Crimini contro la pace

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In diritto internazionale, i crimini contro la pace sono atti e fatti compiuti da uno o più stati con lo scopo di scatenare eventi bellici, o colpevolmente non evitando che un siffatto esito possa derivarne. Possono consistere in diverse tipologie di atti, riconducibili in modo sintetico a qualsiasi forma di preparazione o coordinamento di azioni belliche, ovvero dichiarazioni di guerra non giustificate. Si possono ricondurre alla definizione anche i semplici atti ostili e le violazioni volontarie delle clausole previste nei trattati di pace in corso.

Si fanno talora rientrare nella medesima definizione anche, ad esempio ma non solo, violazioni volontarie dei trattati internazionali che regolano i diritti umani durante le azioni belliche, come i trattati sui prigionieri di guerra, lo scatenamento di guerre palesemente ingiustificate o comunque partecipazioni a piani e complotti atti a svolgere una delle azioni precedentemente citate.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]