Crystallogobius linearis

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Ghiozzetto cristallino
Crystallogobius linearis.jpg
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa Bilateria
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Superclasse Gnathostomata
Classe Actinopterygii
Sottoclasse Osteichthyes
Superordine Acanthopterygii
Ordine Perciformes
Sottordine Gobioidei
Famiglia Gobiidae
Genere Crystallogobius
Specie C.linearis
Nomenclatura binomiale
Crystallogobius linearis
Düben, 1845
Sinonimi

Crystallogobius nilssonii,
Gobius linearis,
Gobius nilssonii

Il Ghiozzo cristallino o Ghiozzetto cristallino (Crystallogobius linearis) è un pesce di mare appartenente alla famiglia Gobiidae.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

È presente nel mar Mediterraneo e sulle coste atlantiche europee a nord fino alla Norvegia.
È una specie strettamente pelagica e vive in acque aperte lontano dalle coste e dal fondale a cui si avvicina solo per la riproduzione. Si può ritrovare fino a 400 m di profondità.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Appare diverso dai gobidi più tipici, infatti è completamente trasparente ed appiattito lateralmente con la seconda pinna dorsale molto lunga. Il dimorfismo sessuale è spiccatissimo: il maschio ha bocca più grande ed armata di denti caniniformi, ha pinne ventrali e prima pinna dorsale piccole ma visibili, la femmina invece è totalmente priva di denti e di pinne pelviche e di prima pinna dorsale. È difficile da distinguere dal rossetto.
Il colore può essere rosato ma più di frequente è totalmente trasparente.
Non supera i 5 cm.

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

Si nutre soprattutto di piccoli crostacei planctonici.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

Avviene in estate, quando i riproduttori hanno 1 anno, su fondi fangosi con conchiglie, le uova sono deposte in tubi di anellidi sedentari e vengono sorvegliate dal maschio. Dopo la schiusa i genitori muoiono

Pesca[modifica | modifica wikitesto]

Si ritrova nella minutaglia delle reti a strascico e talvolta viene venduto assieme al rossetto.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Costa F. Atlante dei pesci dei mari italiani Mursia 1991 ISBN 88-425-1003-3
  • Louisy P., Trainito E. (a cura di) Guida all'identificazione dei pesci marini d'Europa e del Mediterraneo. Milano, Il Castello, 2006. ISBN 88-8039-472-X

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

pesci Portale Pesci: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di pesci