Cromatografia su colonna

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Un chimico impiega la cromatografia di colonna durante gli anni 50. I recipienti di Erlenmeyer sono per terra.

La cromatografia su colonna, nota anche come cromatografia liquido-solido o di adsorbimento o a fase normale (acronimo: NP-LC) è basata sull'interazione tra i siti attivi dell'adsorbente solido (generalmente silice) con i gruppi funzionali presenti nelle molecole del soluto da separare. I soluti si legano in maniera reversibile alla fase stazionaria mediante interazioni dipolo-dipolo o interazioni dipolo-dipolo indotto. Questo tipo di interazioni è il risultato di un complesso fenomeno competitivo tra le molecole della fase mobile e del soluto per i siti attivi della fase stazionaria.

La fase stazionaria è generalmente composta da microparticelle di gel di silice di forma irregolare o tendenzialmente sferica delle dimensioni di 3-10 μm, i cui centri attivi sono rappresentati dai gruppi silanolici (-OH). Oltre al gel di silice si possono utilizzare come fase stazionaria l'allumina, la poliammide, o l'acetato di cellulosa. Le fasi mobili generalmente impiegate sono miscele di pentano, esano cloruro di metilene, ed etere etilico.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

chimica Portale Chimica: il portale della scienza della composizione, delle proprietà e delle trasformazioni della materia