Crisocolla

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Crisocolla
Chrysocolla-237591.jpg
Classificazione Strunz VIII/E.21-20
Formula chimica (Cu,Al)2H2Si2O5(OH)4·n(H2O)
Proprietà cristallografiche
Gruppo cristallino  
Sistema cristallino rombico o monoclino;
Classe di simmetria  
Parametri di cella  
Gruppo puntuale 3 2/m
Gruppo spaziale R 3c
Proprietà fisiche
Densità 2-2,4; g/cm³
Durezza (Mohs) 2-4;
Sfaldatura Assente;
Frattura concoide;
Colore verde-blu;
Lucentezza da vitrea a grassa
Opacità traslucido
Striscio verde-azzurro;
Diffusione raro
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce - Minerale

La crisocolla è un minerale utile, anche se di non grande pregio, per l'estrazione del rame.

Abito cristallino[modifica | modifica wikitesto]

è roccioso

Origine e giacitura[modifica | modifica wikitesto]

Il minerale è assai diffuso come prodotto di alterazione di altri minerali di rame.[1]

Miniere principali[modifica | modifica wikitesto]

Forma in cui si presenta in natura[modifica | modifica wikitesto]

Si presenta in masse stalattitiche, concrezioni e incrostazioni terrose microcristalline e di colore verde brillante o bluastro ma anche incrostazioni o sferule verde-azzurre. Il minerale presenta interessanti concrezioni su azzurrite e malachite.[1]

Proprietà fisiche[modifica | modifica wikitesto]

Riscaldata non fonde ma diventa nerastra e colora la fiamma di verde, è decomposta dall'acido cloridrico con separazione di silice gelatinosa.

Uso[modifica | modifica wikitesto]

È usato per produrre un pigmento inorganico, noto anche come: colla d'oro, viride, verde di banda, krysocolla, hispanicum, lutea e orobitis.

Galleria[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Carlo Maria Gramaccioli, Francesco Demartin, Matteo Boscardin, Crisocolla in Come collezionare i minerali dalla A alla Z volume III, Milano, Alberto Peruzzo Editore, 1988, p. 758.

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