Cucina egiziana

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La cucina egiziana è l'espressione dell'arte culinaria sviluppata in Egitto. Ha molte caratteristiche in comune con quella Mediterranea, turca, greca, libanese e palestinese soprattutto, nonostante una grossa influenza della gastronomia mediorientale. Nelle regioni meridionali varie sono le influenze della cucina tipica africana.[1]

È senz'altro una cucina molto varia, saporita, colorata, ed al tempo stesso raccomandabile per la salute perché povera di grassi.

Ingredienti fondamentali[modifica | modifica sorgente]

Gli ingredienti più diffusi nella cucina egiziana sono il pane, la carne, le verdure e il pesce. Il pane, (in arabo shami o aysh), preparato con farina integrale (in arabo aysh baladi) o farina bianca (in arabo aysh shami), è generalmente tondo ma può assumere diverse forme, e viene tagliato in due parti per essere riempito con insalate o sughetti; tra le forme più curiose non manca quella allungata simile alle baguettes francesi.

La carne (in arabo lahm) è prevalentemente di agnello e di montone, e viene quasi sempre usata per occasioni particolari, solitamente accompagnata da riso e da verdure; molto diffusa è la carne bianca di pollo (in arabo firaakh) e di piccione (in arabo hamaam) ripieni e arrostiti; notevole è la varietà di pesce (in arabo samak) sia di mare sia d'acqua dolce, si cucina in maniera piuttosto semplice, bollito nelle zuppe o semplicemente arrostito; il pesce più pregiato, costituito da anguille, gamberi, pesce persico e sogliole, è ritenuto quello vicino alle coste o sul lago Nasser.

Le verdure più usate sono sicuramente le melanzane, ma vi è anche un utilizzo in abbondanza di fave, cetrioli, pomodori, aglio e cipolle. La verdura estiva tipica è verde e a foglia, chiamata molokhiyya, servita cotta in brodo di pollo, coniglio o agnello.

I formaggi ( in arabo gibna) caratteristici sono il gibna beida, non molto diverso dal feta greco, il gibna rumy, piccante e duro, e il mish, speziato e secco.

Piatti[modifica | modifica sorgente]

I piatti caratteristici della cucina dell'Egitto sono diversi, tra cui il Ful, preparato a base di un legume, il favino egiziano, che viene mescolato con uova, olio, sale, pepe e cipolla. Altra pietanza tipica è la Melokhia, una minestra di malva, insaporita con aglio soffritto nell'olio, pepe, sale, e un pizzico di coriandolo. A questa base si può aggiungere del riso, dei pezzi di carne e altre verdure, oppure la si può servire da sola. C'è poi il Koshari, secondo piatto nazionale più popolare in Egitto, composto di due diversi tipi di pasta, ceci, riso, cipolle fritte e lenticchie. Tutti gli ingredienti vengono mescolati e serviti con un corposo sugo al pomodoro e condimenti vari. I condimenti sono costituiti solitamente da da'a e da una salsa molto piccante al peperoncino. La da’a è composta da succo di succo di lime, aglio, cumino, semi macinati di coriandolo, sale, pepe e aceto bianco. Molto diffusi in Egitto sono i Felafel, ( chiamati al Cairo ta'ameya), composti da fava sminuzzata, cipolle, aglio, coriandolo, prezzemolo, aneto e un pizzico di amido; si possono aggiungere anche dei ceci. Questi ingredienti vengono accuratamente mescolati fino a formare un composto omogeneo, con il quale vengono formate delle polpette successivamente immerse nell’olio bollente.

Altri piatti egiziani da citare sono ad esempio:

Antipasti e Salse[modifica | modifica sorgente]

Gli antipasti più tradizionali sono la babaganush, composta principalmente da polpa di melanzane amalgamata con olio, aceto, sale, aglio tritato e pepe a volontà; diffusa in Egitto è anche l'hummus, una crema di ceci che si consuma con un po' di limone, olio e peperoncino in polvere, diversa dall'hummus libanese nel quale si trova anche il sesamo. La salsa più diffusa in Egitto è anche la tahina, una crema a base di sesamo che viene diluita con acqua, e a cui si può aggiungere a piacere aglio tritato, aceto (o limone), olio e, se si desidera, anche del coriandolo o pisellini. Altre salse comuni egiziane sono:

Frutta[modifica | modifica sorgente]

Notevole è la varietà di frutti freschi: in inverno banane (in arabo mohz), datteri (in arabo beleh) e arance (in arabo burtu'aan) sono quelli più diffusi; in estate abbondano pesche (in arabo khukh), prugne (in arabo berku), meloni (in arabo batiikh), uva (in arabo enab), e il locale tin shawki derivato da una cactacea.

Anche la frutta secca è molto popolare ed è spesso venduta da ambulanti: semi secchi (in arabo mohammasat), noci (in arabo goz), mandorle (in arabo fuzdo), nocciole (in arabo bundo), arachidi (in arabo ful sudani) sono tra i preferiti degli egiziani.

Dolci[modifica | modifica sorgente]

In Egitto, i dolci hanno la caratteristica di essere molto zuccherati, per il grande uso di miele e zucchero utilizzati per prepararli. I più diffusi sono il baklawa, fogli di finissima pasta fillo, con un ripieno di pistacchi, il tutto bagnato da uno sciroppo zuccherino; l'Om Alì (la mamma di Alì) a base di pasta fillo e crema di panna e latte; la halawa, i cui ingredienti principali sono semi di sesamo o pasta di tahini, con zucchero o miele. Altri ingredienti secondari sono il pistacchio (o altri frutti secchi), pasta di cocco, succo di arancia (o limone), mandorla, vaniglia e cioccolato.

Tra gli altri dolci, sono da citare:

Bevande[modifica | modifica sorgente]

Quanto alle bevande egiziane, la più diffusa è sicuramente il carcadè, infuso di fiori di ibisco, che può essere servito caldo o freddo; popolari in Egitto sono anche il ( in arabo shay) alla menta, che si può consumare puro o zuccherato, e il caffè arabo (in arabo ahwa), che è in genere servito in una minuscola tazzina per metà colma di sedimenti: può essere aromatizzato al cardamomo, ma ha un sapore molto forte. Altre bevande diffuse sono i succhi di frutta, a base di mango (in arabo manga), di guava (in arabo guafa), di canna da zucchero (in arabo assab), di limone (in arabo limun).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Kathy Hansen, Egitto, Rimini, Idealibri, 1997, pag.168-174.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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