Cous cous (film)

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Cous cous
Couscous2007.png
Hafsia Herzi nella scena della danza del ventre
Titolo originale La Graine et le Mulet
Lingua originale francese
Paese di produzione Francia
Anno 2007
Durata 151 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Abdellatif Kechiche
Soggetto Abdellatif Kechiche
Sceneggiatura Abdellatif Kechiche
Produttore Claude Berri
Produttore esecutivo Pierre Grunstein
Casa di produzione Pathé Renn Productions
Fotografia Lubomir Bakchev
Montaggio Ghalia Lacroix
Scenografia Benoît Barouh
Costumi Mario Beloso Hall
Trucco France Rossi
Interpreti e personaggi
Premi

Cous cous (La Graine et le Mulet) è un film francese del 2007 scritto e diretto dal regista tunisino Abdellatif Kechiche.

La traduzione del titolo originale è "Il grano (di semola) e il cefalo", ovvero i due ingredienti principali del cuscus (couscous in francese) di pesce, pietanza che ha un ruolo fondamentale nel film. Kechiche ha dedicato il film a suo padre e ad altri due attori (uno dei quali avrebbe dovuto interpretare il ruolo di protagonista) morti durante le riprese.[1]

È stato girato a Sète e a Lattes, in Francia, dal 5 settembre 2005 al 16 gennaio 2006.

Il film è stato presentato il 3 settembre 2007 al 64º festival del cinema di Venezia, dove ha ricevuto il Leone d'argento - Gran premio della giuria ex aequo con Io non sono qui di Todd Haynes. Nel dicembre dello stesso anno ha vinto anche il premio Louis-Delluc.

È uscito nelle sale italiane l'11 gennaio 2008, ed è stato il 6° film più visto in Italia nel week-end del 18/20 gennaio.[2]

Trama[modifica | modifica sorgente]

Slimane è un maghrebino sessantunenne che lavora come manovale nel porto di una cittadina francese. È divorziato e vive nell'albergo di proprietà dell'attuale compagna, insieme a quest'ultima e alla figlia di lei, Rym, alla quale è molto legato. La ex moglie, dalla quale ha avuto diversi figli, è un'ottima cuoca di cuscus e dà cene in cui si riunisce tutta la famiglia.

A causa dello scarso rendimento sul lavoro, dovuto all'età, Slimane si vede dimezzare l'orario di lavoro e decide di licenziarsi per avviare una propria attività; vuole aprire un ristorante su una barca ancorata nel porto, dove servire il cuscus cucinato dalla ex moglie. Inizia, con l'aiuto di Rym, a chiedere i permessi e i finanziamenti necessari, ma si trova bloccato in un circolo vizioso di rifiuti burocratici. Decide allora di preparare comunque il ristorante, con l'aiuto dei figli, e di dare una cena "dimostrativa" a cui invitare i vari funzionari dai quali dipende la realizzazione del progetto.

La sera della cena la sfortuna si abbatte sul povero Slimane, con una serie di coincidenze funeste che sembrano portare alla catastrofe. Sarà l'affetto dei familiari e degli amici che arriverà in qualche modo a risolvere la situazione.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Kechiche, il mio "cous cous" per la vita, rainews24.rai.it, 3 gennaio 2008..
  2. ^ Classifica del weekend: 18 - 20 gennaio 2008, movieplayer.it.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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