Cristoforo Benigno Crespi

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Cristoforo Benigno Crespi (Busto Arsizio, 18 ottobre 1833Milano, 5 gennaio 1920) è stato un imprenditore italiano nel settore tessile.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Era figlio di Antonio Crespi, discendente di una famiglia di imprenditori tessili di Busto Arsizio (VA) e di Maria Provasoli.

Dopo aver brevemente seguito gli studi classici, si diplomò in ragioneria. Terminò il seminario senza diventare prete e iniziò la facoltà di giurisprudenza a Pavia che dovette però lasciare per motivi economici.

Successivamente, aiutato dal padre, diede vita agli opifici di Vaprio, che dovette suo malgrado cedere a Raimondo Visconti di Modrone, Vigevano e Ghemme, che cedette ai fratelli minori, in seguito alla separazione ereditaria alla morte del Padre, conservando però la ditta Benigno Crespi. Nel caso dell'opificio di Vaprio fu aiutato anche finanziariamente da Ercole Lualdi.

Nel 1878 fondò lo stabilimento e il villaggio operaio di Crespi d'Adda, introducendo i più moderni sistemi di filatura dell'epoca.

Nel 1879 fece costruire, su progetto dell'architetto Angelo Colla, una villa in stile moresco, dedicata alla moglie Pia Travelli, chiamata Villa Pia (ora Villa Crespi) ad Orta San Giulio, da utilizzare come residenza estiva.

Nel 1884 trasferì il suo domicilio a Milano, nella casa di via Borgonuovo 18 (realizzata dal costruttore/decoratore Angelo Colla), dove ebbe sede l'azienda. Nel 1904 riuscì finalmente a costruire la centrale idroelettrica di Trezzo sull'Adda, dopo molti tentativi, con relative proposte al comune respinte.

Era un grande appassionato d'arte e raccolse una delle più apprezzate e ricche collezioni di quadri, tra i quali dipinti di Tiziano, Canaletto e Rubens[1]

Sposò Pia Travelli ed ebbe quattro figli: Silvio, Daniele, Bice e Maria

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere del lavoro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere del lavoro
— 29 giugno 1902[2]
Commendatore della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore della Corona d'Italia
Cavaliere della Legion d'Onore - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere della Legion d'Onore

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ "Visitare il VILLAGGIO CRESPI D'ADDA, villaggio operaio di fine Ottocento", a cura di Marco Pedroncelli per l'Associazione Culturale Villaggio Crespi.
  2. ^ Sito Federazione nazionale Cavalieri del lavoro: dettaglio decorato.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]