem Post, 9 maggio 2010. URL consultato il 26 maggio 2010.
  37. ^ Iron Dome's fatal flaw is that could bankrupt Israel
  38. ^ http://nena-news.it/gaza-la-paura-della-pace-dellindustria-militare-israeliana/.
  39. ^ Robert Siegel, The Rockets From Hamas, And The Iron Dome That Could Use Patching, NPR, 9 Luglio 2014.
  40. ^ Theodore A. Postol, An Explanation of the Evidence of Weaknesses in the Iron Dome Defense System, MIT Technology Review, 15 Luglio 2014.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]