Culture Club Collect - 12" Mixes Plus/Culture Club Remix Collection

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Culture Club Collect – 12" Mixes Plus/Culture Club Remix Collection
Artista Culture Club
Tipo album Box set
Pubblicazione 1991(12" Mixes Plus)
(ristampe: 1994, 1997);
2006 (Remix Collection)
Durata 63:42 (12" Mixes Plus/
Remix Collection);
78:15 (12" Collection Plus)
Dischi 1
Tracce 14 (12" Mixes Plus/
Remix Collection);
15 (12" Collection Plus)
Genere Ballata
Reggae
Rock
Pop
New wave
Pop rock
Etichetta Virgin Records VIP/Pickwick,
EMI Gold Series
Produttore Steve Levine, Arif Mardin,
Lew Hahn, Tony Swain
Arrangiamenti vedi Credits
Registrazione 1982-1987,
varie location
(vedi primi quattro album, singolo e maxi singolo di "God Thank You Woman" dei Culture Club
e Sold di Boy George)
Note contiene 2 Numeri Uno internazionali in versione remixata: "Do You Really Want to Hurt Me" e "Everything I Own";

la raccolta è stata ristampata altre due volte, nel 1994 e nel 1997, senza mai cambiare né track listing né copertina né titolo; nel 2006, il solo titolo è stato modificato in Culture Club Remix Collection;

nel 1997 è uscita anche una versione alternativa della raccolta, con 15 tracce, intitolata Culture Club 12" Collection Plus.
Culture Club - cronologia
Album precedente
(1989)

Culture Club Collect – 12" Mixes Plus è il titolo di una collection di remix, pubblicata per la prima volta nel 1991, che raccoglie 14 tracce remixate della band britannica dei Culture Club, le cui versioni originali furono registrate per i loro primi quattro album (1982-1986) «più» un paio di canzoni notevoli tratte dai relativi long-playing, ma mai pubblicate in formato singolo, alcuni lati B e il leggendario «P. W. Botha 12" Remix» della Numero Uno anglo-europea del cantante solista Boy George, "Everything I Own", del 1987 (e a tutto questo si riferisce di fatto l'estensione costituita dal «plus» nel titolo della compilation).

La raccolta originale[modifica | modifica wikitesto]

In effetti, molti pezzi sono remix o extended delle versioni brevi originali, cosiddette edit, delle canzoni tratte dai vari album. La «Dub Version» di "Do You Really Want to Hurt Me", attualmente inclusa soltanto in questa sede, rappresenta davvero un tesoro ritrovato: una rilavorazione creativa, con una linea di basso perfettamente riuscita e altamente percussiva, di un brano già notevole di per sé, reso ancora più eccitante da un inaspettato superbo rap in stile toastin', realizzato dal mago del dub giamaicano Pappa Weasel, in verità piuttosto ingrato all'epoca, visto che andava rivendicando in lungo e in largo la sua partecipazione, addirittura sostenendo di non essere stato equamente pagato per il suo intervento vocale, cosa che comunque fece soltanto dopo l'enorme successo riscosso dalla traccia (che tra l'altro raggiunse la vetta di mezzo mondo in una versione dove il suo toastin' non era incluso), mentre prima di quell'evento, aveva apertamente affermato di vergognarsi per la sua connessione con l'androgino cantante. La semplice versione originale di "Love Is Love" (dalla colonna sonora del film Electric Dreams, di cui era il brano portante), e le altre B-sides sono altrettanto piacevoli: l'incalzante duetto Helen Terry/Boy George su "Man Shake", e la title-track del secondo album del gruppo, Colour by Numbers, tutte rarità all'epoca della loro prima uscita, e ancora piuttosto rare all'epoca della pubblicazione della raccolta, anche se ormai facilmente reperibili come bonus tracks sulle versioni rimasterizzate in CD dei primi tre album. Cosa che rende l'unica vera rarità qui, a tal punto però da rendere interessante l'intera raccolta, è l'unico lato B (e ancora una volta, title-track) tratto dalle sessions del quarto album di studio, From Luxury to Heartache, mai più disponibile su CD, né prima né dopo l'uscita di questa raccolta. La versione inclusa qui è la versione breve, originariamente pubblicata sul retro del singolo di "God Thank You Woman", mentre la «Extended Version» di questa rarissima title-track, sottotitolata anche «It's All Her Fault Mix» ("È tutta colpa di lei"), era disponibile soltanto come B-side del corrispondente maxi singolo (ma cfr. più avanti).

Le ristampe alternative[modifica | modifica wikitesto]

È interessante notare che Culture Club Collect – 12" Mixes Plus, pubblicata per la primissima volta nel 1991, dalla Virgin Records, per la Serie «VIP», distribuita dalla piccola etichetta Pickwick, inizialmente ristampata nel 1994, identica, con le sue 14 tracce e la sua copertina (come, nuovamente, nel 1997, anche se con un numero di catalogo leggermente diverso - vedi Dettagli Pubblicazione sotto), e un'altra volta ancora più di recente, nel 2006, per la terza volta, stavolta direttamente dalla EMI per la Serie «Gold», sempre identica per quanto riguarda la track listing, ma con una nuova copertina aggiornata, e semplicemente intitolata Culture Club Remix Collection, era stata virtualmente già ripubblicata (a dire il vero, rimodellata) da un'altra etichetta, vale a dire la Caroline, nel 1997 (lo stesso anno della seconda ristampa della prima raccolta), con un diverso titolo. Questa edizione del 1997, pubblicata come Culture Club 12" Collection Plus, con 15 tracce, presentava delle differenze soprattutto nelle sue ultime canzoni, escludendo "Time (Clock of the Heart)" e "Black Money", includendo una relativa rarità (la versione ridondante di echi e riverberi del lato B del 1983, "Mystery Boy", sottotitolata «Suntori Hot Whiskey Song», per via dello spot giapponese a cui aveva fatto da jingle (anch'essa ormai una bonus track su uno degli album rimasterizzati in CD), e proponendo per la prima volta due super rarità extra. Quanto a queste ultime, si tratta del citato «Extended "It's All Her Fault" Mix» della summenzionata "From Luxury To Heartache", che contiene al suo interno la versione edit, che per questo motivo viene invece estromessa dalla nuova raccolta, e il «Rock Mix» di "Gusto Blusto", un altro brano tratto dall'album del 1986, e pubblicato come secondo singolo negli States, al posto del flop anglo-europeo "God Thank You Woman", qui in una versione speciale che non è possibile trovare altrove. Un'ulteriore curiosità riguarda la title-track di From Luxury to Heartache del 1986: si tratta dell'unica canzone su questa compilation (e in tutta la discografia di Boy George & Culture Club) ad essere stata prodotta da Tony Swain, metà del duo di produttori collettivamente noto come Jolley & Swain, che, all'inizio degli anni ottanta, lavorò con molti gruppi ed artisti tendenti alla dance, come gli Imagination, le Bananarama ed Alison Moyet, di cui ne plasmò pesantemente il sound, prima di venire, per così dire, 'rimpiazzati' dal trio di produttori Europop più à la page, Stock, Aitken & Waterman.

La descrizione delle singole tracce nel libretto originale[modifica | modifica wikitesto]

Segue ora una breve descrizione di ciascuna delle 14 tracce originariamente pubblicate sulla compilation del 1991 (e anche del 1994 e del 1997), intitolata Culture Club Collect – 12" Mixes Plus (ripubblicata, come già accennato, nel 2006, col titolo di Culture Club Remix Collection). Queste note erano stampate, in inglese e in forma un po' diversa, nell'essenziale libretto di due pagine che la Serie VIP della Virgin includeva tra la copertina vera e propria e il suo retro (il design di copertina è di Acos Kaikitis per la P.D.S.), accreditando anche compositori e produttori (e, ovviamente, omissione impossibile, gli editori musicali). Dopo i commenti sull'ultimo brano della compilation del 1991, segue la descrizione dei tre brani in più, aggiunti nella versione alternativa del 1997, intitolata Culture Club 12" Collection Plus.

  • Move Away - Extended Mix del singolo che ha suggellato il ritorno della band, dopo quasi due anni di assenza dalle scene, raggiungendo il Numero 7 nella primavera del 1986.
  • It’s a Miracle/Miss Me Blind - Superbo remix, costituito dal medley di due delle tracce migliori su Colour by Numbers.
  • God Thank You Woman - Ultimo singolo del gruppo, pubblicato in un periodo piuttosto infelice (maggio '86), ma in retrospettiva un grande disco, che il remix mette in evidenza ancora di più.
  • I’ll Tumble 4 Ya - Terzo Top Ten americano per la band, questo remix è comparso sul lato B del maxi singolo di "Karma Chameleon" nel Regno Unito, mentre è uscito come 12" indipendente negli USA, diventando molto popolare oltreoceano.
  • Love Is Cold - B-side extra sul maxi-singolo di "Do You Really Want to Hurt Me".
  • Do You Really Want to Hurt Me: La Dub Version del lato B del singolo, con un inciso rappato, in perfetto stile "Captain Crucial" (nonostante il rapper sia Pappa Weasel)!
  • Everything I Own - Il primo singolo solista per Boy George, che ha impiegato soltanto due settimane per raggiungere il Numero 1. Splendida versione 12 pollici.
  • Colour By Numbers - Title-track dell'album più famoso del gruppo, ma mai incluso sull'album stesso! È comparso sul lato B del Top 3 natalizio "Victims" in Gran Bretagna e sul lato B di "Miss Me Blind" nel resto dell'Europa e negli Stati Uniti (tra l'altro, "Miss Me Blind" contiene nel suo testo il titolo del primo album, Kissing to Be Clever, la cui title-track vera e propria non vedrà la luce prima dell'inserimento nel cofanetto quadruplo del 2002, intitolato Culture Club - Box Set).
  • From Luxury To Heartache - In piena tradizione Culture Club, questo brano dà il titolo al loro quarto album, senza comparire nella relativa track listing – comparve invece sul retro del singolo di "God Thank You Woman" (mentre il lato B del relativo maxi singolo conteneva una versione extended del brano, connotata come «It's All Her Fault Mix», che comprendeva anche un pezzetto di testo in più).
  • Time (Clock of the Heart) - Superbo Remix Orchestrale, comparso sul maxi singolo 12 pollici, originariamente intitolato «Romance Beyond The Alhpabet» (qualcosa come «Storia d'amore oltre l'alfabeto», modo piuttosto originale di connotare uno strumentale), puramente strumentale e altrettanto riuscito. La storica versione vocale uscì come séguito del primo grande successo, la ballata reggae "Do You Really Want to Hurt Me". Grazie a questo nuovo singolo, che fu inserito soltanto nell'edizione americana del primo album, Kissing to Be Clever (prima di finire nella relativa versione rimasterizzata in CD, nel 2003), i Culture Club riuscirono a conquistare uno storico record, diventando il primo gruppo, dopo i Beatles, negli anni sessanta, a piazzare tre singoli di successo nella Top Ten americana dall'album di debutto!
  • Black Money - Incluso prima sul secondo album, Colour by Numbers, poi sulla prima raccolta di successi, This Time - The First Four Years, di cui avrebbe dovuto costituire il singolo promozionale, la cui uscita venne prima rimandata più volte, e che all'ultimo momento non venne poi mai più pubblicato. Sarebbe stato di certo un grande successo a 45 giri, visto che ancora oggi costituisce un momento "sacro" dal vivo, puntualmente richiesto, a gran voce, dai fans più accaniti, e altrettanto puntualmente eseguito dalla band, anche se, di recente, in una versione completamente diversa dall'originale, qui riproposta invariata. Non a caso, la corrispondente versione VHS di This Time - The First Four Years presentava una performance del brano dal vivo, all'Hammersmith Odeon di Londra, con Boy George, Helen Terry e il gruppo tutto in vero e proprio stato di grazia. Lo stesso Boy sembra emozionarsi incredibilmente, mentre Helen esegue il celebre coro di vocalizzi in crescendo, più volte ripetuto, nel bridge che collega una section all'altra (in particolare, la strofa al ritornello).
  • Love Is Love - Tratto dalla colonna sonora del film Electric Dreams, mai pubblicato nel Regno Unito, ma un grande successo su singolo in Giappone e in Italia (con un'altra celebre ballata, "Mistake No. 3", sul lato B), dove la band rischiò seriamente di venire assalita, durante un'esibizione all'allora celebre manifestazione canora estiva, "St. Vincent". Con le strade limitrofe completamente bloccate, il gruppo dovette esibirsi sui titoli di coda, per motivi di sicurezza.
  • "Man Shake" - Traccia altamente percussiva, praticamente un duetto solo batteria e voci, tra le quali si distingue chiaramente l'usignolo Terry, che regge quasi da sola tutti i ritornelli, a lei affidati per intero, tranne per la ripetizione del titolo, di cui si occupano invece Boy George e le altre voci. Originariamente lato B del singolo di "Church Of The Poison Mind".
  • The War Song - Remix 12" altrettanto percussivo, che non fa che accentuare l'andamento da inno di questo Numero 2 autunnale del 1984, primo estratto dal terzo album, Waking Up with the House on Fire.

Tracce aggiunte sull'edizione alternativa[modifica | modifica wikitesto]

  • Murder Rap Trap - Inclusa come uno dei tre brani supplementari sull'edizione alternativa della raccolta, pubblicata nel 1997, la traccia è uno dei due brani realizzati dalla band con l'ausilio del cognato del bassista Craig, Amos, al secolo noto come Captain Crucial, qui interamente responsabile della traccia vocale (l'altro brano è il pezzo di chiusura del lato A del primo LP, intitolato "Love Twist", che fu pubblicato anche come lato B di uno dei primi singoli, altro momento molto suggestivo e richiesto dal vivo). Lo stile rap giamaicano detto toastin' (usato anche da MC Kinky in alcuni brani di Boy George come solista, quali "Kipsy" o il remix del '91 di "Generations of Love", coi Jesus Loves You) fa un uso così libero e contorto della parola cantata, da fare di questa canzone l'unica di tutto il repertorio di Boy George & Culture Club a non essere ancora stata ufficialmente trascritta.
  • Mystery Boy - Extra lato B del maxi singolo di "Church of the Poison Mind", questo pezzo è stato un singolo indipendente in Giappone, dove è stata la colonna sonora di una pubblicità di un liquore locale. Oggi si trova tra le 5 bonus tracks del CD rimasterizzato di Colour by Numbers, nelle cui sessions di registrazione è stata creata.
  • Gusto Blusto - Terzo brano incluso solo nella raccolta alternativa del 1997, la canzone faceva parte del quarto album, From Luxury to Heartache, e fu estratta come singolo soltanto negli Stati Uniti, dove, priva di relativo videoclip, non si piazzò neanche tra i primi 100 in classifica. Quello proposto in chiusura della collection è il «Rock Mix», versione introvabile, edita soltanto qui.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Culture Club Collect - 12" Mixes Plus/Culture Club Remix Collection[modifica | modifica wikitesto]

  1. "Move Away" (12" Mix) – 7:28 (Culture Club, Pickett)
  2. "It's A Miracle/Miss Me Blind" (US 12" Mix) – 9:10 (Culture Club, Pickett)
  3. "God Thank You Woman" (Extended Version) – 7:04 (Culture Club, Pickett)
  4. "I'll Tumble 4 Ya (US 12" Remix)" – 4:38 (Culture Club)
  5. "Love Is Cold (You Were Never No Good)" – 4:22 (Culture Club)
  6. "Do You Really Want to Hurt Me" (Dub Version, featuring Pappa Weasel) – 3:38 (Culture Club)
  7. "Everything I Own" (Extended P.W. Botha Mix) – 7:13 (Gates)
  8. "Colour By Numbers" – 3:57 (Culture Club)
  9. "From Luxury to Heartache" – 4:23 (Culture Club, Pickett)
  10. "Time (Clock of the Heart)" (Romance Beyond the Alphabet Instrumental Mix) – 3:46 (Culture Club)
  11. "Black Money" – 5:19 (Culture Club)
  12. "Love Is Love" – 3:51 (O’Dowd, Hay)
  13. "Man Shake" – 2:35 (Culture Club)
  14. "The War Song" (Ultimate Dance Mix) – 6:18 (Culture Club)

Culture Club 12" Collection Plus[modifica | modifica wikitesto]

  1. "Move Away" (12" Mix) – 7:28 (Culture Club, Pickett)
  2. "It's A Miracle/Miss Me Blind" (US 12" Mix) – 9:10 (Culture Club, Pickett)
  3. "God Thank You Woman" (Extended Version) – 7:04 (Culture Club, Pickett)
  4. "I'll Tumble 4 Ya (US 12" Remix)" – 4:38 (Culture Club)
  5. "Love Is Cold (You Were Never No Good)" – 4:22 (Culture Club)
  6. "Do You Really Want to Hurt Me" (Dub Version, featuring Pappa Weasel) – 3:38 (Culture Club)
  7. "Everything I Own" (Extended P.W. Botha Mix) – 7:13 (Gates)
  8. "Colour By Numbers" – 3:57 (Culture Club)
  9. "From Luxury to Heartache" (Extended "It's All Her Fault" Mix) - 5:30 (Culture Club, Pickett)
  10. "Love Is Love" – 3:51 (O’Dowd, Hay)
  11. "Murder Rap Trap" (Featuring Captain Crucial) - 4:21 (Culture Club)
  12. "Man Shake" – 2:35 (Culture Club)
  13. "Mystery Boy" (Suntori Hot Whiskey Song) – 3:10 (Culture Club)
  14. "The War Song" (Ultimate Dance Mix) – 6:18 (Culture Club)
  15. "Gusto Blusto" (Rock Mix) – 5:00 (Culture Club, Pickett)

Formazione/Musicisti/Staff/Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Dettagli pubblicazione[modifica | modifica wikitesto]

Paese Data Etichetta Formato N° Catalogo
Francia 1991 Virgin Records/VIP-Pickwick CD VVIPD 114
UK, Argentina 1997 VVIPD 116

I dettagli di pubblicazione qui forniti si riferiscono soltanto alla primissima pubblicazione della raccolta, nel 1991 (la seconda, cioè la prima ristampa, del 1994, essendo identica), e alla terza uscita (seconda ristampa), nel 1997, quando il Numero di Catalogo ha subìto una lieve modifica. Nessun dettaglio è stato invece fornito delle pubblicazioni successive, che hanno apportato cambiamenti formali notevoli nel codice e nel titolo (Culture Club Remix Collection), anche se le 14 tracce sono rimaste le stesse e mantenute nello stesso ordine di prima. In ogni caso, anche per quest'ultima collection, è possibile vedere la copertina, leggere le recensioni professionali ed amatoriali, e conoscere altri dettagli relativi al prodotto, cliccando sul primo dei Collegamenti Esterni sotto.

L'interpretazione simbolica della copertina originale[modifica | modifica wikitesto]

Una curiosità veramente "bollente" riguarda soltanto la copertina originale della primissima edizione del 1991, la VVIPD 114 (e delle versioni seguenti che ne condividono la medesima immagine frontale, la più recente delle quali è quella del 1997, con un numero di catalogo leggermente diverso, VVIPD 116), della compilation intitolata Culture Club Collect – 12" Mixes Plus - e non le altre edizioni, come per esempio Culture Club Remix Collection, con il titolo modificato e una copertina aggiornata, oppura la pubblicazione alternativa della piccola etichetta Caroline con 15 tracce. Nell'immagine di quella prima copertina, che raffigura la stessa foto promozionale della band, scattata nel 1986, durante le difficili sessions di registrazione per il quarto album, From Luxury to Heartache, George e l'ex amante Jon Moss sono immortalati in piedi, al centro, l'uno accanto all'altro, Jon leggermente più avanti rispetto a George (ed anche rispetto agli altri due membri del gruppo, Roy Hay e Mikey Craig, rispettivamente a sinistra e a destra dell'osservatore), anche se, a quanto pare, gli scatti di ciascuno dei quattro Culture Club sono stati realizzati separatamente, poiché stava diventando sempre più difficile riuscire a "beccarli" tutti e quattro insieme, nello stesso luogo e nello stesso istante (il quartetto si sarebbe sciolto di lì a poco, nel bel mezzo di una tournée dal vivo, all'indomani dell'uscita del terzo singolo, "Gusto Blusto", per il quale non venne girato nemmeno uno straccio di videoclip promozionale - cosa gravissima negli anni ottanta, soprattutto per una band quale i Culture Club, che doveva una buona metà del suo successo alla sua straordinaria immagine, e difatti la punizione non tardò ad arrivare: il singolo non si piazzò neanche tra i primi 100 della relativa classifica americana). Se si guarda abbastanza da vicino, attentamente e con sufficiente interesse, non sarà difficile scoprire che i due personaggi centrali, la cui unione nella realtà si stava dissolvendo irrimediabilmente, nonostante siano ritratti insieme nella foto, soltanto grazie ad intelligenti giochi di prospettiva, nonché all'abilità e alla veemente, paziente insistenza del fotografo, deciso a realizzare uno scatto per lo meno decente, Jon e George compaiono ancora uniti, se non tramite un mero espediente grafico, rappresentato dalla parola «sex» ("sesso") che attraversa i loro corpi, perfettamente leggibile al contrario, da destra a sinistra (se si considera anche la semplice «i» dopo «sex», si avrà la resa fonetica dell'aggettivo, la cui corretta grafia è «sexy», nonostante si pronunci esattamente in quel modo, vale a dire: /sexi/). La sequenza linguistica «sex/i» costituisce di fatto il termine della parola «Mixes» in «12" Mixes Plus». Per inciso, il numero «12"» càpita sulla pancia di Roy, mentre l'avverbio e simbolo matematico «Plus» ("più", +) cade per lo più su Mikey Craig, ironicamente il "meno" conosciuto dei membri del gruppo. Anche l'allusione al sesso-al-contrario deve essere stata piuttosto ironica all'epoca, dato che Jon faceva davvero tutto quel che era in suo potere per nascondere al meglio la sua relazione clandestina con Boy George, il quale, da parte sua, cercava invece disperatamente di essere da questi amato,[1], il che potrebbe portare a pensare che lo stesso O'Dowd fosse l'artefice o comunque dietro la strana coincidenza grafica. Quest'ultima è di fatto una doppia coincidenza, visto che non solo la parola «sex» è leggibile al contrario, ma anche il fatto che la lettura stessa debba essere eseguita «al contrario» in definitiva spinge coloro i quali riescono a carpire il trucco celato a non separare le due cose, ma ad interpretare la questione nel complesso come una questione di «sesso al contrario». Senza contare poi che la sequenza continua «sexim», che è «mixes» al rovescio, potrebbe anche segmentarsi come «sexi m», dove la «m» finale, da che mondo è mondo, sta, tra le prime occorrenze, per «male», "maschio", e quindi "uomo sexy": che fosse l'ultima disperata dichiarazione d'amore di George nei confronti di Moss?[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Basti ascoltare l'introduzione dal vivo di George al brano "I Just Wanna Be Loved" sul CD intitolato VH1 Storytellers Live, del 1998.
  2. ^ Cliccare sul primo dei due Collegamenti esterni - Amazon.com - per vedere chiaramente la copertina originaria e verificare la lettura al contrario qui proposta; la stessa cover è visibile anche nell'altro link, ma in una diversa edizione che ne modifica la collocazione originale del titolo, spostandolo, dalla zona centrale del disco, in basso a sinistra, eliminando così la sovrapposizione di cui si è appena discusso.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Amazon.com: copertina, recensioni professionali ed amatoriali, clip audio di tutte le 14 tracce incluse sulla compilation originale intitolata Culture Club Collect - 12" Mixes Plus. È possibile vedere anche la più recente ristampa, digitando nella Box di ricerca "Search", i seguenti riferimenti: «Remix Collection by Culture Club (Audio CD - 2006) – Import»; anche in questo caso, è possibile vedere la diversa copertina, leggere le relative recensioni ed ascoltare le clip delle 14 tracce incluse su Culture Club Remix Collection, identiche ai 14 brani contenuti sull'originaria Culture Club Collect – 12" Mixes Plus.
  • CD Universe.com: copertina, recensioni amatoriali (non particolarmente esatte, dato che si fa riferimento a una collection evidentemente diversa da questa, apparentemente contenente più di metà delle tracce accreditate a Boy George come solista) e clip audio di tutti e 15 i brani inclusi nella raccolta alternativa, intitolata Culture Club 12" Collection Plus, tra cui il rarissimo «Rock Mix» di "Gusto Blusto" e l'altrettanto raro «Extended Mix» della title-track "From Luxury to Heartache", extra lato B sul maxi singolo di "God Thank You Woman".
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