Cristina Gaioni
Maria Cristina Gaioni (Milano, 4 novembre 1940[1]) è un'attrice italiana. In alcune pellicole e giornali il cognome appare scritto Gajoni, mentre in altri film girati dopo il matrimonio appare come Cristina Gaioni Visentin.
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Biografia [modifica]
Forte di un fisico da pin-up, inizia la carriera giovane negli anni '50 come fotomodella, effettuando anche alcune partecipazioni come comparsa in film; nel frattempo frequenta un corso di recitazione al Piccolo Teatro di Milano.
Dopo essersi trasferita a Roma, debutta come attrice nel 1958 con Pietro Germi in Un maledetto imbroglio; in breve tempo viene soprannominata dai giornalisti la Brigitte Bardot italiana, per la sua somiglianza con l'attrice francese.
Nel 1960 vince il Nastro d'Argento alla migliore attrice non protagonista per la pellicola Nella città l'inferno di Renato Castellani (girato l'anno precedente), in cui interpreta il personaggio di Marietta Mugnari.
Nel decennio successivo diventa una delle protagoniste della vita della capitale, essendo spesso presente alle serate al Piper Club e diventando amica di Patty Pravo: nel 1969 sposa Alberto Visentin, tastierista del complesso Cyan Three, che accompagna la cantante veneta.
Nel 1967 ha anche inciso un disco per la Ricordi, insieme al gruppo beat I Grilli, con i brani L'ultimo re/E' la storia di uno che.
Negli anni '70 continua la carriera in varie pellicole.
Filmografia [modifica]
- Un maledetto imbroglio, regia di Pietro Germi (1958), nella parte di Virginia
- La tempesta, regia di Alberto Lattuada (1958)
- Nella città l'inferno, regia di Renato Castellani (1959), nella parte di Marietta Mugnari
- Arrangiatevi!, regia di Mauro Bolognini (1959), nella parte della figlia di Peppino Armentano
- Letto a tre piazze, regia di Steno (1960) nella parte della cameriera del Professor Peppino Castagnano
- L'assassino, regia di Elio Petri (1961), nella parte di Antonella Nogara
- Ursus, regia di Carlo Campogalliani (1961), nella parte di Magali
- Gioventù di notte, regia di Mario Sequi (1961)
- Le massaggiatrici, regia di Lucio Fulci (1962), nella parte di Iris
- L'ira di Achille, regia di Marino Girolami (1962)
- I tre nemici, regia di Giorgio Simonelli (1962), nella parte di Kitty
- Dieci italiani per un tedesco (Via Rasella), regia di Filippo Walter Ratti (1962)
- Ultimatum alla vita, regia di Renato Polselli (1962)
- Il figlio dello sceicco, regia di Mario Costa (1962)
- Il successo, regia di Mauro Morassi (1963)
- Via Margutta, regia di Mario Camerini (1963)
- Le verdi bandiere di Allah, regia di Giacomo Gentilomo e Guido Zurli (1963)
- L'incendio di Roma, regia di Guido Malatesta (1965)
- Spia spione, regia di Bruno Corbucci (1966)
- Furia a Marrakech, regia di Luciano Martino (1966)
- La battaglia dei Mods, regia di Francesco Montemurro (1966), nella parte di Mary
- Una iena in cassaforte, regia di Cesare Canevari (1967)
- Il mostro è in tavola... Barone Frankenstein, regia di Paul Morrissey (1973)
- Diario segreto da un carcere femminile, regia di Rino Di Silvestro (1973)
- Prostituzione, regia di Rino Di Silvestro (1974)
- Uomini e no, regia di Valentino Orsini (1980)
- Willy Signori e vengo da lontano, regia di Francesco Nuti (1990)
Discografia [modifica]
45 giri [modifica]
- 1967: L'ultimo re/E' la storia di uno che (Dischi Ricordi, SRL 10.458)
Bibliografia [modifica]
- Claudio Pescetelli, Una generazione piena di complessi, editrice Zona, Arezzo, 2006 (alla voce Grilli, i)
- Patty Pravo e Massimo Cotto, Bla,bla,bla, editrice Mondadori, Milano, 2007
- Enrico Rosa, Passi pericolosi, articolo su Cristina Gajoni pubblicato sulla rivista Tempo, n° 31, 4 agosto 1962, pag. 71
- Marco Peis, Cristina canta per "hobby", articolo su Cristina Gajoni pubblicato sulla rivista Grand Hotel, n° 1019, 1 gennaio 1966, pag. 22-23
Note [modifica]
- ^ Nel corso degli anni, però, cambia la sua data di nascita: in alcune riviste della metà degli anni '60 diventa 1941, in altre della fine del decennio si sposta al 1943. Nel volume Le attrici italiane Gremese editore Roma 1999 la data è 1940...