Cratere della Terra di Wilkes

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Coordinate: 70°S 120°E / 70°S 120°E-70; 120

Mappa dell'Antartide che mostra le Wilkes Land, con il cratere ipotizzato dal team di von Frese marcato in rosso.

Il cratere della Terra di Wilkes è una formazione geologica scoperta nel 2006 nella regione della Terra di Wilkes in Antartide (coordinate 70°′S 120°′E). La scoperta è opera di un gruppo di scienziati guidati da Ralph von Frese e Laramie Potts, ed è stata ottenuta sulla base dei dati inviati dal satellite GRACE.

Si ritiene che il cratere possa essere un cratere meteoritico. Ha un diametro di circa 500 km, si trova circa 1,5 km sotto la superficie ghiacciata antartica e si è formato da 250 milioni a 500 milioni di anni fa.

L'interpretazione del cratere come cratere d'impatto è controversa. Date le dimensioni della formazione geologica, si deve ipotizzare un impatto di proporzioni inaudite, che si verrebbe a correlare con fenomeni come la nascita della Grande Rift Valley e la spaccatura del Gondwana (con l'allontanamento dell'Australia e l'inizio della deriva dei continenti). Il cratere ha un diametro sei volte superiore a quello del Chicxulub, comunemente ritenuto il segno dell'impatto catastrofico che avrebbe causato l'estinzione dei dinosauri. L'impatto nella Terra di Wilkes avrebbe cancellato il 90% delle forme di vita sulla Terra ed è stato collegato alla grande estinzione di specie viventi avvenuta alla fine del periodo Permiano.

La scoperta del cratere si deve alla rivelazione, da parte del satellite, di alcune anomalie nella struttura della crosta terrestre, in particolare variazioni di massa dovute al movimento di materiali presenti nel mantello terrestre verso la crosta. Esistono spiegazioni alternative alla differenza di massa rilevata in quel luogo; tuttavia la difficoltà nel prelevare campioni vista la profondità del sito non rende semplice appurare quale sia la causa reale di tale anomalia.

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