Crocoite

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
Crocoite
Crocoïte Dundas2p.jpg
Classificazione Strunz VI/F.01-30
Formula chimica PbCrO4[1][2][3][4][5]
Proprietà cristallografiche
Gruppo cristallino trimetrico
Sistema cristallino monoclino[1][2][3][4]
Classe di simmetria prismatica[1]
Parametri di cella a=7,12, b=7,44, c=6,8[1]
Gruppo puntuale 2/m[1]
Gruppo spaziale P 21/n[1]
Proprietà fisiche
Densità 5,9-6,1[1]-6,2[2] g/cm³
Durezza (Mohs) 2,5-3[1][2]
Sfaldatura distinta secondo {110}, indistinta secondo {001} e {100}[1][2]
Frattura da concoide[2] a irregolare
Colore rosso-arancio[1][2][4][5], rosso[1][2], arancio[1][2], giallo[1][2], rosso-aurora[5], rosso-vermiglio, rosso-scuro
Lucentezza adamantina[1][2][5]
Opacità trasparente, traslucida[1][2]
Striscio arancio giallastro[1], giallo arancio[2][4][5]
Diffusione molto rara[3]
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce - Minerale

La crocoite è un minerale, un cromato di piombo.

Il nome deriva dal greco κρὀκος = zafferano[1], per il colore.

Descritta per la prima volta da Losomonov nel 1763, mediante questo minerale Vacquelin scoprì il cromo dandogli questo nome per via di come colorava i minerali in cui era presente[3].

Abito cristallino[modifica | modifica wikitesto]

Massivo, granulare[1], aciculare[1][4], in cristalli lunghi e molto lucenti[3]. I cristalli sono prismatici, raramente romboedrici.

Origine e giacitura[modifica | modifica wikitesto]

L'origine del minerale è secondaria, in vene di infiltrazione di cromo fuso e fluidificato[1], nelle parti ossidate dei giacimenti di piombo associata a svariati minerali tra cui mimetite e vanadinite[3], specialmente in quelli situati presso rocce eruttive ultrabasiche ricche di cromo. La paragenesi è con galena, limonite, quarzo, vauquelinite, embreyite, piromorfite, dundasite e vanadinite.

Perché si formi la crocoite è necessario che le acque arricchitesi di cromo, dopo aver reagito con rocce contenenti questo metallo, reagiscano con sali di piombo.

Forma in cui si presenta in natura[modifica | modifica wikitesto]

Spesso si presenta in cristalli prismatici[4][5], allungati secondo l'asse verticale[5], striati secondo l'allungamento[4]. il minerale è piuttosto plastico[3]. La crocoite è molto pesante e fragile, semidura e facilmente fusibile.

Caratteristiche fisico-chimiche[modifica | modifica wikitesto]

È solubile in HCl caldo, liberando cloro e lasciando un residuo; alquanto solubile anche in KOH. Colora in verde smeraldo la perla di fosforo e la perla di borace. È settile. Va pulito con acqua distillata o con gli ultrasuoni. Ha luminescenza bruno scura. Esposto alla luce perde di lucentezza.

Campioni notevoli[modifica | modifica wikitesto]

Il campione più grande di crocoite misura 11 cm x 4,5 cm fu trovato nell'isola della Tasmania e si trova in una collezione privata a Los Angeles[1].

Località di ritrovamento[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z Scheda tecnica del minerale
  2. ^ a b c d e f g h i j k l m Scheda tecnica del minerale su mindat.org
  3. ^ a b c d e f g h i j k l m Autori Vari, Crocoite in "Come collezionare i minerali dalla A alla Z", vol. II, pag. 538, Peruzzo Editore (1988), Milano
  4. ^ a b c d e f g h i j k l Autori Vari, Scheda Crocoite in "Il magico mondo di minerali & gemme", De Agostini, 1993-1996
  5. ^ a b c d e f g h i j k l E. Artini, Solfati, cromati in "I minerali" VIª edizione, pagg. 549-550, Ulrico Hoepli editore (1981), Milano, ISBN 88-203-1266-2

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mineralogia - Cornelis Klein - Zanichelli (2004)
  • Minerali e Rocce - De Agostini Novara (1962)
  • Guida al riconoscimento dei minerali - Borelli e Cipriani - Mondadori (1987)
  • I minerali d'Italia - SAGDOS - 1978
  • Minerali e Rocce - Corsini e Turi - Enciclopedie Pratiche Sansoni (1965)

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

mineralogia Portale Mineralogia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di mineralogia