Crepis

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Crepis
Crepis.bocconei.1.JPG
Crepis bocconei (Crepide di Boccone)
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Asteridae
Ordine Asterales
Famiglia Asteraceae
Sottofamiglia Cichorioideae
Tribù Cichorieae
Sottotribù Crepidinae
Genere Crepis
L., 1753
Classificazione APG
Regno Plantae
(clade) Eudicotiledoni
(clade) Asteridi
(clade) Euasteridi II
Ordine Asterales
Famiglia Asteraceae
Sottofamiglia Cichorioideae
Tribù Cichorieae
Sottotribù Crepidinae
Specie
Vedi : Specie di Crepis

Crepis L. 1753 è un genere di piante spermatofite dicotiledoni appartenenti alla famiglia delle Asteraceae, dall’aspetto di erbacee i cui capolini sono ornati con fiori gialli (raramente di altri colori).

Etimologia[modifica | modifica sorgente]

L'etimologia del nome generico (Crepis) non è molto chiara. In latino Crèpìs significa pantofola, sandalo e i frutti, di alcune specie di questo genere, sono strozzati nella parte mediana ricordando così (molto vagamente) questo tipo di calzare. Inoltre lo stesso vocabolo nell'antica Grecia indicava il legno di Sandalo. Non è chiaro quindi, perché Sébastien Vaillant (botanico francese, 1669 - 1722) abbia scelto proprio questo nome per indicare il genere di questa scheda. Nome che poi è stato riconfermato dal biologo e naturalista svedese Carl von Linné (Rashult, 23 maggio 1707 – Uppsala, 10 gennaio 1778) nel 1753[1].

Morfologia[modifica | modifica sorgente]

Le piante di questo genere sono erbacee annuali o bienni (raramente perenni). Le forme biologiche più ricorrenti sono terofite scapose (T scap) oppure emicriptofite scapose (H scap). L'altezza media delle piante varia da pochi centimetri fino ad oltre 1 metro.

Radici[modifica | modifica sorgente]

Le radici possono essere del tipo a fittone o secondarie da rizoma, spesso sono piuttosto grosse e profonde.

Fusto[modifica | modifica sorgente]

I fusti di queste piante sono generalmente eretti semplici o ramosi (a volte sono prostrati). Se è presente una parte sotterranea (rizoma), questa può essere fibrosa o legnosa. In una singola pianta si possono avere fino a 20 fusti. La superficie può essere glabra, striata, pelosa. A volte sono presenti delle setole ghiandolose.

Foglie[modifica | modifica sorgente]

  • Foglie basali: le foglie radicali sono sempre presenti e formano una rosetta basale; generalmente sono picciolate e sono a lamina intera ed eventualmente con il bordo dentellato o seghettato, ma si possono anche avere individui con foglie di tipo pennatopartite e con lobi roncinati. La forma in generale può essere ellittica, lanceolata, spatolata o ovale.
  • Foglie cauline: le foglie cauline, se sono presenti, sono progressivamente più piccole, a lamina intera e amplessicauli.

Infiorescenza[modifica | modifica sorgente]

L'infiorescenza è formata da uno o più capolini emisferici. La struttura dei capolini è quella tipica delle Asteraceae : un peduncolo sorregge un involucro più o meno cilindrico (o campanulato o piriforme) formato da 2 serie (raramente 1) di squame, che fanno da protezione al ricettacolo sul quale s'inseriscono due tipi di fiori : quelli esterni ligulati e quelli interni tubulosi (in questo caso sono assenti). La forma delle squame può essere da lanceolata a lineare con margini continui oppure no; la superficie può essere glabra, tomentosa o setosa. Diametro medio dell'involucro : 4 – 15 mm; numero medio di squame dell'involucro : 5 – 18. Numero medio dei fiori inseriti nel ricettacolo : 5 – 100.

Fiori[modifica | modifica sorgente]

I fiori sono ermafroditi, zigomorfi, tetra-ciclici (calicecorollaandroceogineceo) e pentameri (a 5 elementi). In questo genere i fiori tubulosi non sono presenti. Il colore dei fiori è in prevalenza giallo, ma si possono avere anche fiori aranciati, bianchi o rosei.

K 0, C (5), A (5), G 2 infero[2]

Frutti[modifica | modifica sorgente]

Il frutto consiste in un achenio chiaro o oscuro, cilindrico o fusiforme, con varie coste (da 10 a 20) e sormontato da un pappo soffice formato da peli semplici (non ramificati) di colore generalmente bianco (o bianco sporco quasi giallastro) disposti su più serie. Il becco è assente oppure molto più corto del corpo dell'achenio. In uno stesso capolino i frutti possono essere monomorfici (tutti uguali) oppure dimorfici (generalmente quelli interni differiscono da quelli più esterni o periferici)

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

La diffusione del genere è molto ampia, comprende praticamente tutto l'emisfero boreale, il Vecchio Mondo: Europa, Africa settentrionale, Asia temperata (raramente queste piante si possono trovare “sotto” l'equatore : sono segnalate alcune specie in Bolivia e al Capo di Buona Speranza). Una quarantina di queste specie sono proprie della flora italiana.
Delle quaranta è più specie spontanee della nostra flora una trentina vivono sull'arco alpino. La tabella seguente mette in evidenza alcuni dati relativi all'habitat, al substrato e alla diffusione di queste specie alpine[3].

Specie Comunità
vegetali
Piani
vegetazionali
Substrato pH Livello trofico H2O Ambiente Zona alpina
C. albida 9 montano Ca Ca-Si basico basso secco C2 C3 F2 CN TO VC
C. alpestris 10 subalpino Ca basico basso secco C2 C3 F2 F5 G4 I1 CN CO BG SO TN BZ BL
C. aurea 11 subalpino
alpino
Ca Si neutro alto medio C4 F3 F5 tutto l'arco alpino
(- CN)
C. biennis 11 collinare
montano
Ca Si neutro alto medio F3 tutto l'arco alpino
(- CN VC)
C. capillaris 11 collinare
montano
Ca Si neutro medio medio B1 B2 B7 F3 tutto l'arco alpino
(- CN TO)
C. chondrilloides 9 collinare
montano
Ca basico basso arido F2 UD
C. conyzifolia 10 subalpino Si acido medio medio F3 F5 G2 tutto l'arco alpino
C. foetida
subsp. foetida
2 collinare Ca Ca-Si neutro alto arido B1 B2 F2 tutto l'arco alpino
(- VC NO BL)
C. foetida
subsp. rhoeadifolia
5 collinare Ca Ca-Si neutro medio arido B2 UD
C. froelichiana
subsp. dinarica
14 montano
subalpino
Ca basico medio secco F2 F7 G4 H2 I1 BZ BL UD
C. froelichiana
subsp. froelichiana
10 montano
subalpino
Ca basico medio secco C2 F2 F5 F7 G4 CO BG BS TN BZ BL
C. kerneri 10 alpino Ca basico basso medio C2 C3 F5 CO BG SO BS TN BZ BL UD
C. leontodontoides 12 collinare Si acido basso arido B2 C2 G4 CN
C. mollis 11 montano
subalpino
Ca Si neutro medio medio E1 F3 G2 CO SO TN BZ
C. neglecta 4 collinare Ca Si neutro medio arido B1 B2 F2 CO UD
C. nicaeensis 2 collinare
montano
Ca Ca-Si neutro alto arido B1 B2 F2 F3 TO CO SO
C. paludosa 11 montano
subalpino
Ca Si neutro medio umido D1 D2 E1 F3 G2 I2 tutto l'arco alpino
C. pontana 10 subalpino Ca Ca-Si basico medio medio F5 G2 CN SO TN BZ BL UD
C. praemorsa 11 collinare
montano
Ca basico medio secco F2 F7 G4 I1 I3 BG
C. praemorsa 11 collinare
montano
Ca basico medio secco F2 F7 G4 I1 I3 BG
C. pulchra 2 collinare
montano
Ca basico alto secco B1 B2 TO AO CO SO BG TN BZ
C. pyrenaica 11 subalpino Ca Si basico alto umido F3 F7 G2 H2 I2 tutto l'arco alpino
C. rhaetica 3 alpino Ca Ca-Si basico basso umido C2 C3 F5 SO BZ
C. sancta 2 collinare Ca Si neutro alto arido B1 B2 BZ BL
C. setosa 2 collinare
montano
Ca Si neutro alto arido B1 B2 F2 F3 tutto l'arco alpino
(- VC BL)
C. tectorum 2 collinare
montano
Ca Si neutro alto arido B1 B2 C1 CO BG SO TN BZ UD
C. terglouensis 3 alpino Ca basico basso medio C3 SO TN BZ UD
C. vesicaria
subsp. taraxacifolia
2 collinare
montano
Ca Ca-Si basico alto secco B1 B2 F3 CN AO VC NO BG BS TN BL UD
C. vesicaria
subsp. vesicaria
2 collinare Ca Si neutro alto arido B1 B2 CN TO BG BS SO
C. zacintha 2 collinare Ca Si neutro alto secco B1 B2 F2 CN (da verificare)

Legenda e note alla tabella.
Per il “substrato” con “Ca/Si” si intendono rocce di carattere intermedio (calcari silicei e simili); vengono prese in considerazione solo le zone alpine del territorio italiano (sono indicate le sigle delle province).

Comunità vegetali:
2 = comunità terofiche pioniere nitrofile
3 = comunità delle fessure, delle rupi e dei ghiaioni
4 = comunità pioniere a terofite e succulente
5 = comunità perenni nitrofile
9 = comunità a emicriptofite e camefite delle praterie rase magre secche
10 = comunità delle praterie rase dei piani subalpino e alpino con dominanza di emicriptofite
11 = comunità delle macro- e megaforbie terrestri
12 = comunità delle lande di arbusti nani e torbiere
14 = comunità forestali
Ambienti:
B1 = campi, colture e incolti
B2 = ambienti ruderali, scarpate
B7 = parchi, giardini, terreni sportivi
C1 = ambienti sabbiosi, affioramenti rocciosi
C2 = rupi, muri e ripari sotto roccia
C3 = ghiaioni, morene e pietraie
C4 = campi solcati
D1 = sorgenti e cadute d'acqua
D2 = bordi dei ruscelli
E1 = paludi e torbiere basse
F2 = praterie rase, prati e pascoli dal piano collinare al subalpino
F3 = prati e pascoli mesofili e igrofili
F5 = praterie rase subalpine e alpine
F7 = margini erbacei dei boschi
G2 = praterie rase dal piano collinare a quello alpino
G4 = arbusteti e margini dei boschi
H2 = boscaglie di pini montani
I1 = boschi di conifere
I2 = boschi di latifoglie
I3 = querceti submediterranei

Sistematica[modifica | modifica sorgente]

La famiglia delle Asteraceae è la famiglia vegetale più numerosa, organizzata in quasi 1000 generi per un totale di circa 20.000 specie.
Il genere Crepis è abbastanza numeroso, comprende dalle 200 alle 300 specie (secondo le varie classificazioni).
Le Asteraceae sono suddivise in tre sottofamiglie; il genere di questa scheda appartiene alla sottofamiglia delle Cichorioideae caratterizzata dall'avere capolini con soli fiori ligulati (quelli periferici qualche volta sono unisessuali) e con canali laticiferi.
Dal punto di vista storico-tassonomico, questo genere, ebbe una prima sistemazione nella famiglia delle Coriaceae per opera del botanico francese Antoine Laurent de Jussieu (1748 – 1836). All'inizio del XX secolo, nella Classificazione di Wettstein, del botanico Richard von Wettstein (1863-1931), lo troviamo inserito nella famiglia delle Compositae (ordine delle Synandrae; sottoclasse delle Sympetalae; classe delle Dicotyledones). Quindi negli anni '60-'80 il botanico americano Arthur Cronquist lo sistema nella famiglia delle Asteraceae (ordine Asterales; sottoclasse Asteridae; classe Magnoliopsida (Dicotiledoni)). Oggi una ulteriore riclassificazione di questo genere è in corso per merito delle ultime ricerche filogenetiche del gruppo Angiosperm Phylogeny Group (vedi tabella a destra).

Qui di seguito è indicata la classificazione scientifica di questo genere secondo i sistemi tassonomici più in uso (Sistema Cronquist e Classificazione APG II)[4][5]:

Famiglia : Asteraceae definita dal botanico, naturalista e politico belga Barthélemy Charles Joseph Dumortier (Tournai, 3 aprile 1797 – 9 giugno 1878) nel 1822.
Sottofamiglia : Cichorioideae definita dal botanico francese Antoine-Laurent de Jussieu (1748-1836) nel 1828.
Tribù : Cichorieae definita dal naturalista, biologo e chimico francese Jean-Baptiste Lamarck, (Bazent , 1º agosto 1744 – Parigi, 28 dicembre 1829) insieme al botanico e micologo svizzero Augustin Pyrame de Candolle (Ginevra, 4 febbraio 1778 – 9 settembre 1841) in una pubblicazione del 1806.
Sottotribù : Crepidinae definita dal botanico francese Count Alexandre Henri Gabriel de Cassini (1781-1832) nel 1827.
Genere : Crepis, definita da Carl von Linné nel 1753.


In altri testi[6] vengono usati altri termini per la sottofamiglia e per la tribù: Crepidoideae ((Lindl.) Luerss., 182) e Crepideae (Lindl. in Loud., 1829).

Variabilità e Ibridi[modifica | modifica sorgente]

Le specie di questo genere presentano un alto grado di diversità; infatti studi di genetica hanno dimostrato per queste piante una poliploidia molto spinta causata dalla presenza di un numero di cromosomi superiore al normale corredo diploide (2n = 6, 8, 10, 12, 14, 18, 22 e multipli)[1].
Un approfondito studio del genere Crepis è stato fatto da E.B. Babcock (1947) e suoi collaboratori (Il genere Crepis : 1. La tassonomia, filogenesi, distribuzione ed evoluzione delle Crepis; 2. Trattamento sistematico) presso l'Università della California[7] dal quale emerge la grande complessità del genere dovuta alla presenza di forme sia autopoliploidi che allopoliploidi.
Inoltre dato il gran numero di specie associate a questo genere i vari “Autori” le raggruppano in Sezioni. L'elenco che segue indica alcune di queste sezioni[8]:

  • Alethocrepis Bisch.
  • Barkhausia (Moench) Gaudin
  • Crepis
  • Gephyroides Babc.
  • Hapalostephium (D.Don) Froel.
  • Hieracioides Froel.
  • Intybellioides Froel
  • Lagoseris (M.Bieb.) Babc.
  • Lepidoseris (Rchb.) Benth.
  • Macropodes Babc.
  • Mesophylion Babc.
  • Microcephalum Babc.
  • Nemauchenes (Cass.) Benth.
  • Omalocline (Cass.) Babc.
  • Paleya (Cass.) Benth.
  • Phaecasium (Cass.) Dumort.
  • Psammoseris (Boiss. & Reut.) Babc.
  • Pterotheca (Cass.) Babc.
  • Soyeria (Monnier) Benth.
  • Succisocrepis Sch.Bip. ex Bisch.
  • Zacintha (Mill.) Babc.

Inoltre dato l'alto grado di variabilità le specie di questo genere possono creare degli ibridi anche con specie di altri generi (ibridazione intergenerica). Ad esempio con il genere Hieracium si può creare il genere ibrido ×Crepihieracium P. Fourn. (1928) (ibridi fra i generi Crepis e Hieracium). La pianta ×Crepihieracium garnieri (Petitmengin) P. Fourn. (1928), ibrido tra Crepis praemorsa e Hieracium murorum ne è un esempio.

Specie spontanee della flora italiana[modifica | modifica sorgente]

Per meglio comprendere ed individuare le varie specie del genere (solamente per le specie spontanee della nostra flora) l’elenco che segue utilizza in parte il sistema delle chiavi analitiche[9].

  • SEZIONE A : le piante di questa sezione sono rizomatose (il rizoma può essere verticale o obliquo), mentre il fusto è ramificato con almeno 3 capolini.
  • Gruppo 1A : il fusto possiede un numero esiguo di brattee squamiformi; le foglie sono solo quelle della rosetta basale;
Crepis praemorsa (L.) Tausch - Radichiella siberiana : le foglie sono lunghe da 5 a 20 cm e larghe circa 1/3 o meno; i fiori sono gialli; le antere hanno delle appendici lunghe 0,5 mm; l'altezza della pianta va da 20 a 60 cm; il ciclo biologico è perenne mentre la forma biologica è emicriptofita scaposa (H scap); il tipo corologico è Eurosiberiano; si trova ma raramente nelle Alpi Orientali fino a 1000 m s.l.m. sui pascoli aridi e stepposi.
Crepis froelichiana Froel. - Radichiella di Froelich : le foglie sono lunghe da 3 a 8 cm 3 larghe la metà o meno; i fiori possono essere sia gialli che rosei; le antere hanno delle appendici lunghe 0,8 mm; l'altezza della pianta va da 20 a 40 cm; il ciclo biologico è perenne mentre la forma biologica è emicriptofita rosulata (H ros); il tipo corologico è Orofita Est Alpino - Dinarico; si trova solamente nelle Alpi Orientali fino a 2000 m s.l.m. sui pascoli alpini e prati steppici.
  • Gruppo 1B : sono presenti sia le foglie basali che quelle cauline (lungo il fusto);
  • Gruppo 2A : il fusto è a portamento eretto;
Crepis paludosa (L.) Moench. - Radichiella a pappo giallastro : l'altezza della pianta va da 40 a 70 cm; l'infiorescenza è formata da numerosi capolini; la lamina delle foglie è lineare-spatolata (nella parte inferiore può essere pennatopartita); i frutti acheni sono lunghi da 4,5 a 5,5 mm con pappo di colore bianco sporco; il ciclo biologico è perenne mentre la forma biologica è emicriptofita scaposa (H scap); il tipo corologico è Europeo - Caucasico; si trova principalmente al nord dai 500 ai 2000 m s.l.m. nei prati e nelle boscaglie umide.
Crepis mollis (Jacq.) Asch. - Radichiella pubescente : l'altezza della pianta va da 30 a 80 cm; l'infiorescenza è formata da numerosi capolini; la lamina delle foglie è lineare-spatolata con bordo dentellato; i frutti acheni sono lunghi da 3 a 4,5 mm con pappo di colore bianco candido; il ciclo biologico è perenne mentre la forma biologica è emicriptofita scaposa (H scap); il tipo corologico è Orofita Centroeuropeo; si trova solo al nord dai 800 ai 2000 m s.l.m. nei prati umidi e nelle radure.
Crepis kerneri Rech. fil. - Radichiella di Kerner : l'altezza della pianta va da 7 a 12 cm; l'infiorescenza è formata da 2 - 6 capolini; le foglie sono pennatosette; il ciclo biologico è perenne mentre la forma biologica è emicriptofita rosulata (H ros); il tipo corologico è Orofita Est Alpino - Dinarico; si trova solamente nelle Alpi Orientali fino dai 1900 ai 2600 m s.l.m. sulle rupi, ghiaie e rocce su substrato calcareo.
(Attualmente questa specie è considerata sinonimo di Crepis jacquinii subsp. kerneri (Rech. F.) Merxm.)[10]
  • Gruppo 2B : il fusto ha un portamento prostrato-ascendente;
Crepis pygmaea L. - Radichiella dei ghiaioni : l'altezza della pianta va da 6 a 12 cm; le foglie cauline hanno la lamina ovale e sono lungamente picciolate; il ciclo biologico è perenne mentre la forma biologica è geofita rizomatosa (G rhiz); il tipo corologico è Orofita Sud Ovest Europeo; si trova raramente e in modo discontinuo al nord-est e centro Italia dai 1700 ai 2600 m s.l.m. sui macereti e ghiaioni calcarei.
  • SEZIONE B : le piante di questa sezione sono rizomatose (il rizoma può essere verticale o obliquo), mentre il fusto è semplice con un solo capolino.
  • Gruppo 1A : è presente solamente la rosetta basale; il fusto possiede poche brattee squamiformi; il colore dei fiori è aranciato;
Crepis aurea (L.) Cass. - Radichiella aranciata : l'altezza della pianta va da 8 a 15 cm; il ciclo biologico è perenne mentre la forma biologica è emicriptofita rosulata (H ros); il tipo corologico è Orofita Sud Est Europeo; è presente in tutta l'Italia penisolare dai 1400 ai 2500 m s.l.m. nei pascoli alpini su suolo umido.
  • Gruppo 1B : sulla pianta sono presenti sia le foglie basali che quelle cauline; il colore dei fiori è giallo;
Crepis pygmaea L. - Radichiella dei ghiaioni : il portamento del fusto è prostrato-ascendente; le foglie sono del tipo pennatosetto con il segmento apicale di forma ovata e quelli laterali quasi nulli; le squame dell'involucro sono pubescenti (vedere Sezione A, Gruppo 2B).
Crepis treglouensis (Hacquet) Kerner - Radichiella del Monte Triglav : il portamento del fusto è eretto; le squame dell'involucro hanno dei robusti peli; le foglie sono normalmente pennatosette; l'altezza della pianta va da 20 a 60 cm; il ciclo biologico è perenne mentre la forma biologica è emicriptofita rosulata (H ros); il tipo corologico è Endemico Alpico; è presente raramente solamente nelle Alpi orientali dai 2000 ai 2800 m s.l.m. sulle ghiaie consolidate e pietraie umide.
Crepis rhaetica Hegetschw - Radichiella retica : il portamento del fusto è eretto; le squame dell'involucro hanno dei robusti peli; le foglie sono intere; l'altezza della pianta va da 2 a 9 cm; il ciclo biologico è perenne mentre la forma biologica è emicriptofita rosulata (H ros); il tipo corologico è Endemico Alpico; è presente raramente nelle zona centrale delle Alpi dai 2400 ai 3000 m s.l.m. sulle ghiaie e pietraie umide.
  • SEZIONE C : il fusto si forma direttamente da una radice verticale; la rosetta basale è presente alla fioritura; il frutto achenio è percorso da 13-20 coste; il becco è assente o molto corto;
Crepis chondrilloides Jacq. - Radichiella del Carso : l'altezza della pianta va da 30 a 40 cm; il ciclo biologico è perenne mentre la forma biologica è emicriptofita scaposa (H scap); il tipo corologico è Illirico; si trova nel Friuli-Venezia Giulia dai 100 ai 600 m s.l.m. sui ghiaioni, rupi e pendii sassosi.
  • Gruppo 1B : le foglie non sono divise in lacinie;
  • Gruppo 2A : non è presente la rosetta basale; le foglie sono più o meno tutte simili; le squame dell'involucro sono provviste di peli ispidi;
Crepis pontana (L.) D. Torre (sinonimo = C. bocconei P.D.Sell) - Radichiella subalpina, Crepide di Boccone : la base delle foglie cauline è cuoriforme con lobi arrotondati; i fiori ligulati periferici sono lunghi 25 mm; il frutto achenio è lungo 10-12 mm; l'altezza della pianta va da 15 a 40 cm; il ciclo biologico è perenne mentre la forma biologica è emicriptofita scaposa (H scap); il tipo corologico è Alpico - Dinarico; si trova solo sulle Alpi dai 1200 ai 2500 m s.l.m. nei pascoli subalpini, nelle brughiere e cespuglieti.
Crepis pyrenaica (L.) Greuter - Radichiella dei Pirenei : la base delle foglie cauline è astata con lobi acuti; i fiori ligulati periferici sono lunghi 20-23 mm; il frutto achenio è lungo 5-8 mm; l'altezza della pianta va da 30 a 70 cm; il ciclo biologico è perenne mentre la forma biologica è emicriptofita scaposa (H scap); il tipo corologico è Orofita Sud Ovest Europeo; si trova solo sulle Alpi dai 1200 ai 2300 m s.l.m. sulle sponde dei fiumi e boschi subalpini.
Crepis albida Vill. - Radichiella iberica : l'altezza della pianta va da 15 a 30 cm; il ciclo biologico è perenne mentre la forma biologica è emicriptofita scaposa (H scap); il tipo corologico è Orofita Sud Ovest Europeo; si trova solo sulle Alpi Occidentali dai 1000 ai 2000 m s.l.m. sulle rupi e pendii sassosi.
  • Gruppo 3B : le squame dell'involucro sono distinte in due serie diverse (quelle interne sono tutte uguali; quelle esterne sono irregolari);
Crepis conyzifolia (Gouan) D.Torre - Radichiella maggiore : le squame dell'involucro sono provviste di peli irsuti; i fiori ligulati sono lunghi 18 – 21 mm; l'altezza della pianta va da 20 a 50 cm; il ciclo biologico è perenne mentre la forma biologica è emicriptofita scaposa (H scap); il tipo corologico è Orofita Sud Europeo; si trova al nord dai 1000 ai 2000 m s.l.m. nei pascoli e cespuglieti subalpini.
Crepis biennis L. - Radichiella dei prati : l'infiorescenza è del tipo corimboso; le squame dell'involucro sono appena pelose e quelle esterne sono lunghe un po' più della metà di quelle interne; i fiori ligulati sono lunghi 12 – 18 mm; l'altezza della pianta va da 30 a 60 cm; il ciclo biologico è perenne mentre la forma biologica è emicriptofita bienne (H bienn); il tipo corologico è Centroeuropeo; è presente in tutta l'Italia dal piano ai 1200 m s.l.m. nei prati grassi falciati e concimati.
Crepis lacera Ten. - Radichiella laziale : l'infiorescenza è del tipo racemoso; le squame dell'involucro sono appena pelose e quelle esterne sono lunghe meno della metà di quelle interne; i fiori ligulati sono lunghi 12 – 18 mm; l'altezza della pianta va da 15 a 40 cm; il ciclo biologico è perenne mentre la forma biologica è emicriptofita scaposa (H scap); il tipo corologico è Endemico; si trova al centro e sud dai 600 ai 1700 m s.l.m. nei pascoli aridi e sassosi.
  • SEZIONE D : il fusto si forma direttamente da una radice verticale; il frutto achenio possiede 10 – 12 coste e con un becco lungo ¼ o meno rispetto al corpo.
  • Gruppo 1A : sulle squame dell'involucro sono presenti delle setole scure; i fiori ligulati sono lunghi 18 – 23 mm;
Crepis alpestris (Jacq.) Tausch - Radichiella alpestre : l'altezza della pianta va da 10 a 30 cm; il ciclo biologico è perenne mentre la forma biologica è emicriptofita scaposa (H scap); il tipo corologico è Orofita Sud Est Europeo; si trova al nord dell'Italia dai 1200 ai 2200 m s.l.m. nei pascoli subalpini e pinete.
  • Gruppo 2A : l'infiorescenza di queste piante è precocemente primaverile (quasi invernale);
Crepis spathulata Guss. - Radichiella siciliana : l'infiorescenza si presenta con pochi capolini (1 - 4); i fiori ligulati sono lunghi 17 mm; l'altezza della pianta va da 15 a 30 cm; il ciclo biologico è perenne mentre la forma biologica è emicriptofita rosulata (H ros); il tipo corologico è Endemico; è rara e si trova solo in Calabria e Sicilia fino a 600 m s.l.m. nei campi, prati e siepi.
(Attualmente questa specie è considerata sinonimo di Crepis sprengelii Nicotra)[11]
Crepis vesicaria L. - Radichiella vescicosa : l'infiorescenza si presenta con numerosi capolini; i fiori ligulati sono lunghi 12-13 mm; l'altezza della pianta va da 10 a 80 cm; il ciclo biologico è bienne mentre la forma biologica è emicriptofita bienne (H bienn); il tipo corologico è Submediterraneo; è presente in tutta l'Italia dal piano ai 1200 m s.l.m. nelle zone incolte e lungo le strade.
Crepis aspera L. : l'altezza della pianta va da 1 a 7 dm; il ciclo biologico è annuo mentre la forma biologica è terofita scaposa (T scap); il tipo corologico è Asiatico occidentale; possible presenza in Italia centrale.[12]
  • Gruppo 2B : l'infiorescenza di queste piante è tardo-primaverile, estiva o autunnale;
  • Gruppo 3A : normalmente il frutto di tipo achenio è privo di becco;
Crepis leontodontoides All. - Radichiella italica : l'altezza della pianta va da 10 a 40 cm; il ciclo biologico è perenne mentre la forma biologica è emicriptofita rosulata (H ros); il tipo corologico è Orofita Mediterraneo Occidentale; si trova al centro e sud dal piano fino a 1200 m s.l.m. nelle selve e nelle radure.
  • Gruppo 3B : i frutti acheni sono provvisti di becco (lungo almeno la metà del frutto);
Crepis bursifolia L. - Radichiella tirrenica : i frutti acheni hanno il becco più lungo del frutto stesso; l'altezza della pianta va da 10 a 30 cm; il ciclo biologico è perenne mentre la forma biologica è emicriptofita scaposa (H scap); il tipo corologico è Endemico; si trova sulle coste del Tirreno al centro e al sud dal piano fino 900 m s.l.m. nei prati aridi e zone incolte.
Crepis bellidifolia Loisel. - Radichiella occidentale : i fusti hanno un portamento flessuoso; le foglie cauline sono intere o dentellate; i frutti acheni hanno il becco lungo al massimo come il frutto stesso; l'altezza della pianta va da 5 a 12 cm; il ciclo biologico è perenne mentre la forma biologica è terofita scaposa (T scap); il tipo corologico è Steno-Mediterraneo Occidentale; si trova in Toscana e Sardegna dal piano fino 1000 m s.l.m. sulle scogliere, nei prati aridi e zone incolte.
  • SEZIONE E : il fusto si forma direttamente da una radice verticale; il ciclo biologico della pianta è annuale; il ricettacolo è setoloso;
Crepis sancta (L.) Babc. (sinonimo = C. nemausensis Gouan) - Radichiella di Terrasanta : l'altezza della pianta va da 5 a 20 cm; la forma biologica è terofita scaposa (T scap); il tipo corologico è Eurimediterraneo; si trova al centro della penisola dal piano fino 1000 m s.l.m. nelle zone incolte e ruderali o pascoli aridi.
  • SEZIONE F : il fusto si forma direttamente da una radice verticale; il ricettacolo è senza setole o pagliette (nudo); i frutti acheni sono senza becco;
  • Gruppo 1A : i capolini alla fruttificazione assumo una forma subsferica o piriforme; le squame interne sono indurite e avvolgenti; i frutti acheni sono dimorfi (quelli esterni sono compressi e ricurvi; quelli interni sono cilindrici);
  • Gruppo 2A : la pianta è del tipo acaule; i capolini sono tutti raccolti al centro della rosetta basale; il colore dei fiori è biancastro;
Crepis pusilla (Sommier) Merxm. - Radichiella maltese : l'altezza della pianta va da 2 a 8 cm; il ciclo biologico è annuo mentre la forma biologica è terofita rosulata (T ros); il tipo corologico è Steno-Mediterraneo; si trova solo nelle isole Maltesi fino 200 m s.l.m. lungo i sentieri e nelle zone incolte e aride.
  • Gruppo 2B : il fusto è presente ed è ramoso; i capolini sono distanziati uno dall'altro; il colore dei fiori è giallo;
Crepis zacintha (L.) Babc. - Radichiella verrucaria : i capolini delle biforcazioni sono sessili; l'involucro è formato da 15 squame (5 esterne; 10 interne); i fiori ligulati sono lunghi 5 - 6 mm; l'altezza della pianta va da 10 a 30 cm; il ciclo biologico è annuo mentre la forma biologica è terofota scaposa (T scap); il tipo corologico è Steno-Mediterraneo Settentrionale; si trova al centro e al sud dal piano fino 600 m s.l.m. nei campi, nelle zone incolte e pascoli aridi.
Crepis dioscoridis L. - Radichiella di Dioscoride : tutti i capolini sono peduncolati; l'involucro possiede 6 - 8 squame interne e 12 - 14 squame esterne; i fiori ligulati sono lunghi 15 mm; l'altezza della pianta va da 10 a 60 cm; il ciclo biologico è annuo mentre la forma biologica è terofota scaposa (T scap); il tipo corologico è Grecia; si trova in modo discontinuo e raro lungo le coste tirreniche dal piano fino 600 m s.l.m. nelle zone incolte e aride.
  • Gruppo 1B : i capolini hanno una forma cilindrica o al massimo conica; le squame interne non sono indurite e non sono avvolgenti; i frutti acheni esterni non sono compressi;
  • Gruppo 3A : la parte inferiore della pianta è ghiandolosa-vischiosa; le squame esterne dell'involucro hanno una forma ovale (sono molto più brevi di quelle interne); i frutti acheni esterni sono privi di pappo;
Crepis pulchra L. - Radichiella dolce : l'altezza della pianta va da 30 a 60 cm; il ciclo biologico è annuo mentre la forma biologica è terofota scaposa (T scap); il tipo corologico è Euromediterraneo; è presente, ma raramente, su tutto il territorio dal piano fino 1200 m s.l.m. lungo le vie, nelle zone incolte e ruderali.
  • Gruppo 3B : le piante sono prive di ghiandole; le squame esterne dell'involucro hanno una forma lanceolata-lineare (sono lunghe circa la metà di quelle interne); tutti i frutti acheni sono sormontati da un pappo;
  • Gruppo 4A : le foglie cauline della parte superiore del fusto hanno una forma lineare; i frutti acheni sono colorati di bruno-scuro e possiedono 10 coste spinose disposte longitudinalmente ;
Crepis tectorum L. - Radichiella dei tetti : l'altezza della pianta va da 10 a 60 cm; il ciclo biologico è annuo mentre la forma biologica è terofota scaposa (T scap); il tipo corologico è Eurosiberiano; è presente, ma raramente e in modo discontinuo, su tutto il territorio dal piano fino 1400 m s.l.m. lungo le vie e nelle zone incolte.
  • Gruppo 4B : le foglie cauline hanno una forma allargata; i frutti acheni sono chiari e con coste lisce;
Crepis biennis L. - Radichiella dei prati : l'altezza della pianta va da 30 a 60 cm; il ciclo biologico è perenne mentre la forma biologica è emicriptofita bienne (H bienn); il tipo corologico è Centroeuropeo; si trova solo al nord da 1200 fino 2200 m s.l.m. soprattutto nei pascoli subalpini.
Crepis nicaeensis Balbis - Radichiella nizzarda : prima dell'antesi i capolini sono eretti; l'involucro è lungo 8 - 10 mm; il ricettacolo è cigliato; il colore dei frutti acheni è bruno-dorato e sono lunghi 2,5 - 3,8 mm; l'altezza della pianta va da 30 a 110 cm; il ciclo biologico è annuo mentre la forma biologica è terofota scaposa (T scap); il tipo corologico è Sud Europeo; è rara e si trova solo nelle Alpi Piemontesi dal piano fino 1800 m s.l.m. nelle zone incolte e campi.
Crepis capillaris (L.) Wallr. - Radichiella capillare : prima dell'antesi i capolini sono eretti; l'involucro è lungo 5 - 8 mm; il ricettacolo è glabro; il colore dei frutti acheni è bruno-scuro e sono lunghi 1,5 - 2,5 mm; l'altezza della pianta va da 10 a 90 cm; il ciclo biologico è annuo mentre la forma biologica è terofota scaposa (T scap); il tipo corologico è Centroeuropeo; è rara e si trova al nord dal piano fino 600 m s.l.m. nelle zone incolte e ruderali.
Crepis neglecta L. - Radichiella minore : prima dell'antesi i capolini sono penduli; l'involucro è lungo 4 - 7 mm; il ricettacolo è cigliato; i frutti acheni sono lunghi 2 - 2,5 mm; l'altezza della pianta va da 25 a 50 cm; il ciclo biologico è annuo mentre la forma biologica è terofota scaposa (T scap); il tipo corologico è Eurimediterraneo; si trova su tutto il territorio dal piano fino 600 m s.l.m. nelle zone incolte e lungo le vie.
  • SEZIONE G : il fusto si forma direttamente da una radice verticale; il ricettacolo è senza setole o pagliette (nudo); I frutti acheni sono provvisti di un becco (almeno quelli centrali);
Crepis rubra L. - Radichiella rosea : l'altezza della pianta va da 10 a 30 cm; il ciclo biologico è annuo mentre la forma biologica è terofota scaposa (T scap); il tipo corologico è Steno-Mediterraneo Nordorientale; si trova solo al sud dal piano fino 1000 m s.l.m. nelle zone incolte, nei campi e lungo le vie.
  • Gruppo 1B : le squame dell'involucro sono disposte su 2 serie (quelle esterne sono più brevi); i fiori sono colorati di giallo;
  • Gruppo 2A : gli acheni esterni e quelli interni sono diversi (gli esterni sono lunghi 5 – 9 mm e non hanno becco; quelli interni sono lunghi 12 – 17 mm ed hanno un becco allungato);
Crepis foetida L. - Radichiella selvatica : le squame esterne dell'involucro sono lunghe circa la metà di quelle interne e possiedono dei peli ghiandolari; l'altezza della pianta va da 10 a 50 cm; il ciclo biologico è annuo mentre la forma biologica è terofota scaposa (T scap); il tipo corologico è Eurimediterraneo; è comune su tutto il territorio dal piano fino 1000 m s.l.m. nelle zone incolte e aride, sui muri e lungo le vie.
Crepis rhoeadifolia Bieb. - Radichiella con foglie di papavero : le squame esterne dell'involucro sono lunghe circa 2/3 di quelle interne e possiedono delle semplici setole; l'altezza della pianta va da 10 a 70 cm; il ciclo biologico è annuo mentre la forma biologica è terofota scaposa (T scap); il tipo corologico è Sud Est Europeo; è rara e si trova solo nella provincia di Gorizia dal piano fino 600 m s.l.m. nelle zone incolte e ruderali.
(Attualmente questa specie è considerata sinonimo di Crepis foetida subsp. rhoeadifolia (M. Bieb.) Čelak.)[13]
  • Gruppo 2B : non c'è nessuna differenza morfologica tra gli acheni interni e quelli esterni (al massimo quelli esterni sono meno panciuti); lunghezza media degli acheni 2 – 9 mm;
  • Gruppo 3A : le squame esterne dell'involucro hanno una forma ovata (1,5 volte più lunghe che larghe);
Crepis vesicaria L. - Radichiella vescicosa : i fusti e gli involucri sono in genere glabri; le foglie cauline sono molto ridotte, quasi squamiformi; la corolla dei fiori termina con 5 denti tutti uguali; (vedere Sezione D, Gruppo 2A).
  • Gruppo 5A : gli acheni centrali hanno un becco allungato, quelli periferici sono privi di becco;
Crepis corymbosa Ten. - Radichiella corimbosa : l'altezza della pianta va da 10 a 40 cm; il ciclo biologico è annuo mentre la forma biologica è terofota scaposa (T scap); il tipo corologico è Subendemico; è rara e si trova solo al sud dal piano fino 800 m s.l.m. nelle zone incolte, nelle vigne e lungo i sentieri e vie.
(Attualmente questa specie è considerata sinonimo di Crepis neglecta subsp. corymbosa (Ten.) Nyman)[14]
  • Gruppo 5B : tutti gli acheni hanno il becco allungato;
Crepis apula (Fiori) Babc. - Radichiella pugliese : sull'involucro sono presente dei peli ghiandolari; la ligula del fiore è lunga 8 – 9 mm; le antere sono lunghe 2,5 mm; gli acheni sono colorati di bruno-scuro; l'altezza della pianta va da 5 a 35 cm; il ciclo biologico è annuo mentre la forma biologica è terofota scaposa (T scap); il tipo corologico è Endemico; è rara e si trova solo nella Puglia, Basilicata e Calabria dal piano fino 1150 m s.l.m. nelle zone incolte, sulle sabbie litorali e presso le ghiaie.
Crepis suffreniana (DC.) Lloyd - Radichiella di Suffren : sull'involucro sono presente dei peli semplici non ghiandolari; la ligula del fiore è lunga 5 mm; le antere sono lunghe 1 mm; gli acheni sono colorati di bruno-rossastro; l'altezza della pianta va da 5 a 30 cm; il ciclo biologico è annuo mentre la forma biologica è terofota scaposa (T scap); il tipo corologico è Francia Meridionale; è rara e si trova solo in Toscana dal piano fino 300 m s.l.m. nelle zone incolte e ruderali.
Crepis setosa Haller fi. - Radichiella cotonosa : il pappo è molto corto e supera di poco l'involucro; sull'involucro inoltre sono presenti delle setole giallastre; il ricettacolo è glabro; l'altezza della pianta va da 10 a 80 cm; il ciclo biologico è annuo mentre la forma biologica è terofota scaposa (T scap); il tipo corologico è Erimediterraneo Orientale; è comune su tutto il territorio dal piano fino 1200 m s.l.m. nelle zone incolte, nei campi e sui sentieri.
Crepis vesicaria L. - Radichiella vescicosa : il pappo supera per oltre la metà l'involucro; tutta la pianta è sparsamente pubescente o glabra; il ricettacolo è peloso; (vedere Sezione D, Gruppo 2A).


Il precedente elenco va aggiornato con le seguenti specie:[15][16]

Generi simili[modifica | modifica sorgente]

  • Hieracium : le squame dell'involucro hanno una disposizione più complessa (embricata) e il frutto achenio non è rostrato ed ha una forma ob-conica (sono ingrossati all'apice); il colore del pappo è bianco sporco e i peli sono disposti su una sola serie,
  • Taraxacum : il fusto è monocefalo e semplice (non ramificato) e non possiede delle brattee squamiformi; l'involucro è formato da 2 serie di squame; il frutto (l'achenio) nella parte apicale è provvisto di tubercoli .
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Specie di Crepis.

Usi[modifica | modifica sorgente]

Diverse specie di questo genere sono coltivate (o raccolte) per il giardinaggio o alcune come piante eduli. Si hanno notizie che nel XVIII secolo alcune di queste sono state importate dall'Asia e dalla Siberia per essere poi coltivate nei giardini di lusso europei[1].
Nel giardinaggio generalmente trovano impiego nelle aiuole di bordura. Sono piante abbastanza rustiche per cui si coltivano facilmente. Si moltiplicano spargendo i semi direttamente nelle zone volute.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Giacomo Nicolini, Enciclopedia Botanica Motta, Milano, Federico Motta Editore, 1960.
  2. ^ Tavole di Botanica sistematica. URL consultato il 30-01-2009.
  3. ^ AA.VV., Flora Alpina. Volume primo, Bologna, Zanichelli, 2004.
  4. ^ Wikimedia Commons. URL consultato il 17-02-2009.
  5. ^ Wikispecies. URL consultato il 17-02-2009.
  6. ^ Crescent Bloom. URL consultato il 03-02-2009.
  7. ^ efloras. URL consultato il 16-02-2009.
  8. ^ Flora Europaea - Royal Botanic Garden Edinburgh. URL consultato il 16-02-2009.
  9. ^ Sandro Pignatti, Flora d'Italia, Bologna, Edagricole, 1982, ISBN 88-506-2449-2.
  10. ^ EURO MED - PlantBase. URL consultato il 17-agosto-2013.
  11. ^ EURO MED - PlantBase. URL consultato il 17-agosto-2013.
  12. ^ EURO MED - PlantBase. URL consultato il 17-agosto-2012.
  13. ^ EURO MED - PlantBase. URL consultato il 17-agosto-2013.
  14. ^ EURO MED - PlantBase. URL consultato il 17-agosto-2013.
  15. ^ EURO MED - PlantBase. URL consultato il 17-agosto-2013.
  16. ^ Conti et al. 2005, op. cit., pag. 81

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Giacomo Nicolini, Enciclopedia Botanica Motta. Volume primo, Milano, Federico Motta Editore, 1960, pag. 767.
  • Sandro Pignatti, Flora d'Italia. Volume terzo, Bologna, Edagricole, 1982, pag. 269-282, ISBN 88-506-2449-2.
  • AA.VV., Flora Alpina. Volume secondo, Bologna, Zanichelli, 2004, pag. 668-682.
  • F.Conti, G. Abbate, A.Alessandrini, C.Blasi, An annotated checklist of the Italian Vascular Flora, Roma, Palombi Editore, 2005, pag. 81, ISBN 88-7621-458-5.

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