Profesionalen Futbolen Klub CSKA
| P.F.K. CSKA Calcio |
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| Soldati, i Rossi | ||||
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| Uniformi di gara
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| Colori sociali | ||||
| Dati societari | ||||
| Città | Sofia | |||
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| Confederazione | UEFA | |||
| Federazione | ||||
| Campionato | A Profesionalna Futbolna Grupa | |||
| Fondazione | 1948 | |||
| Presidente | ||||
| Allenatore | ||||
| Stadio | Balgarska Armija (22.015 posti) |
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| Sito web | www.cska.bg | |||
| Palmarès | ||||
| Titoli nazionali | 31 Campionati bulgari | |||
| Trofei nazionali | 19 Coppe di Bulgaria 4 Supercoppe di Bulgaria |
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| Si invita a seguire il modello di voce | ||||
Il Profesionalen Futbolen Klub CSKA[1] (in bulgaro: Професионален Футболен Клуб ЦСКА[?]) è una società polisportiva bulgara di Sofia. Comprende il PFC CSKA Sofia, squadra di calcio, il VC CSKA Sofia, squadra di pallavolo e il PBK CSKA Sofia, squadra di pallacanestro.
Il PFC CSKA Sofia milita nella A Profesionalna Futbolna Grupa, la massima serie nazionale, e gioca le partite casalinghe nello stadio Balgarska Armija.
Avendo vinto trentuno titoli nazionali, diciannove coppe nazionali (superato in questa competizione dai rivali del Levski), e quattro supercoppe è la squadra più titolata del paese. A livello internazionale i massimi risultati sono state due semifinali nella Coppa dei Campioni ed un'altra in Coppa delle Coppe.
Indice |
Storia [modifica]
Il club nasce ufficialmente il 5 maggio 1948 col nome di "Septemvri pri CDV". Quel giorno viene sancita l'unione tra il Septemvri Sofia e il CDV. A sua volta il CDV aveva incorporato l'AS 23 Sofia, vincitore in passato di un campionato nel 1931 e di una Coppa nel 1941. Il CSKA vince il suo primo titolo nel campionato 1948, svoltosi in formato di coppa, battendo in finale gli eterni rivali del Levski.
Negli anni cinquanta la squadra vince nove titoli nazionali e tre Coppe di Bulgaria. Il CSKA fa il suo esordio nelle competizioni europee nella Coppa dei Campioni 1956-1957 sconfiggendo 8-1 i romeni della Dinamo Bucarest nella partita casalinga. Nel ritorno riesce a portare a casa facilmente la qualificazione al turno successivo, dove viene però eliminato dalla Stella Rossa. Da qui alla fine del decennio si contano altre tre partecipazioni alla massima manifestazione continentale per club, tutte però concluse senza passare il turno.
Nella prima parte degli anni sessanta il CSKA continua la scia di vittorie del decennio precedente, arrivando a vincere nove titoli consecutivi fino al campionato 1961-62. In ambito europeo si parte con la partecipazione alla Coppa dei Campioni 1960-1961, dove elimina nel primo turno la Juventus, ribaltando con un 4-1 casalingo il 2-0 subito nell'andata a Torino. Qualche anno più tardi, nella Coppa dei Campioni 1966-1967 il CSKA compie il suo massimo cammino in una competizione europea raggiungendo le semifinali, dove viene eliminato dall'Inter. La squadra italiana vince 1-0 la partita di spareggio, dopo che entrambe le partite si erano concluse sull'1-1. Verso la fine del decennio viene ingaggiato Petăr Žekov, Scarpa d'oro 1969 nonché quattro volte capocannoniere del campionato con il CSKA.
All'inizio degli anni settanta il CSKA vince tre titoli consecutivi tra il 1971 e il 1973. Proprio grazie a quest'ultimo titolo il CSKA partecipa alla Coppa dei Campioni 1973-1974: in quell'edizione viene eliminato dai futuri campioni del Bayern Monaco nei quarti, ma nel turno precedente riesce ad eliminare l'Ajax, che aveva vinto consecutivamente le precedenti tre edizioni della manifestazione. Nella successiva edizione della manifestazione il CSKA incontra al primo turno la Juventus, ma questa volta è la squadra italiana a ribaltare il risultato dell'andata, e ad eliminare così i bulgari dalla competizione. La stagione si conclude positivamente con la conquista del diciannovesimo titolo nazionale.
Gli anni ottanta si aprono con altri quattro scudetti consecutivi. In questo periodo ci sono da registrare due stagioni memorabili in Coppa dei Campioni: la prima nella stagione 1980-1981, quando nel primo turno elimina i campioni in carica del Nottingham Forest per poi essere eliminato solo nei quarti di finale dai vincitori della manifestazione, il Liverpool. Nella stagione successiva, invece, si prende la rivincita ed elimina il Liverpool nei quarti (che, come detto, era campione in carica), per poi essere eliminato in semifinale dal Bayern. Successivamente, nella Coppa dei Campioni 1983-1984 è invece la Roma ad eliminare i bulgari dalla manifestazione, negli ottavi, vincendo entrambi gli incontri per 1-0.
Si arriva poi al 18 giugno 1985, finale della Coppa di Bulgaria tra il CSKA e i rivali di sempre del Levski: la partita finisce in rissa, così le due squadre vengono espulse dal campionato e sciolte. Il CSKA viene rifondato come CFKA Sredets, e riammesso quindi al campionato. Poco dopo raggiunge un'altra semifinale internazionale, questa volta in Coppa delle Coppe, nell'edizione 1988-1989, dove viene eliminata dai futuri campioni del Barcellona. In quella stagione il CSKA conquista il venticinquesimo titolo bulgaro, e nella stagione successiva raggiunge i quarti in Coppa dei Campioni, dove viene eliminato dall'Olympique Marsiglia.
Gli anni novanta si aprono con il secondo posto nel campionato 1990-91, e nella Coppa UEFA 1991-1992 gioca nel primo turno contro il Parma eliminandolo pur senza vincere (0-0 a Sofia e 1-1 al Tardini): esordio amaro per gli emiliani nelle competizioni europee, che comunque negli anni a seguire daranno loro molte soddisfazioni. Il cammino dei bulgari si arresta però al turno successivo, ma il CSKA conquista in quella stagione il ventisettesimo titolo. Qualche anno dopo, nella Coppa UEFA 1994-1995 il CSKA incontra nuovamente la Juventus: la partita di andata in Bulgaria termina 3-2 in favore dei padroni di casa, ma gli italiani vincono 3-0 a tavolino in quanto il CSKA schiera un giocatore squalificato. Al ritorno la Juve vince 5-1, e prosegue così il suo cammino. Prima della fine del decennio il CSKA vince un altro scudetto, più due coppe nazionali.
Gli anni duemila iniziano con qualche buon piazzamento, in particolare il secondo posto conquistato nel 2000-01 dà alla squadra l'accesso alla Coppa UEFA 2001-2002 nella quale viene eliminato al secondo turno del Milan. Finalmente nella stagione 2002-03 il CSKA può festeggiare il ventinovesimo titolo, ma non riesce a raggiungere la fase a gruppi della Champions League, venendo eliminato nel terzo turno preliminare dal Galatasaray. Nella stagione 2004-05 arriva il trentesimo titolo nazionale, ma anche in questo caso manca la qualificazione alla fase a gironi della Champions, venendo sconfitto dal Liverpool. In questa occasione accede però alla fase a gironi della Coppa UEFA, ma qui finisce la sua corsa.
La squadra viene poi acquistata dalla famiglia Mittal nel dicembre 2006, e per la società si apre una nuova era. Presidente è Pramod Mittal, uno dei figli del magnate indiano Mittal Senior. L'intero staff dirigenziale è stato riformato. L'allenatore Plamen Markov ha mantenuto il posto. Viste le capacità e le possibilità economiche della potentissima famiglia indiana, leader mondiale dell'acciaio (la rivista statunitense Forbes stima che Mittal Senior sia il quinto uomo più ricco del mondo), i tifosi di questa società hanno la speranza di rinverdire i fasti del passato. Nel 2007-2008 la squadra ha vinto il campionato, ma è stata esclusa dalla UEFA Champions League a causa dei troppi debiti contratti con lo stato e con la banca. Successivamente si qualifica per la fase a gruppi dell'Europa League nel 2009-10, con il girone vinto dalla Roma, e nel 2010-11, ma in entrambi i casi conclude il girone in ultima posizione, venendo quindi eliminato. Nel 2011 vince poi la diciannovesima Coppa di Bulgaria.
Cronistoria [modifica]
| Cronistoria del Profesionalen Futbolen Klub CSKA | ||||
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Cronologia dei nomi [modifica]
- Septemvri pri CDV dal 1947 al 1949.
- Narodna Voiska nel 1950.
- CDNV dal 1951 al 1952.
- Otbor na Sofiiskiya Garnizon nel 1953.
- CDNA dal 1954 al 1962.
- CSKA Cherveno Zname dal 1962 al 1968.
- CSKA Septemvriisko Zname dal 1968 al 1985.
- CFKA Sredets dal 1985 al 1989
- CSKA dal 1989.
Rose delle stagioni precedenti [modifica]
Palmarès [modifica]
- 1948, 1951, 1952, 1954, 1955, 1956, 1957, 1958, 1958-1959, 1959-1960, 1960-1961, 1961-1962, 1965-1966, 1968-1969, 1970-1971, 1971-1972, 1972-1973, 1974-1975, 1975-1976, 1979-1980, 1980-1981, 1981-1982, 1982-1983, 1986-1987, 1988-1989, 1989-1990, 1991-1992, 1996-1997, 2002-2003, 2004-2005, 2007-2008
- 1951, 1954, 1955, 1961, 1965, 1969, 1972, 1973, 1974, 1983, 1985, 1987, 1988, 1989, 1993, 1997, 1999, 2006, 2011
- 1989, 2006, 2008, 2011
Piazzamenti internazionali [modifica]
- semifinalista: 1988-1989
Divisa [modifica]
- Casa: maglia rossa, calzoncini rossi, calzettoni rossi.
- Trasferta: maglia bianca, calzoncini bianchi, calzettoni bianchi.
- Terza divisa: maglia nera, calzoncini neri, calzettoni neri.
Abbigliamento tecnico [modifica]
- 1948-metà anni '70: ?
- metà anni '70-1982: Adidas
- 1982-1985: Puma
- 1985-1991: Adidas
- 1991-1992 (Prima parte della stagione): Abm Pro
- 1991-1992 (Seconda parte della stagione): Umbro
- 1992-1993: Erreà
- 1993-1995: Lotto
- 1995-2000: Puma
- 1999-2000 (Seconda parte della stagione): Nike
- 2000-2003: Lotto
- 2003-2004: Asics
- 2004-2011: Uhlsport
- 2011-2012: Kappa
- 2012-oggi: Legea
Sponsor ufficiale [modifica]
- 1948-1990: Nessuno sponsor
- 1990-1996: Sintofarm
- 1996-1999: Multigroup
- 1999-2005 (Campionato bulgaro): Nessuno sponsor
- 2001-2002 (Coppa UEFA): Sintofarm
- 2003-2004 (Champions League, Coppa UEFA): Transimpex
- 2005-2008: Vivatel
Il derby Eterno di Bulgaria [modifica]
| Per approfondire, vedi Derby Eterno di Bulgaria. |
Rosa 2012-2013 [modifica]
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Rosa 2009-2010 [modifica]
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Giocatori [modifica]
| Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori del P.F.K. CSKA Sofija. |
Allenatori [modifica]
| Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori del P.F.K. CSKA Sofija. |
Note [modifica]
- ^ (BG) Statuto del CSKA
Altri progetti [modifica]
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Collegamenti esterni [modifica]
- (BG) Sito ufficiale