Cotone mercerizzato
Il cotone mercerizzato è un filato di cotone (per legge ottenuto esclusivamente dalla filatura e torcitura della bambagia che avvolge i semi delle piante del genere Gossypium) che subisce un trattamento con bagno di soda caustica, la quale è in soluzione concentrata a 30° Bé (Baumé).
Il procedimento era stato brevettato nel 1851 dal chimico inglese John Mercer e perfezionava, applicandola al cotone, la tradizionale fase di sbianca e nobilitazione delle matasse di filato di lino, tradizionalmente effettuata tramite bollitura, ma in cui tradizionalmente si aggiungevano sostanze "mordenti".
La mercerizzazione effettuata a bassa temperatura (10 °C) con la soda trasforma il filato che modifica la sua sezione e permette di ottenere capi finiti di mano migliore, con maggior lucentezza, migliore igroscopicità, e affinità tintoriale.
Per cotone vergine si intende il filato lavorato per la prima volta, mentre per cotone rigenerato si intende quello ottenuto dalla rilavorazione di tessuti già utilizzati.
Voci correlate [modifica]
- Etichettatura tessile
- Cotone (fibra)
- Cotone gasato
- Industria tessile
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