Creazionismo (poesia)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il creazionismo (in spagnolo Creacionismo) è un movimento estetico inserito nella cosiddetta avanguardia del primo terzo del secolo XX. La sua manifestazione più importante si produsse nella poesia lirica.

Creazione e diffusione[modifica | modifica sorgente]

Iniziato a Parigi dal poeta cileno Vicente Huidobro e dal francese Pierre Reverdy, legato con le correnti avanguardiste e sperimentali europee dell'inizio del secolo XX, lo stesso Huidobro lo introduce in Spagna nel 1919. Il movimento ebbe fortuna tra alcuni dei poeti della Generazione del '27. Tra i suoi seguaci si trovano i poeti spagnoli Juan Larrea e Gerardo Diego, il quale riflette la sua ideologia creazionista di un «algebra del linguaggio» nella sua Favola di ics e zeta (Fábula de Equis y Zeda).

Ideologia[modifica | modifica sorgente]

Il creazionismo pretende fare della poesia uno strumento di creazione assoluta. La poesia trova il suo significato in sé stessa, ovviando alla funzione referenziale del linguaggio (vale a dire, il mondo degli oggetti sarebbe secondario) creando un mondo referenziale della poesia. Così, l'oggetto in sé è la poesia, non ciò che tratta la poesia.

Dal creazionismo si pretese creare una sorte di «algebra del linguaggio», in modo che i segni linguistici acquisiscano valore per la loro capacità di riflettere la bellezza e non per l'oggetto al quale si fa riferimento, per il suo significato sostanziale.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (ES) Bustos Tovar, José Jesús, Diccionario de literatura universal, 1985, Madrid, ISBN 84-7525-369-9

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

letteratura Portale Letteratura: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di letteratura