Cronologia minoica

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Modello del "Palazzo di Minosse" sulla conformazione collinare di Kephala (Museo di Iraklio). Notevole il cortile centrale, il portico con colonne, l'architettura agglutinante, i frequenti pozzi (light wells) e la carenza di opere difensive. Non vengono mostrati gli estesi sistemi idrici e fognari.

Con la definizione di cronologia minoica ci si riferisce allo schema di datazione relativa sviluppato da Sir Arthur Evans per la Creta dell'età del bronzo, basata sugli scavi iniziati e condotti da lui nel sito dell'antica città di Cnosso. Egli chiamò la civiltà che ivi scoprì minoica. Questo stesso schema venne più tardi applicato alla Grecia continentale e alle isole Cicladi per formare un piano generale per la datazione degli eventi della preistorica e storia antica dell'Egeo. La cronologia relativa è basata sulle forme e stili decorativi delle ceramiche trovate in molti siti cretesi e altrove.

Evans e Cnosso[modifica | modifica wikitesto]

Arthur Evans iniziò a scavare su una collina chiamata tou tseleve he kephala, "il promontorio del condottiero", a circa 5 km dalla costa settentrionale di Creta, il 23 marzo del 1900. Due magazzini erano già stati scoperti da Minos Kalokairinos nel 1878, ma gli scavi vennero fermati dai proprietari della terra di allora.

Nel frattempo i cittadini della zona avevano riportato alla luce monete e sigilli con iscrizioni misteriose. Questi attirarono l'attenzione di Evans, sovrintendente dell'Ashmolean Museum di Oxford, dal 1884 al 1908. Si sparse così la voce che il luogo fosse il sito dell'antica città di Cnosso.

Fotografia del palazzo.

Evans esaminò il sito il 19 marzo 1894. Niente poteva essere fatto a quel tempo, ma nel 1898 Creta divenne una repubblica indipendente. Nel 1899 Evans comprò la terra con i suoi propri risparmi (la sua famiglia possedeva una fabbrica nella Britannia industriale) e decise di preparare gli scavi. Nelle prime due settimane egli scoprì le tavolette in lineare A, un momento di fortuna superato solo dal primo giorno di scavo del leggendario Carl Blegen, quando scoprì le tavolette di Pylos, scritte in Lineare B, un tipo di scrittura trovato poi anche a Kephala alle quali Evans diede il nome.

Un'altra veduta del palazzo.

Attaccando il sito con delle squadre di centinaia di sterratori, Evans scoprì la maggior parte dei 24.000 m2 del sito nel giro di 6 stagioni. Nel 1905 battezzò la civiltà, le cui tracce furono trovate colà, minoica, in riferimento al leggendario re Minosse, creando una dettagliata cronologia delle fasi seriali degli stili di ceramica nella Creta minoica, basandosi su ciò che trovava a Cnosso. Successivamente si interessò egli stesso al restauro, un'attività che farebbe rabbrividire gli archeologi di oggi. Continuò così a scavare là e a restaurare altrove fino al 1935.

Evans venne insignito cavaliere nel 1911 per il suo lavoro, diventando "Sir", non essendolo precedentemente. Nel 1921 venne alla luce la prima edizione della sua opera monumentale, Palazzo di Minosse, conditio sine qua non per ogni dipartimento di archeologia classica. Alla morte di Evans nel 1941, la Scuola Britannica di Archeologia si assunse la responsabilità per gli scavi; successivamente la proprietà finì nelle mani del governo greco, che trattenne i diritti di scavo.

Cronologia di Evans[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi ceramica minoica.

La struttura cronologica di Evans aveva una divisione tripla per ogni (parte) triplicemente divisa, una formula che è stata mantenuta, perciò l'Antico Minoico (AM) I, II e III, Medio Minoico (MM) I, II e III ecc. Ogni sottosezione la divise in A e B, antica e tarda. Nel 1918 Alan J. B. Wace e Carl Blegen adattarono la cronologia di Evans alla Grecia continentale e le isole, dove la cultura venne definita rispettivamente elladica e cicladica. Nel 1941 Arne Furumark applicò il termine miceneo al TE e TC. Siccome è chiaro che i greci micenei dominassero a Cnosso ad un certo punto del Tardo Minoico (TM), la fase più recente viene spesso inclusa nel "miceneo" o altrimenti detto "minoico-miceneo".

Lo studioso principale della ceramica cretese fu Evans. Una tendenza molto generale fu data dalla fattura della decorazione scura su sfondo chiaro nel Tardo Minoico alle decorazioni in bianco e rosso su una coloritura scura di argilla semiliquida nel Medio Minoico, ed infine un ritorno alla maniera dello scuro su chiaro nel Tardo Minoico.[1] Emergono anche le nuove forme di vasi e sono evidenti vari stili di decorazione dentro la cronologia di Evans.

Evans non intendeva mai dare date esatte di calendario ai periodi della ceramica. Egli le correla rozzamente ai migliori periodi egiziani datati usando reperti di manufatti egiziani in associazione con quelli cretesi e le ovvie similitudini di alcuni tipi di manufatti cretesi con quelli egiziani. Ricercatori successivi, verificando il lavoro di Evans, variarono le date di alcuni periodi, un poco, di solito meno di poche centinaia di anni, ma la struttura cronologica rimase fondamentalmente così come Evans l'ha lasciata, una solida intelaiatura per la collocazione degli eventi nella preistoria egea.

La maggior parte della critica non mira a rovesciare il sistema di Evans, ma solo a reclamare il fatto che esso non cattura tutti i dati, come variazioni locali. Anche con queste mancanze il sistema non ha concorrenti. Nel 1958 Nikolaos Platon propose una nuova cronologia alla Conferenza Preistorica di Amburgo. In essa, i termini "Pre-palazzo", "Palazzo Vecchio" e "Palazzo Nuovo" erano stati coniati per rimpiazzare lo schema di Evans. La comunità accademica accettò lo schema, ma non la sostituzione, semplicemente precisando laddove nel sistema di Evans i nuovi termini si adattavano.

Una delle questioni importanti[2] riguarda la datazione delle tavolette di Cnosso. Furono avanzate accuse, senza sostegno di prove, riguardo al fatto che Evans falsificasse gli strati in cui le tavolette venivano a trovarsi per rimpiazzarle con quelle risalenti a 1400 a.C., quando esse invece dovrebbero essere state della stessa data delle tavolette di Pylos, 1200 a.C. Questa disputa divenne famosa come la Disputa di Palmer-Boardman quando apparve per la prima volta. Nonostante l'intenso dibattito che venne a svilupparsi sul soggetto nessuna evidenza conclusiva è ancora stata trovata per risolvere la questione. Una parte della soluzione del caso fu data da un certo tipo di vaso, una giara a staffa (chiamata così dai manici) trovata nei contesti della tavoletta, che è datata soltanto al 1200 a.C. Altri archeologi sollecitano l'ambito giornalistico con esempi di giare simili risalenti al 1400 a.C. L'indagine per la chiusura della disputa prosegue. In mancanza d'altro, gli archeologi tendono ad usare la datazione di Evans.

Tavola della cronologia minoica[modifica | modifica wikitesto]

Altri nomi Cronologia relativa[3] 'Date convenzionali, a.C.[4] Note
Prepalaziale, Pre-Palazzo (Προανακτορική), Età Protominoica (Platon)[5]
Età del Rame (Matz, Hutchinson)[6]
Età del Bronzo Antico (Hood)
AM 3000-2200 (Evans, Hood)
2600-2000 (Matz)
Πρωτομινωική o ΠΜ in Greco.
Antico Minoico Primo (Hutchinson)
Fase I (Platon)
AM I 3400-2800 (Evans)
2600-2300 (Matz)
2500-2400 (Hutchinson)
3200-2600 (Gimbutas)
3000-2600 (Willetts, Hood)
2800-2200 (Mackenzie)
Il principale problema è stato la definizione della fine del Neolitico; i suoi strati furono distrutti dall'edificio a Cnosso.

Il periodo è attestato dalla ceramica proveniente dal pozzo, a Cnosso, nella tomba 2 a Tholos, a Lebena e da uno strato dell'AM I a Debla.

Antico Minoico Secondo (Hutchinson)
Fase II (Platon)
AM II 2800-2400 (Evans)
2300-2200 (Matz)
2300-2100 (Hutchinson)[7]
2600-2300 (Gimbutas, Willetts, Hood)
Sigilli come quelli del 1° Periodo Intermedio Egiziano, Dinastie 6-11, 2345-1991.
Antico Minoico Terzo (Hutchinson)
Fase III (Platon)
AM III 2400-2200 (Evans)
2200-2000 (Matz)
2100-2000 (Hutchinson)
2300-2160 (Gimbutas)
2300-2200 (Willetts, Hood)
Periodo del Palazzo (Matz, Platon)
Eta Minoica (Platon)[8]
Piena Età del Bronzo (Matz)[9]
MM 2200-1500 (Evans)
2000-1570 (Matz)
2000-1580 (Ventris & Chadwick)
Μεσομινωική o MM in Greco
Fase III del Pre-Palazzo (Platon)
Antico Palazzo (Matz)
Primi o Antichi Palazzi (Hood)
MM IA 2000-? (Matz)
2000-1900 (Hutchinson)
2160-1930 (Gimbutas)
2200-2000 (Willetts, Hood)
2000-1925 (Ventris & Chadwick
2200-? (MacKenzie)
La collinetta Kephala liberata da strutture più antiche, iniziava il palazzo a Cnosso (Hutchinson).
Protopalaziale
Palazzo Vecchio (Evans)
Palazzo Antico (Matz)
Fase I del Palazzo Vecchio (Παλαιοανακτορική) (Platon)
Primi o Antichi Palazzi (Hood)
MM IB ?-1800 (Matz)
1900-1850 (Hutchinson)
2000-1900 (Platon, Willetts, Hood)
1925-1850 (Ventris & Chadwick)
1930-1800 (Gimbutas)
?-2100 (MacKenzie)
"Primi Palazzi" o "Primi templi-palazzi" (Gimbutas)[10]

Uso della ruota da vasaio. Può essere stata introdotta nel IA.
Protopalaziale
Palazzo Vecchio (Evans)
Palazzo Antico (Matz)
Fase II del Palazzo Vecchio (Platon)
Primi o Antichi Palazzi, Media Età del Bronzo (Hood)
MM IIA 1850-? (Hutchinson, Ventris & Chadwick)
1900-1800 (Platon, Willetts, Hood)
2100-? (MacKenzie)
Protopalaziale
Palazzo Vecchio (Evans)
Palazzo Antico (Matz)
Fase III del Palazzo Vecchio (Platon)
Primi o Antichi Palazzi, Media Età del Bronzo (Hood)
MM IIB ?-1700 (Matz, Ventris & Chadwick)
?-1750 (Hutchinson)
1800-1700 (Platon, Willetts, Hood)
?-1900 (MacKenzie)
I palazzi furono così distrutti nel 1700 a.C. ca. da un terremoto talché furono ricostruiti. Questa è la linea che divide il Palazzo Vecchio e Nuovo e il II e il III.[11]
Neopalaziale
Palazzo Vecchio (Evans)
Palazzo Antico I (Matz)
Fase I del Palazzo Nuovo (Νεοανακτορική) (Platon)
Media Età del Bronzo (Hood)
MM IIIA 1700-? (Matz)
1700-? (Platon)
1700/1750-1600 (Hutchinson)
1700-1660 (Ventris & Chadwick)
1700-? (Willetts)
1700-? (Hood)
1900-? (MacKenzie)
Iniziano gli affreschi.
Primi vasi con segni in Lineare A.
Neopalaziale
Palazzo Tardo I (Matz)
Fase I del Periodo del Palazzo Nuovo (Platon)
Media Età del Bronzo (Hood)
MM IIIB 1600-1550 (Hutchinson)
?-1570 (Matz)
?-1600 (Platon)
1660-1580 (Ventris & Chadwick)
?-1600 (Willetts)
?-1550 (Hood)
1700-1600 (Palmer)
?-1700 (MacKenzie)
Lineare A.
Accade un altro terremoto nel 1570 a.C. ca. che richiese più ricostruzione, il quale per alcuni fu nel mezzo del IIIB e per altri l'izizio.
Primi archivi in Lineare A da Mallia.
TM 1500-1000 (Evans) Υστερομινωική o ΥΜ in Greco
Palace Tardo II (Matz)
Fase II del Palazzo Nuovo (Platon)
TM IA 1550-1500 (Hutchinson)
1600-1500 (Palmer, Furumark)
1570-? (Matz)
1600-? (Platon)
1580-1510 (Ventris & Chadwick)
1700-? (MacKenzie)
Il periodo dell'eruzione di Thera e tsunami.[12]
Più abbondanti scorte di tavolette in Lineare A, Haghia Triada, IA e/o IB.
Palazzo Tardo II (Matz)
Fase II del Palazzo Nuovo (Platon)
TM IB 1500-1450 (Hutchinson)
?-1450 (Matz)
1510-1450 (Ventris & Chadwick)
1500-1450 (Palmer, Furumark)
?-1450 (Platon)
?-1500 (MacKenzie)
Tutti i palazzi eccetto Cnosso furono bruciati verso il 1450 a.C. ca., eventi interpretati dalla maggioranza delle opinioni come l'avvento dei Greci e il conseguente insediamento a Cnosso.
Palazzo Tardo II (Matz)
Fase III del Palazzo Nuovo (Platon)
Periodo del Palazzo (Evans, MacKenzie)
TM II 1450-1400 (Hutchinson, Palmer, Furumark, Matz, Platon)
1450-1405 (Ventris & Chadwick)
Il periodo finisce con una distruzione dovuta all'incendio di tutti i palazzi su Creta le cui cause sono sconosciute.[13] Essi furono, naturalmente, rioccupati.
Fase I del Post-Palazzo (Platon) TM IIIA 1400- (Matz)
1400-1320 (Platon)
1400-1300 (Hutchinson)
Tavolette in Lineare B, 1400 a.C. ca. (Evans e suoi sostenitori, Boardman)
Fasi II, III del Post-Palazzo (Platon) TM IIIB 1300-1200 (Hutchinson)
1320-1280 (II), 1260-1150 (III) (Platon)
Tavolette in Lineare B 1200 a.C. ca. (Palmer, scettici riguardo alla cronologia di Evans)
TM IIIC ?-1100 (Matz)
1260-1050 (Willetts)
Succede una distruzione generale del palazzo greco-miceneo causata dal fuoco sia nella Grecia continentale che a Creta, 1200 a.C. ca. alla fine del IIIB. Quanto sia vasto questo lasso di tempo non si sa, né le cause sono date per certe. Le possibilità sono, alcune o tutte, il conflitto civile, i popoli del mare, i Dori.
Età Postminoica (Platon, Matz, Willetts) 1100- (Matz)
1150-1000 (Platon)
1075-1025 (Furumark)
1050-900 (Willetts)
Questo periodo viene considerato come una resistenza greca-micenea contro i dori che arrivavano in quel tempo. La sua fine segna il compimento della loro assimilazione.


Altre tabelle su Internet[modifica | modifica wikitesto]

La ricerca per una consistente cronologia della civiltà cretese prosegue. Altre cronologie tabellari sono state pubblicate su Internet da

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Sinclair Hood, La casa degli eroi: Gli egei prima dei greci, 1975, capitolo 3, Datazione dell'età del bronzo. ISBN 0500290091
  2. ^ Ci sono molte questioni, naturalmente, ma questa persists and would overthrow una parte importante della cronologia di Evans. Un breve revisione può essere trovata sul sito Archaeopedia di Stanford.
  3. ^ È pressoché impossibile studiare ogni libro e articolo su Creta e pervenire ad ogni modo a una cronologia uniforme. Non c'è alcun dubbio che i periodi di tempo dei manufatti non sono affatto uniformi. Alcuni siti non forniscono il pieno completamento dei periodi; un periodo andrà così ad estendersi più di un altro, altrove. Le date dei periodi non sono le stesse dappertutto. L'utilità di uno schema come quello di Evans diventa evidente in un contesto come questo. Esso potrebbe essere visto come una struttura cronologica mediana.
  4. ^ Le date sottostanti sono un campione tratte dai lavori annotati elencanti nella sezione "Note". Molti campioni in altri lavori annotati possono essere scelti con poca probabilità di trovare le stesse date, poiché esse tendono a variare rispetto alla cronologia relativa di Evans. Da notare anche che alcuni autori, come Hutchinson, revisionarono le loro date in quanto parte di un processo di scoperta in corso. Anche nei diversi capitoli dello stesso libro il lettore troverà lo stesso periodo datato differentemente dallo stesso autore.
  5. ^ Il Periodo Pre-Palazzo di Platon include l'AM e MM IA. La sua Età Protominoica comprende il Neolitico e il Periodo Pre-Palazzo.
  6. ^ Matz usa "Età del Metallo" anche per comprendere le Età del Rame e del Bronzo.
  7. ^ La lacuna di 100 anni è quella di Hutchinson. Poiché le date sono imprecise, il lettore può scegliere entrambe.
  8. ^ Età Minoica di Platon include il MM (esclusivo di IA) e TM. Il suo Periodo del Palazzo comprende il MM (esclusivo di IA) e il TM I e II.
  9. ^ La Piena Età del Bronzo di Matz include il MM e il TM I & II (ma non III)
  10. ^ Questo nome unito con trattino è una concessione che avvalora l'opinione che i palazzi fossero veramente templi. Colo che sposano questo punto di vista minoritario usano "Periodo del Tempio" invece di "Periodo del Palazzo", ecc. Una vreve discussione sulla questione è fornita da Jan Driessen con I complessi della corte della Creta minoica, Athena Review, Vol. 3 No. 3. Tutti gli autori da Evans in poi riconoscono che alcune aree dei palazzi sono adibite ad usi religiosi. D'altra parte le stanze del trono e i quartieri privati tendono a sostenere l'idea del "grande re". La questione riguardante i che grado i complessi fossero stati comunitari, religiosi o secolari resta aperta.
  11. ^ Gli eventi naturalmente non sono abbastanza così semplici. Ci furono molto più di un terremoto. Il Palazzo Vecchio a Cnosso sembra essersi andato modificandosi fin nel mezzo del IIIA. Permane anche qualche equivoco riguardo a quali attività dell'edificio costituivano il "vecchio" e il "nuovo", poiché i terremoti a Creta erano frequenti e la riedificazione era sempre in corso. La transizione dal vecchio al nuovo non sarebbe stata considerata come un evento violento. La ricerca riguardo alla precisione è ancora in corso.
  12. ^ La data (ed effetto) dell'eruzione di Thera è indecisa come il resto della cronologia. La datazione con il carbonio indica che la data dell'eruzione fosse di circa 1600 e, se ciò fosse corretto, allora bisognerebbe cambuare il the tempo del TMIA.
  13. ^ Furumark divide il IIIA in un pre-disastro IIIA1 e un post-disastro IIIA2. Quest'ultimo viene datato dalla sua ceramica trovata ad Amarna, 1375-1350 a.C. La maggior parte delle cronologie ignorano la distinzione fatta da Furumark. Finché la datazione assoluta non ha mostrato che l'eruzione di Thera fosse stata più antica, prevalse la teoria di Spyridon Marinatos, ovvero, che fu l'eruzione ad avere causato il disastro.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Platon, Nicolas, Creta (tradotta dal greco), Archaeologia Mundi series, Frederick Muller Limited, Londra, 1966
  • (EN) Richard W. Hutchinson, Creta preistorica, molte edizioni rilegate e in brossura
  • (EN) Friedrich Matz, L'arte di Creta e la Grecia antica, Crown, 1962
  • (EN) Mackenzie, Donald A., Creta & pre-ellenici, Senate, 1995, ISBN 1-85958-090-4
  • (EN) Palmer, L. A., Micenaei e minoici, edizioni multiple
  • (EN) Willetts, La civiltà dell'antica Creta, Barnes & Noble, 1976, ISBN 1-56619-749-X

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]