Cultura di Černjachov

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Reperti ritrovati nella necropoli Budeşti nel distretto di Criuleni, Moldavia, III/IV secolo
La cultura di Černjachov è mostrata in arancio, la cultura di Wielbark (II secolo) in rosso. Il Gotland è la parte rosa, mentre l'estensione tradizionale del Götaland è in verde. L'impero romano è quello porpora

La cultura di Černjachov (o cultura di Černjachiv) (esistita tra il II ed il V secolo) occupò l'Ucraina e parte della Bielorussia. Il sito eponimo è il villaggio di Černjachiv (Черняхів), situato nell'Oblast' di Kiev, in Ucraina (Černjachov in russo). Attorno all'anno 300, la cultura si espanse occupando la Romania dove venne chiamata Sîntana de Mureş. I suoi resti sono stati ritrovati in migliaia di siti.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gli studi archeologici mostrano che il popolo della cultura di Wielbark si insediò nell'area mischiandosi con la precedente popolazione della cultura di Zarubintsy. Questo movimento culturale viene interpretato come migrazione dei Goti dalla Gothiscandza ad Oium, sotto la guida di Filimer, di cui lo studioso Giordane scrisse nel VI secolo.

Popoli dell'Europa orientale attorno al 200 d.C.

Alla fine del II secolo, sembra che i Goti fossero insediati in Masovia, Podlachia e Volinia, ma alcuni di essi si spostarono nella regione nord-occidentale del Mar Nero.

Una seconda onda migratoria germanica avvenne a metà del III secolo, e molti di essi si fermarono tra il Nistro ed il basso Dnepr, compresa l'area di Cherniakhiv.

Sembra che buona parte della popolazione sia stata composta da Sarmati che abitarono il basso Danubio ed il Mar d'Azov, così come da Slavi. Ad ovest si trovavano i Daci ed i Geti. I Sarmati praticavano sepolture mentre quelli provenienti da nord, discendenti della cultura di Zarubintsy, continuarono nella pratica dei campi di urne.

Reperti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Gli archeologi hanno ritrovato fibule, pettini ed amuleti che dimostrano contatti con altri popoli non solo scandinavi, ma appartenenti anche all'Europa centrale.

Lingua[modifica | modifica wikitesto]

In termini linguistici, si dice che questo fu il tempo ed il luogo in cui Slavi ed iranici fusero i propri termini lessicali, e dove gli Slavi acquisirono alcuni termini germanici. Nonostante questo i Goti adottarono poche parole del repertorio slavo.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • James P. Mallory, "Chernoles Culture", Encyclopedia of Indo-European Culture, Fitzroy Dearborn, 1997.
  • Ioniţă J. 1986. Chronologie der Sîntana de Mureş-Cerniachov-Kultur. Archaeologia Baltica vol 7: «Peregrinatio Gothica». Lódz.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]