Crossing Over
| Crossing Over | |
|---|---|
| Titolo originale | Crossing Over |
| Paese | USA |
| Anno | 2009 |
| Durata | 113 min |
| Colore | colore |
| Audio | sonoro |
| Genere | drammatico |
| Regia | Wayne Kramer |
| Sceneggiatura | Wayne Kramer |
| Fotografia | Jim Whitaker |
| Montaggio | Arthur Coburn |
| Musiche | Mark Isham |
| Interpreti e personaggi | |
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| Doppiatori italiani | |
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Crossing Over è un film indipendente del 2009, che racconta la storia di una serie di immigrati negli Stati Uniti di diverse nazionalità che tentano disperatamente di ottenere uno status legale a Los Angeles. Il film è stato scritto e diretto da Wayne Kramer e ha un cast notevole composto da Harrison Ford, Ray Liotta, Alice Eve, Jim Sturgess, Ashley Judd, Alice Braga e Cliff Curtis. È uscito nelle sale cinematografiche italiane il 26 giugno 2009.
Indice |
[modifica] Trama
Gli Stati Uniti offrono una speranza - ma questa ha spesso un costo. Molti ottengono la cittadinanza legalmente, attraverso un lungo processo burocratico, altri non ci riescono e si ritrovano in un paese dove virtualmente tutto può essere comprato. E la valuta sono sesso, violenza e tradimento. Alcuni aspettano il loro turno per entrare nel paese, altri affrontano personalmente il problema.
Nel film si incrociano le storie di un serie di diversi personaggi collegate fra di loro.
Taslima Jahangir è una quindicenne del Bangladesh che a scuola scrive un tema nel quale dice di comprendere le ragioni dei terroristi suicidi dell'11 settembre. Il preside segnala la cosa alle autorità. Gli agenti dell'FBI effettuano una perquisizione nella sua stanza da letto, leggendo i suoi diari e un compito di scuola in cui parla dell'etica del suicidio e scoprono che ha un account su un sito web islamico. L'investigatrice incaricata del caso ritiene che possa essere una aspirante suicida e che possa costituire una minaccia per la sicurezza nazionale. Non potendo però accusarla sulla base di questi elementi, l'agenzia per l'immigrazione la trattiene in quanto immigrata irregolare, essendo nata in Bangladesh e arrivata in America all'età di tre anni, nonostante i suoi due fratelli minori siano nati negli Stati Uniti e siano perciò cittadini americani. La famiglia di Taslima si rivolge all'avvocato Denise Frankel (Ashley Judd). Questa parla con la detective incaricata del caso, ma quest'ultima comunque decide che Taslima deve essere espulsa. L'avvocato a questo punto suggerisce che anziché tornare tutti in Bangladesh, la famiglia si divida in due: Taslima dovrà tornare in Bangladesh con la madre, mentre il padre potrà restare negli Stati Uniti con i due figli minori.
Cole Frankel (Ray Liotta) è un agente dell'ICE, l'agenzia federale per l'immigrazione. Ha un incidente automobilistico con una aspirante attrice australiana Claire Shepard. Avendo scoperto che lei si trova negli Stati Uniti illegalmente, Cole le propone un accordo: lei andrà a letto con lui ogni volta che lui vorrà per un periodo di due mesi ed in cambio lui le farà avere una Green Card: un permesso di soggiorno a tempo indeterminato. Durante questa relazione Cole si innamora della ragazza e le dice che vuole lasciare sua moglie per mettersi con lei. Ma Claire gli risponde che lei va a letto con lui solo per ottenere la Green Card e che in realtà lo disprezza. A quel punto Cole la libera dal loro accordo, dicendole che non lo sentirà mai più e che riceverà comunque la sua Green Card per posta. Dopo qualche tempo, però, degli investigatori che indagano su un giro di documenti contraffatti scoprono che lei ha ottenuto la green card senza averne titolo e lei ammette di averla ottenuta in cambio di favori sessuali resi a Cole. Claire riesce ad evitare una imputazione in cambio della confessione e dell'abbandono volontario del Paese. Cole viene invece arrestato. Dopo il suo arresto, sua moglie, l'avvocato immigrazionista Denise Frankel adotta una bambina nigeriana che si trova trattenuta in un centro per immigrati clandestini da diversi anni.
Max Brogan (Harrison Ford) è un agente dell'ICE di Los Angeles e lavora con un collega di origine iraniana, Hamid Baraheri. La famiglia di Hamid disapprova lo stile di vita della sorella di Hamid, che ha una relazione con un uomo messicano sposato, Javier Pedroza. Il fratello di Hamid, incoraggiato dal padre, decide di spaventare la sorella ed il suo amante, ma le cose vanno male e dopo una colluttazione li uccide entrambi. A quel punto va da Hamid chiendendo il suo aiuto per nascondere le prove e questi lo aiuta. Poco a poco nel corso del film, però, Brogan arriva a sospettare che Hamid sia coinvolto nell'omicidio della sorella.
Javier Pedroza lavora in una copisteria e sfrutta il suo lavoro per falsificare documenti di immigrazione, che poi vende ad immigrati clandestini. Claire ottiene da lui un documento contraffatto prima di incontrare Cole e fare con lui l'accordo. Quando però Javier viene ucciso dal fratello della sua amante, un certo numero di documenti contraffatti vengono trovati fra le sue cose e da questi parte l'indagine che poi porterà a far scoprire Claire e Cole.
L'adolescente sud-coreano Yong Kim sta per ottenere la naturalizzazione, assieme al resto della sua famiglia, ma comincia a frequentare una banda di teppisti tutti sudcoreani. Alla fine, prende parte ad una rapina a mano armata organizzata dalla banda. Quanto la banda fa irruzione a volto coperto nel market con le armi in pugno, Hamid si trova casualmente nel negozio per fare la spesa ed interviene con la pistola di ordinanza per fermare la rapina. Hamid uccide quattro dei cinque rapinatori, quando si trova davanti a Yong che disperato ha sequestrato una donna e le punta una pistola alla tempia, Hamid gli parla e decide di lasciarlo scappare, facendogli anche portare via i filmati del circuito chiuso che potrebbero farlo identificare.
Gavin Kossef (Jim Sturgess), un musicista inglese di famiglia ebrea ma ateo, finge di essere un ebreo praticante per ottenere un impiego in una scuola ebraica, per poter restare negli Stati Uniti. Ad un certo punto viene sottoposto ad una prova nella quale deve dimostrare la sua cultura religiosa, nella quale gli viene chiesto di cantare una preghiera. Nonostante non la esegua in modo corretto, il rabbino che è chiamato a valutarlo conferma che la preghiera è stata svolta correttamente. Dopo la prova, in privato, il rabbino lo invita ad entrare a far parte del coro della sinagoga, dicendogli che così potrà eliminare le sue deficienze nella conoscenza delle preghiere.
[modifica] Produzione
Il film è stato pubblicato nelle sale americane il 27 febbraio 2009 ma solo in pochi cinema e con una durata inferiore di circa 20 minuti rispetto alla versione originale del regista: infatti la Weinstein Company, che ha prodotto e distribuito il film, lo ha ritenuto troppo crudo e drammatico in alcune parti, preferendo l'eliminazione di alcune sequenze e una distribuzione in forma limitata per evitare troppe polemiche. In Italia il film è stato mostrato in anteprima al Taormina Film Festival riscuotendo notevole successo da parte della critica.
[modifica] Citazioni
La scena in cui Max Brogan (Harrison Ford) visiona i nastri di registrazione alla ricerca di indizi su di un omicidio e chiede all'operatore di fermare ed allargare l'immagine sembra un esplicito richiamo alla più famosa scena all'interno del film Blade Runner dove Harrison interpretava un ruolo simile.
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda su Crossing Over dell'Internet Movie Database
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