Crowd funding

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Il crowd funding o crowdfunding (dall'inglese crowd, folla e funding, finanziamento) è un processo collaborativo di un gruppo di persone che utilizzano il proprio denaro in comune per sostenere gli sforzi di persone ed organizzazioni. È un processo di finanziamento dal basso che mobilita persone e risorse. Il termine trae la propria origine dal crowdsourcing, processo di sviluppo collettivo di un prodotto. Il crowdfunding si può riferire a processi di qualsiasi genere, dall'aiuto in occasione di tragedie umanitarie, al sostegno all'arte e ai beni culturali, al giornalismo partecipativo, fino all'imprenditoria innovativa e alla ricerca scientifica.

Il web è solitamente la piattaforma che permette l'incontro e la collaborazione dei soggetti coinvolti in un progetto di crowd funding.

I principi fondamentali del modello del crowdfunding sono riuniti nel Kapipalist Manifesto, scritto dall'italiano Alberto Falossi[1] (fondatore della piattaforma di crowdfunding Kapipal). Colui che ha portato alla notorietà il crowdfunding oltreoceano è Barack Obama, pagando parte della sua campagna elettorale per la presidenza con i soldi donati dai suoi elettori, i quali erano i primi portatori di interesse. Le iniziative di crowdfunding si possono distinguere in iniziative autonome, sviluppate ad hoc per sostenere cause o progetti singoli, e piattaforme di crowdfunding.

Esempio di iniziativa autonoma di crowdfunding è la campagna si chiamava “Tous Mecenes” (tutti mecenati) del Louvre. Il progetto prevedeva di raccogliere 1 milione di euro attraverso le donazioni delle web community per acquistare il capolavoro rinascimentale Le tre grazie di Cranach da un collezionista privato.

Le piattaforme di crowdfunding[2] sono siti web che facilitano l’incontro tra la domanda di finanziamenti da parte di chi promuove dei progetti e l’offerta di denaro da parte degli utenti. Le piattaforme di crowdfunding si possono distinguere in generaliste, che raccolgono progetti di ogni area di interesse, e verticali (o tematiche), specializzate in progetti di particolari settori.

Tra gli esempi più illustri di piattaforme di crowdfunding annoveriamo Indiegogo e Kickstarter (generalisti), PledgeMusic dedicata ai progetti musicali, Quirky rivolta ai designer, CatWalkGenius per gli stilisti in erba, COfundOS per la realizzazione software open-source. Attraverso Kickstarter, gli ideatori del social network Diaspora hanno raccolto oltre 200 mila dollari, partendo da una richiesta di finanziamento iniziale di 10 mila dollari.

In Italia, la prima piattaforma generalista di crowd funding è stata Eppela nello stesso periodo specifico per il non profit nasce ShinyNote

Sulla stessa scia di Eppela nasce BoomStarter, che allarga il panorama del crowd funding italiano.

Una nuova iniziativa che promette di cambiare il modo in cui viene affrontato oggi il crowdfunding è Starteed (da Start Seed) . Chi si iscrive e cerca fondi per la propria idea è anche un investitore con la sua piccola quota. I progetti più votati si aggiudicano queste quote oltre ai fondi raccolti tramite la propria campagna di crowdfunding tradizionale. La piattaforma sarà operativa da aprile 2012.

[modifica] Note

  1. ^ Un sistema inventato da un italiano, Il Sole 24 ORE, 12/04/2011
  2. ^ Ordanini, A.; Miceli, L.; Pizzetti, M.; Parasuraman, A. (2011). "Crowd-funding: Transforming customers into investors through innovative service platforms". Journal of Service Management 22 (4): 443. (disponibile anche come documento Scribd)

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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