Cultura di Polada

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Ceramica
Collana

La cultura di Polada (2200-1600 a.C. circa[1][2]) è il nome con cui ci si riferisce ad una cultura dell'età del bronzo antica, diffusa in gran parte dell'Italia settentrionale (Lombardia, Trentino e Veneto).

Il nome deriva dalla località di Polada, nel territorio del comune di Lonato del Garda, dove negli anni tra il 1870 e il 1875 si ebbero i primi ritrovamenti attribuiti a questa cultura in seguito a lavori di bonifica in una torbiera.

Altre stazioni importanti si ritrovano nell'area tra Mantova e il Lago di Garda e il lago di Pusiano.

Insediamenti[modifica | modifica wikitesto]

Gli insediamenti in zona di laghetti e paludi intermorenici sono a palafitte appoggiate su "bonifiche"[3] di tronchi orizzontali, disposti in piattaforma stratificata o cassonata. Avevano un'estensione abbastanza contenuta, circa un ettaro, e una popolazione che si aggirava fra i 200 e i 300 individui per villaggio.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia delle genti poladiane era basata sull'allevamento, la caccia, l'agricoltura, la pesca e la raccolta in larga scala di frutti di bosco.

In un sito di questa cultura presso Solferino è stato rinvenuto il più antico esempio di cavallo addomesticato in Italia[4].

Cultura materiale[modifica | modifica wikitesto]

Vi sono alcuni punti in comune con la precedente cultura del vaso campaniforme tra cui l'uso dell'arco e una certa maestria nella metallurgia[5].

Se la ceramica è di impasto ancora grossolano, le altre attività umane crescono e si sviluppano: industria litica, in osso e corno, legno, metalli. Gli strumenti e le armi in bronzo mostrano somiglianze con quelli della cultura di Unetice e di altri gruppi a nord delle Alpi[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Encyclopedic Dictionary of Archaeology - Barbara Ann Kipfer pg.446
  2. ^ Enciclopedia Treccani - Lombardia
  3. ^ Una "bonifica" è una palafitta costruita in sponda allo specchio o corso d'acqua, su un impalcato appoggiato al terreno con tronchi infissi nel limo per consolidarlo (vedi immagine sul sito Tragol.it), differente da una vera e propria palafitta "aerea", costruita su impalcature aeree sospese sopra il pelo dell’acqua.
  4. ^ An Early History of Horsemanship pg.129
  5. ^ An Early History of Horsemanship pg.129

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • L. Barfield, Northern Italy Before Rome. London, Thames and Hudson, 1971
  • B. Barich, "Il complesso industriale della stazione di Polada alla luce dei più recenti dati", Bullettino di Paletnologia Italiana, 80, 22 (1971): 77-182.
  • Gianna G. Buti e Giacomo Devoto, Preistoria e storia delle regioni d'Italia, Sansoni Università, 1974
  • John M. Coles, A. F. Harding, The bronze age in Europe: an introduction to the prehistory of Europe, c. 2000-700 BC, Taylor & Francis, 1979 - ISBN 0-416-70650-9
  • L. Fasani, "L'età del Bronzo", in Veneto nell'antichità, Preistoria e Protostoria, Verona 1984.
  • R. Peroni, L'età del bronzo nella penisola italiana I. L'antica età del bronzo, Firenze, Olschki, 1971

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]