Craftivism

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Il craftivismo è una forma di attivismo, che in genere incorpora elementi di anticapitalismo, ambientalismo, ed eventualmente femminismo. È centrato attorno all'idea del lavoro manuale, o del bricolage.

La parola nasce dalla fusione di due termini inglesi: craft (in italiano "attività manuale", a volte specificatamente riferito alla tessitura o al lavoro a maglia) e activism (in italiano "attivismo"). Il nome è stato coniato dalla scrittrice Betsy Greer nel 2003 [1]

La Greer ha coniato questo termine nella sua opera "Knitting for Good!" che comincia come un corso di lavoro a maglia, ma in cui il concetto viene esteso e ampliato nelle sue implicazioni socio-politiche[2].

La sua definizione è “Il craftivism è un modo di guardare alla vita, dove il dare voce alle opinioni attraverso la creatività rende la tua voce più forte, la tua compassione più profonda, e la tua ricerca di giustizia più infinita".

Mettendo in discussione l'idea che la necessità di un bene possa essere soddisfatta solo dall'acquisto dello stesso, e suggerendo viceversa di imparare a fabbricare in proprio, o riparare, ciò di cui si ha bisogno, questo movimento arriva a discutere alcune idee alla base dei moderni modelli socio-economici.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Betsy Greer. 2008. "Knit For Good!" Boston, Trumpeter.
  2. ^ Lavora a Maglia per il bene! edizione inglese su ibs.it