Cultura delle anfore globulari

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Estensione approssimata dell'orizzonte della "ceramica cordata" (Corded Ware) con le culture del III millennio adiacenti (secondo l'EIEC).

La cultura delle anfore globulari - in tedesco Kugelamphoren, in inglese Globular Amphora culture (GAC) - 3400-2800 a.C. ca., è una cultura archeologica che viene inclusa nell'area centrale occupata dalla cultura della ceramica cordata. Piuttosto a sud e ad est, confinava con la cultura di Baden. A nord-est si trovava la cultura di Narva. Essa occupava molta della stessa area come la più antica cultura del bicchiere imbutiforme. Il nome fu coniato da Gustaf Kossinna a causa delle caratteristiche ceramiche: vasi a forma globulare con due o quattro manici.

Indice

Estensione [modifica]

La cultura delle anfore globulari viene localizzata nell'area delimitata dal bacino idrografico dell'Elba a ovest e da quello della Vistola ad est, estendendosi verso sud fino al corso medio del Dniester e verso est fino al Dnieper. Ad occidente dell'Elba, alcune anfore globulari sono state trovate in tombe megalitiche. Reperti della GAC nelle zone della steppa vengono normalmente attribuiti a una piuttosto tarda espansione tra il 2950-2350 a.C. ca. da un centro in Wolhynia e Podolia.

Economia [modifica]

L'economia era basata sull'allevamento di una varietà di bestiame, maiali particolarmente nella sua fase più arcaica, diversamente dalla cultura dei vasi ad imbuto che preferiva il bestiame. Insediamenti sono sparsi, e questi normalmente contenengono piccoli gruppi di fosse. Nessuna pianta di casa soddisfacente è stata ancora portata alla luce dagli scavi. Si è suggerito che qualcuno di questi insediamenti non fossero che stagionali, oppure temporanei.

Sepolture [modifica]

Sepoltura della cultura delle anfore globulari

La GAC è principalmente nota per le sue sepolture. L'inumazione avveniva in una fossa o cista. Sulla tomba furono lasciate una varietà di offerte sacrificali, incluse parti di animali (come la mascella del maiale) o anche interi animali, come i buoi. I doni funerari comprendono le tipiche anfore globulari e le asce in pietra. Ci sono anche sepolture di bestiame, spesso in coppia, accompagnati da offerte funerarie. Nelle tombe megalitiche sono state scoperte anche sepolture secondarie.

Interpretazione [modifica]

L'inclusione di animali nella tomba viene vista, da Gimbutas, come un elemento culturale intrusivo. Anche la pratica della Sati (vedova indiana immolata sul rogo del congiunto), ipotizzata da Gimbutas viene vista come un elemento culturale fortemente intrusivo. I sostenitori di Marija Gimbutas e la sua ipotesi sul kurgan puntano a queste distintive pratiche di sepoltura, affermando che ciò viene a rappresentare la seconda ondata migratoria degli indoeuropei.

Note [modifica]


Fonti [modifica]

  • (EN) J. P. Mallory, "Globular Amphora Culture", Encyclopedia of Indo-European Culture, Fitzroy Dearborn, 1997.
  • (EN) Mikhail M. Charniauski et al. (eds.), Eastern exodus of the globular amphora people: 2950-2350 BC. Poznań, Adam Mickiewicz University, Institute of Prehistory 1996, Baltic-Pontic studies 4.