Cteniza sauvagesi

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Cteniza sauvagesi
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Stato di conservazione
Status none DD.svg
Dati insufficienti
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Arthropoda
Subphylum Chelicerata
Classe Arachnida
Ordine Araneae
Sottordine Mygalomorphae
Famiglia Ctenizidae
Genere Cteniza
Specie C. sauvagesi
Nomenclatura binomiale
Cteniza sauvagesi
Rossi, 1788

Cteniza sauvagesi Rossi, 1788 è un ragno terricolo della famiglia degli Ctenizidi.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

La specie è diffusa principalmente in Corsica e Sardegna, tuttavia la si può trovare in tutti i paesi affacciati sul Mediterraneo occidentale.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Misura circa 2 cm di lunghezza, il corpo è massiccio e di colore scuro, mentre sulla testa presenta riflessi metallici.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

La specie ha abitudini solitarie e notturne. Il ragno scava una profonda "tana-botola" nei terreni prevalentemente argillosi. La galleria viene cosparsa di ragnatele per non farvi cadere particelle di terra, in modo simile ai ragni della famiglia dei Nemesiidi. Il buco della tana viene tenuto chiuso da un opercolo (appunto una botola) apribile a spinta dall'interno: tale opercolo è generalmente costituito da sughero o da pezzetti di legno e corteccia, ed ha un diametro massimo di un centimetro.

La femmina praticamente passa la sua vita nella tana ed esce solo per ghermire le sue prede (che probabilmente individua grazie alle vibrazioni del terreno), stando ben attenta a tenere l'ultimo paio di zampe attorno all'entrata della propria tana, in modo da non restare chiusa fuori.
I maschi, invece, girovagano continuamente alla ricerca di femmine con le quali accoppiarsi: per presentarsi alla femmina, il maschio tocca con le zampe il coperchio della sua tana, sicché essa possa riconoscerlo e non scambiarlo per una preda, lasciandolo così entrare. La femmina divora il maschio subito dopo l'accoppiamento all'interno della tana.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Bellman, H. (1997). Kosmos-Atlas Spinnentiere Europas. (German)
  • Heiko Bellmann, Guida ai ragni d'Europa, Roma, Franco Muzzio Editore, 2011, pp. 40-41, ISBN 978-88-7413-239-3.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]