Crisoprasio

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Crisoprasio

Il crisoprasio, crisopraso [1] o crisopazio è una varietà di calcedonio che contiene piccole quantità di nichel. Il suo colore è tipicamente verde-mela, ma può prendere varie tonalità anche più scure. È considerata una pietra dura e viene utilizzata come gemma e per scopi ornamentali.

Aspetto e proprietà fisiche[modifica | modifica sorgente]

Calcedonio è il nome generico che viene dato al quarzo quando si presenta in masse compatte microcristalline di aspetto variabile: generalmente si tratta di croste o masse concrezionarie per via del tipo di mineralizzazione[2], di colore uniforme o zonate (con striature di varie tonalità) e frequentemente in aggregati tondeggianti (mammellonari o botroidali) o nodulari.
La struttura è costituita prevalentemente da fibre criptocristalline[3] isorientate e in misura minore da aggregati microgranulari.

A seconda della colorazione e dell'aspetto, il calcedonio prende varie denominazioni (oltre al crisoprasio: agata, corniola, onice, diaspro, eliotropio).
Parimenti a tutte le varietà di calcedonio, il crisoprasio ha durezza 6-7[4] nella scala di durezza di Mohs e una frattura di tipo concoide.

Paragenesi e ambiente di formazione[modifica | modifica sorgente]

Similmente a diversi minerali la cui colorazione è causata da impurezze metalliche o difetti strutturali del reticolo cristallino, quello del crisoprasio è originato dalla presenza di atomi di nichel nel reticolo causate da inclusioni di frammenti di willemseite (Vasconcelos e Singh, 1996).

La presenza di nichel è legata al tipo di mineralizzazione del crisoprasio: quella principale è di tipo idrotermale da soluzioni acquose calde di origine magmatica oppure metamorfico in lateriti formatesi per alterazione di serpentiniti nichelifere o altri tipi di rocce ofiolitiche ultrabasiche. Nei depositi australiani, il crisoprasio si trova in concrezioni e noduli assieme a goethite e altri idrossidi di ferro che costituiscono i cappellacci di alterazione di saproliti ricche in magnesio.

Le maggiori concentrazioni si trovano nel Queensland e nell'Australia Occidentale, in Germania, Polonia, Russia, Arizona, California e Brasile.

Uso[modifica | modifica sorgente]

A causa della sua relativa rarità e della particolare colorazione, il crisoprasio è una delle varietà di quarzo più apprezzate e costose. Tagliate generalmente a cabochon, la gemme migliori sono valutate quanto la giada[5] con cui talvolta il crisoprasio viene confuso.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dal greco antico χρυσοπράσιος (chrysoprásios) o χρυσόπρασος (chrysóprasos) indicante la medesima pietra. La parola composta significa letteralmente "porro d'oro".
  2. ^ Primariamente di tipo metamorfico e filoniano-idrotermale (è comune per esempio nella cavità interna dei geodi). Secondariamente presente, per via della durezza del quarzo, in rocce sedimentarie detritiche.
  3. ^ I microcristalli sono cristalli invisibili o difficilmente visibili a occhio nudo, ma distinguibili con una lente di ingrandimento o un microscopio ai normali ingrandimenti. Nel caso di una tessitura criptocristallina, invece, i singoli cristalli vengono difficilmente distinti anche al microscopio a luce polarizzata.
  4. ^ Tipicamente la durezza del quarzo è 7, ma si può ridurre in questa forma.
  5. ^ Il crisoprasio del Queensland è chiamato anche giada australiana.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • W.A. Deer, R. A. Howie, J. Zussman, Introduzione ai minerali che costituiscono le rocce, Zanichelli Bologna 1994 - ISBN 88-08-09882-6

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