Crawler-transporter

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vista frontale del crawler-transporter.
Il Crawler-transporter dirige il Saturn V verso il Complesso di lancio 39 (in primo piano, Rocco Petrone)

Il Crawler-transporter è uno speciale veicolo cingolato in uso dal 1965 presso il Kennedy Space Center per il trasporto di razzi vettori dal Vehicle Assembly Building alla rampa di lancio[1].

È stato impiegato per il trasporto dei razzi Saturn IB e Saturn V nell'ambito dei programmi Apollo, Skylab e nel programma test Apollo-Sojuz. Dal 1981 è impiegato per il trasporto dello Space Shuttle dal Vehicle Assembly Building al Complesso di lancio 39, attraverso la cosiddetta Crawlerway. Era previsto che il veicolo rimanesse in esercizio anche dopo la conclusione delle missioni Shuttle per il trasporto dei nuovi razzi Ares, nell'ambito del programma Constellation[2], che tuttavia è stato accantonato dalla NASA in seguito a una riduzione dei finanziamenti.

I due veicoli esistenti sono stati progettati dalla Bucyrus International e costruiti dalla Marion Power Shovel al costo unitario di circa 14 milioni di dollari. Quando furono costruiti erano i più grandi veicoli cingolati del mondo[3], mentre dal 1978 il record è detenuto dallo scavatore Bagger 288.

Specifiche[modifica | modifica wikitesto]

Il veicolo ha un peso di 2721 t ed è dotato di 8 cingoli, due su ogni angolo. Ogni cingolo è composto da 57 maglie che pesano circa 900 kg ciascuna. Il veicolo misura 40 × 35 m; l'altezza della piattaforma può essere variabile tra 6 e 8 m, indipendentemente per ogni lato[3].

Il transporter con il Discovery verso il complesso di lancio 39 B. Il veicolo garantisce il livello orizzontale per la Mobile Launch Platform e lo Shuttle

Il veicolo utilizza un sistema laser e un meccanismo di livellamento per mantenere orizzontale la piattaforma mobile di lancio (Mobile Launcher Platform) durante tutto il percorso, fino alla sua destinazione, con tolleranze del 5% di pendenza. Un secondo sistema laser assicura che il razzo sia in posizione nel Vehicle Assembly Building e sulla piattaforma di lancio[3][4].

I motori per la trazione sono 16, alimentati da quattro generatori da 1 000 kW, a loro volta guidati da due motori diesel da 2 050 kW (pari a 2750 hp). Per le altre operazioni sono usati due generatori da 750 kW, guidati da due motori da 749 kW (1065 hp). Due generatori da 150 kW sono disponibili per l'alimentazione della Mobile Launcher Platform. I serbatoi del veicolo contengono circa 19 000 l di gasolio e il consumo è circa 350 l/km[3].

Il veicolo è controllato da due cabine di controllo posizionale alle due estremità e attraversa la pista (detta Crawlerway) lunga 5,6 km a una velocità massima di 1,6 km/h quando è carico e 3 km/h a vuoto. Il viaggio dal Vehicle Assembly Building al complesso di lancio 39 richiede in media circa cinque ore[4].

Il secondo Crawler-transporter ("Franz") in un test effettuato nel dicembre del 2004

Dal 1965, il Kennedy Space Center ha utilizzato sempre gli stessi due veicoli (chiamati "Hans" e "Franz")[5]. In questo periodo di tempo hanno viaggiato in totale per più di 4 000 km[6].

I due crawler sono stati aggiornati nel 2003 con miglioramenti apportati al Motor Control Center (centro controllo motori), che ospita gli ingranaggi e i controlli elettronici dei sistemi principali di bordo, e l'implementazione di un nuovo motore, di un nuovo sistema di ventilazione, di nuovi radiatori per i motori diesel e la sostituzione delle due cabine di guida del veicolo[6].

La NASA aveva pianificato di mantenerli in esercizio dopo il ritiro degli Space Shuttle nel 2011 per il trasporto dei nuovi razzi del programma Constellation[2]. La necessità di sostenere il peso finale dell'Ares V avrebbe forse potuto richiedere un loro ulteriore aggiornamento[7].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Jason Sands, NASA Diesel-Powered Shuttle Hauler - The Crawler in Diesel Power, Source Interlink Media, maggio 2007. URL consultato il 10 maggio 2011.
  2. ^ a b (EN) Steven Siceloff, Kennedy Prepares to Host Constellation, NASA, 28 settembre 2007. URL consultato il 10 maggio 2011.
  3. ^ a b c d Crawler-Transporter System in KSC Facilities, NASA, 21 aprile 2003. URL consultato il 10 maggio 2011.
  4. ^ a b (EN) Countdown! NASA Launch Vehicles and Facilities, NASA/KSC, ottobre 1991. URL consultato il 10 maggio 2011.
  5. ^ Crawler-Transporter in Apollomaniacs, Takeshi Muto. URL consultato il 10 maggio 2011.
  6. ^ a b (EN) Crawler Transporter (PDF) in Return to Flight Spotlight, NASA Spaceflight Awareness, 1º aprile 2004. URL consultato il 10 maggio 2011.
  7. ^ (EN) Robert Coppinger, NASA faces budget busting crawlerway rebuild for Ares V, Flightglobal, 21 agosto 2008. URL consultato il 10 maggio 2011.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]